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Crash Bandicoot
per Sony Playstation

Una mascotte per la nuova macchina Sony?


Sony Playstation - Hall of Fame

Nel lontano 1996 la Naughty Dog creò la serie platform regina incontrastata dell’era Psx: Crash Bandicoot. Un bizzarro ma simpaticissimo topo, Bandicoot, divenne un’icona del marchio Playstation: le sue pazze scorribande in ogni angolo del globo sono entrate di diritto nell’albo d’oro di casa Sony e nella storia del genere platform. Oramai siamo nell’era delle console next-gen, dell’alta qualità, delle sfide online e, duole ammetterlo, i Crash Bandicoot odierni non hanno nulla a che fare con questi primi ed epici episodi del roditore più amato delle console.

Il miglior fallimento del Dott. Cortex

Eh già, Crash è un esperimento non riuscito del Dott. N. Cortex; scartato per le sue apparentemente scadenti potenzialità e rispedito nel suo habitat naturale. Presto lo scienziato pazzo dovrà ricredersi, perché quel roditore gigante in jeans e scarpe da tennis manderà all’aria tutti i suoi piani… Il povero dottore, con l’aiuto del fedele braccio destro N. Brio, è colmo di un’insaziabile voglia di riscatto verso la comunità scientifica, che lo deride e lo esclude a causa delle sue “bizzarre” iniziative. Riunitosi assieme ai colleghi più fedeli sulle sue isole a sud-est dell’Australia, ha messo a punto l’Evolvo Ray: un potente raggio energetico che muta semplici animali in potenti macchine da guerra. Per sfortuna di questa combriccola di scienziati scatenati, durante la breve permanenza di Bandicoot presso i laboratori, il roditore si è innamorato di una sua simile: Pawna, ed è questo che lo spinge a mettersi contro Cortex e la sua armata di animali “potenziati”.

Corri, salta e rotea

Lo stravagante topo ha il vizio di saltare, correre e roteare. Insaziabile divoratore di mele (ovvero i punti del gioco, ogni 100 equivale ad una vita guadagnata) non esiterà a travolgere tutto ciò che trova lungo il suo percorso, dai nemici, agli ostacoli, alle casse. Queste ultime sono fondamentali per la vostra avventura e possono essere di diverse forme: rimbalzanti, TNT e metalliche. Tutte con funzioni diverse studiate per permettere diverse combinazioni, possono risultare al contempo sia utili che svantaggiose in base alla situazione; differenti sono i loro contenuti che variano dalle mele, alle vite-extra, ai bonus. Particolarmente utili sono appunto i bonus, in primis quelli di Pawna che vi permetteranno, tramite il superamento di un mini-livello, di salvare la partita e/o ottenere la password del livello; oppure quelle contenenti la maschera di Aku Aku, un potente stregone custode dell’armonia sulle isole che appoggia la causa di Crash e lo aiuta subendo colpi al posto del piccolo
roditore arancione. Le meccaniche di gioco sono semplici ed intuitive: si va da livelli più macchinosi ed articolati, in cui ragionare e mantenere calma e sangue freddo risulta fondamentale, a livelli nei quali un alto tasso di fortuna potrà contribuire fortemente sull’esito di certi passaggi. I comandi sono molto veloci e morbidi, facili per chiunque, miscelati ad una visuale statica che si fisserà in genere posteriormente a Bandicoot, salvo qualche occasione particolare dove viene spostata o frontalmente oppure lateralmente. Nessun nemico risulterà dunque insuperabile, per tutti basterà o saltargli in testa oppure travolgerlo roteando; salvo i boss per i quali sono previsti ingegnosi e divertenti meccanismi, combinando sempre e comunque queste tre semplici azioni con una tattica fissa da seguire per infliggere danno al nemico. Non è tutto: fuga da enormi massi a prova di tachicardia, pazze cavalcate sui cinghiali, folli scorribande nel buio pesto, sono solo alcune delle innumerevoli ed esclusive avventure che dovrete vivere insieme a Crash…

Alla ricerca dei tesori nascosti

Per rendere il gioco più difficile, adrenalinico e differenziato, sono state introdotte complicate sfide: i mini-livelli bonus alternativi, proposti da N. Brio e N. Cortex; quelli programmati da quest’ultimo sono particolarmente impegnativi a causa dell’impossibilità di ripeterli in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo, ma con il superamento degli stessi, si otterranno le “chiavi d’accesso” ai livelli segreti del gioco. Un ulteriore extra consiste nelle gemme (trasparenti o colorate): per ottenerle si deve completare di seguito il livello, senza mai perdere vite e rompendo tutte le casse; le colorate invece, anch’esse sbloccabili come le trasparenti, sono utili per accedere alle aree segrete e poter completare al massimo ogni livello. Con l’introduzione di questi elementi, la Naughty Dog ha reso il titolo talmente intrigante che la sfida proposta per il completamento totale del gioco, si trasforma ben presto in una sfida personale!

Nord, sud, ovest, est

Finalmente il 3D! Esempio di platform che riuscì ad abbinare sia ambientazioni che gameplay tridimensionali, la rivoluzione grafica a tutti gli effetti garantisce al titolo una veste innovativa, da capogiro per un videogioco datato 1996. Efficacia maggiormente resa dal design accattivante sia per quanto riguarda i personaggi che per l’ambientazione. Quest’ultima, davvero strabiliante: in tre isole vengono raffigurati diversi angoli del globo, ognuna delle quali possiede una propria tematica; troviamo la giungla amazzonica popolata da una bizzarra tribù indiana, piante carnivore ed animali tropicali, oscure rovine di antichi templi, ricche di trabocchetti, trappole ed enigmi, ora abitate da sinistri esseri; laboratori e fabbriche artificiali per esperimenti e test sugli animali alle direttive del dottor Cortex; e ancora: tetri palazzi, passaggi glaciali e bui castelli.
Le ambientazioni sono molto curate, dal design caratteristico e dai colori accesi: elementi che hanno fortemente contribuito al successo del gioco.

“Crash” di nome…e di fatto!

Un prodotto che mi ha tremendamente appassionato da giocarci e rigiocarci. Destinato ad un pubblico di tutte le età, il giocatore è coinvolto dal carisma del personaggio che diverte semplicemente con i suoi goffi movimenti, le buffe espressioni, senza bisogno di dialoghi o scene d’intermezzo in cui contraddistinguersi. Questo ritengo sia il fulcro del primo Crash Bandicoot, il topo arancione è un’icona capace di intrattenere soltanto con i suoi spassosi comportamenti; qualità che si è persa negli episodi successivi, fino a scomparire del tutto nei titoli contemporanei…In ogni caso, dal mio punto di vista, Crash ha indubbiamente lasciato un segno indelebile nel panorama videoludico.

A cura di : Andrea "andreverts" Sarani

Cover PAL Crash Gameplay Cattivi in crash Bandiccot
Crash Bandicoot Scatole di legno
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Naughty Dog
SITO UFFICIALE
village.crashbandico...
GENERE
Piattaforme
CONSOLE
Sony Playstation
Pagella
Voto Attuale: 84
Voto Passato: 80



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