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Monkey Island
per Amiga, IBM compatibili, Apple Macintosh, PC

L'irresistibile fascino del pirata!


“Dietro di te! Una scimmia a tre teste!”

In quella fabbrica di sogni che è la compagnia di George Lucas, sono stati creati molti pilastri dell'intrattenimento, che si tratti di film o videogiochi. Se infatti la Lucas Film ci ha donato la saga di Star Wars, il controverso Labyrinth e la fantastica tetralogia di Indiana Jones, non da meno la Lucas Arts, la controparte videoludica, è stata capace di sfornare prodotti che hanno segnato generazioni di giocatori dagli anni 80 ad oggi. Infatti, quando nel 1987 il genio di Ron Gilbert produsse il linguaggio di scripting chiamato SCUMM, venne innescata una produzione di videogiochi di eccezionale validità che durò per ben 10 anni, fino all'uscita di Grim Fandango. I più nostalgici ricorderanno subito giochi come Maniac Mansion e Loom, ma nel cuore di tutti avrà sempre un posto speciale la saga di Monkey Island, che dal 1990 al 2000 ci ha regalato quattro episodi ed ore e ore di intrattenimento.

“Mi chiamo Guybrush Threepwood e sono un temibile pirata!”

La storia di Monkey Island è la storia di Guybrush Threepwood, un “temibile” pirata in cerca di fortuna. Come nelle migliori storie piratesche il nostro eroe finisce però con l'innamorarsi della governatrice Elaine Marley, già alle prese con la corte dello spietato LeChuck. La nostra avventura non si limita però semplicemente a questo ed è anzi costellata di numerosi personaggi secondari, che ci aiuteranno ad arrivare alla fine del gioco con umorismo e situazioni al limite del demenziale. La struttura del titolo, pur sviluppandosi mano a mano con l'uscita dei nuovi episodi, ha comunque conservato uno scheletro principale, che ha sempre permesso di abituarsi in fretta alle avventure di Guybrush. Di fatto, per procedere nell'azione dovremo esplorare le ambientazioni, raccogliere oggetti, combinarli tra loro, usarli con qualcosa ed interagire con gli altri personaggi. Capire il meccanismo è pressoché immediato, mentre sta alla nostra logica riuscire ad andare avanti nella storia, poiché nelle avventure grafiche della Lucas Arts il personaggio non muore, e al massimo siamo noi a rimanere bloccati qualche ora non sapendo cosa fare. Per quanto riguarda la struttura narrativa, vi è sempre all'inizio un evento scatenante, poi la preparazione al viaggio (ricerca della ciurma), il viaggio vero e proprio e alla fine la conclusione della vicenda. Il tutto all'insegna del puro divertimento.

“Nel profondo dei Caraibi, l'isola di Mêlée“

L'ambientazione è quella bellissima e tropicale delle isole caraibiche, e il gioco si svolge in ogni avventura su un gruppetto di isole diverse, che dovremo raggiungere mano a mano che procediamo nel gioco. La grafica in tutti gli episodi non si è mai curata di raggiungere livelli stratosferici, però è stata sempre godibile e apprezzabile. L'excursus della Lucas Arts ha infatti fatto sì che le prime due avventure fossero in 2D, la terza in un simpaticissimo stile cartoon e che solo con la quarta fosse raggiunto il 3D, ma queste caratteristiche non hanno mai influito sulla godibilità del gioco, che ha mantenuto nel corso degli anni (forse calando un poco nell'ultimo episodio) livelli eccezionali. La cura dei dettagli, dei dialoghi e il continuo inserire citazioni ed auto-citazioni regala un'atmosfera unica e un'esperienza di gioco che è impossibile dimenticare.

“Se chiudo gli occhi posso ancora sentire le scimmie...”

Una parte sicuramente degna di nota è quella che riguarda il sonoro. Le musiche, bellissime, sono state composte da Michael Z. Land, tra le quali spunta l'intramontabile motivetto principale, che ad oggi è ancora possibile sentire come suoneria di qualche inguaribile nostalgicone. Il cognome della protagonista femminile, Marley, non lascia dubbi sul fatto che lo stile principale sia il Reggae, il cui caposaldo fu appunto Bob Marley. Per quanto riguarda il doppiaggio, assente ovviamente nei primi due episodi, è invece presente negli ultimi due, ponendosi come ciliegina sulla torta nel coinvolgimento nella vicenda. Il doppiaggio è infatti a un buon livello, e sentire i personaggi parlare giova sicuramente all'atmosfera generale, donandoci, se possibile, ancora più divertimento.

Conclusione

La saga di Monkey Island è senza dubbio una delle più belle della storia dei videogiochi. Ambientazioni fantastiche, storia avvincente e umorismo demenziale rendono queste avventure indimenticabili e sempre piacevoli. Il gioco non stanca mai e non è noioso neanche ricominciarlo. Se lo avete già provato e ora vi è venuta nostalgia, procuratevi lo ScummVM e correte a rigiocarci. Se invece non l'avete mai provato (sacrilegio), procuratevi tutto l'occorrente e rimediate subito!


A cura di : Nina "Nina125" Delalic

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Lucas Arts
GENERE
Avventura
CONSOLE
Amiga, IBM compatibili, Apple Macintosh, PC
Pagella
Voto Attuale: 90
Voto Passato: 95



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