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Peter Shilton's Handball Maradona!
per Commodore 64, ZX Spectrum e Amstrad CPC

Giocare nei panni di un portiere è davvero così divertente?  

Un fallo di mano storico

Ogni tanto, giusto per dare un po’ di pepe al mercato dell’electronic gaming, sarebbe interessante istituire particolari premi per stravaganti categorie videoludiche; miglior titolo più lungo, miglior titolo senza senso, miglior titolo originale etc. etc. Ovviamente nulla di tutto ciò è stato mai fatto, ma se vi interessa sapere quale aspirante concorrente potrebbe tranquillamente competere per la palma d’oro della vittoria, non v’è dubbio che “Peter Shilton’s Handball Maradona!” sia considerato come uno dei migliori candidati. Distribuito dalla Argus (che precedentemente si avvicinò al mondo sportivo con “American Football” del 1984) e prodotto dalla Grandslam Entertainments, “Handball Maradona!” sarebbe senz’altro passato inosservato se non fosse stato a) per il suo azzeccatissimo titolo b) per l’originale ed innovativa caratteristica, davvero unica e mai ripetuta nella storia dei videogiochi, di impersonare esclusivamente il portiere di una squadra di calcio, selezionabile tra una rosa di formazioni della Premier League dell’epoca. Per quanto riguarda il punto a, come molti di voi ricorderanno o hanno visto dalla tv, ai mondiali di calcio messicani del 1986, durante Inghilterra-Argentina, in una concitata azione in area inglese il portiere Shilton e Maradona saltano per raggiungere la palla. Il primo ovviamente per prenderla, il secondo per metterla in rete, e ci riesce anche, ma con la mano, spedendo la sfera in porta! Il tocco è evidentissimo ed innegabile, ma l’arbitro pare non avvedersene, i guardialinee pure. Shilton, comprensibilmente, urla all’arbitro “Handball Maradona!”, cioè "Fallo di mano Maradona!", ma le sue proteste finiscono nel vuoto. Un episodio storico, che consacra peraltro ancor di più Maradona, anche se qui nella veste di gran furbone, come vera e propria leggenda vivente del calcio. Ed ecco così spiegato l’arcano che circonda il nome del gioco che, per riprendere ora il punto b, propone un approccio assolutamente rivoluzionario al genere.

Il para... tutto

Come detto in precedenza, nelle vesti di un portiere di una delle squadre selezionabili, affronteremo una serie di situazioni di gioco in cui sfoderare tutta la nostra abilità sportiva. Ovviamente le azioni in campo occuperanno solamente la zona dell’area, dove i nostri avversari tenteranno in tutti i modi di infilzarci, tentando gol di piede, di testa, ora con azioni semplici ora con trame più complesse, il tutto in un crescendo costante di difficoltà. Non mancheranno inoltre calci di punizione e calci d'angolo. La visuale, come appena accennato, mostra una visione tridimensionale della sola porzione del campo di gioco che ci interessa, ovvero quella sotto porta. Tecnicamente molto grezzo, sia sul piano della grafica che su quello del sonoro (che si distingue più che altro per qualche digitalizzazione vocale, seppur di scarsa fattura), “Handball Maradona!” trova la sua unica ragion d’essere nella sovracitata principale caratteristica di gioco. Ed è proprio questa meccanica di gioco che a lungo andare crea un senso di noia e di scarso appagamento, considerando inoltre che arrivando ai livelli più alti diventerà quasi impossibile parare qualsiasi tipo di tiro . Nonostante tutto, però, è da salvare a pieni voti la bontà dell’idea, che ha permesso a “Peter Shilton’s Handball Maradona!” di evitare l’oblio del tempo e di rimanere incastonato nei ricordi degli aficionados come gemma inscalfibile.

A cura di : Leonardo "Leonardo71" Masciadri

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Argus Press Software Ltd.
GENERE
Sport
CONSOLE
Commodore 64, ZX Spectrum e Amstrad CPC
Pagella
Voto Attuale: 50
Voto Passato: 40



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