Logo di Game
Seguici su:
fb

Username
Password

Collabora

GameWidget

trucchi videogiochi
Dragon Ball Z: Ultimate Battle 22
per PlayStation 1

Un valido esempio (forse) di come Dragon Ball si sposi con il 2D


22 perché???

Sulla scia del successo dei grandi picchiaduro bidimensionali Capcom (leggasi: Street Fighter), anche Sony decise di ospitare sulla propria console di punta, la PS1, un titolo di questo genere, contando anche sulla prestigiosa licenza di Dragon Ball. Lo sviluppo del gioco viene affidato da Atari (a quel tempo, 1995, in possesso della licenza di Dragon Ball) ai ragazzi di Bandai, che in futuro avrebbero fatto della serie di che vede protagonista il buon Goku la propria bandiera. Il perché del numero 22 nel nome del gioco è presto spiegato: gli sviluppatori del titolo hanno selezionato 22 personaggi dell’universo della serie scritta da Akira Toriyama, ognuno riprodotto con le proprie tecniche speciali e le proprie caratteristiche peculiari; non molti sanno, però, che esisteva una password che, inserita nella schermata principale del gioco, aggiungeva 5 personaggi segreti, portando in totale il numero di personaggi a 27. Peculiarità (se così vogliamo definirla) del gioco era la totale assenza di una qualsivoglia modalità storia, scelta che suscitò scalpore tra i fan del manga; in questo modo, le modalità presenti si riducevano alla modalità arcade (una serie di combattimenti di difficoltà crescente), la sfida con la CPU e il Multiplayer per 2 giocatori.

I combattimenti erano del tutto bidimensionali e molto avvincenti: le mosse a disposizione di ogni personaggio erano molteplici, e le combinazioni di tasti per eseguirle avrebbero fatto invidia a Tekken, vista la loro estrema difficoltà; gli scenari non erano interattivi, ma occasionalmente (e facendo combattere determinati personaggi) sullo sfondo potevano apparire Shenron (sulla Terra) e Polunga (su Namecc), creando leggende tra i giocatori su come questi draghi potessero essere evocati in battaglia! Il comparto tecnico era ed è tutt’ora di prim’ordine: per la creazione dei personaggi si utilizzarono i cels,ovvero disegni di singoli frame che raffigurano i personaggi (utilizzata per i cartoni animati), tecnica allora poco utilizzata per i videogames; inoltre, nella versione originale giapponese, erano presenti cut-scene animate di egregia fattura, purtroppo eliminate durante la conversione europea del titolo.Per quanto riguarda il comparto audio, se nell’originale giapponese il doppiaggio è più che buono, le versioni europee ed americane ebbero a che fare con la TOTALE assenza di un doppiaggio sia inglese che in altre lingue; in parole povero, tutte le versioni si sono ritrovate un comparto audio completamente in giapponese. Il gioco uscì nel 1995 in Giappone e l’anno dopo in Europa, ricevendo pareri della critica tutto sommato positivi; invece, in America Atari lo pubblicò solo 8 anni dopo, nel 2003, e il titolo dovette confrontarsi con mostri sacri del genere usciti per PlayStation come Soul Calibur II e Tekken 4, finendone massacrato. Infatti, molti siti americani lo descrissero come “spreco di soldi”, assegnandoli voti dall’ 1/10 al 3/10, soprattutto per colpa della negligenza di Atari che ne ha rinviato la diffusione negli USA, divenendo l’ennesima vittima illustre della lentezza del mercato. Ad oggi, Dragon Ball Z: Ultimate Battle 22 (o 27, come preferite) si rivela un buon picchiaduro 2D basato sull’universo di Dragon Ball, utile per passare il tempo in attesa del rivoluzionario (o almeno così sembra) Raging Blast.

A cura di : Riccardo "RATM1995" Primavera

Dragon Ball Z Ultimate Battle 22 Un'immagine della versione americana del gioco  Freezer
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Bandai
GENERE
Picchiaduro
CONSOLE
PlayStation 1
Pagella
Voto Attuale: 60
Voto Passato: 32



The journeyman project 3



Dragon Quest



Sonic Adventure 2 Battle



Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo



Baten Kaitos


Distribuzione | Pubblicità | Giochi: The Legend Of Zelda: Skyward Sword - Alan Wake 2 Game | Sitemap | Contatti
GAMEPLAYER © Copyright 2006-2010. Tutti i diritti riservati