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Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo
per PS2, Xbox, GameCube, PC

Il Tempo è un mare in tempesta!  

Le Sabbie del Tempo

Dopo l’improvviso cambio di direzione che la saga di Prince of Persia prese con l’ultimo episodio uscito sulle console HD, nessuno si sarebbe aspettato nuovamente un così repentino ritorno alle origini della serie. L’ultimo capitolo (Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate, ormai prossimo all’uscita), infatti, si concentra nuovamente sul personaggio del Principe visto nella trilogia delle Sabbie del Tempo e promette un gameplay molto simile ai vecchi episodi. Ci sembra doveroso, dunque, fare un salto nel passato (precisamente nel 2003) e ritornare ancora una volta nelle incantevoli ambientazioni di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo per rivivere la incredibile storia che tanto ci aveva emozionato a suo tempo. Ma sarà ancora così, o si tratta soltanto di un dolce ricordo?

Il Pugnale del Tempo

Per quanto riguarda la trama si può soltanto affermare che, nonostante gli innumerevoli anni sulle spalle, si dimostra ancora una volta immediatamente appassionante e sempre in grado di spingere il giocatore a proseguire. La narrazione è infatti portata avanti ad un ritmo magistrale; gli ottimi dialoghi e la grande varietà di situazioni, inoltre, fanno sì che sia praticamente impossibile annoiarsi. Non sarà raro, ad esempio, sorridere dopo l’ennesima battuta del protagonista, ma non mancheranno nemmeno momenti drammatici. Questi elementi donano un’incredibile caratterizzazione ai personaggi, a cui il giocatore si affezionerà già dopo pochi minuti di gioco.

Per descrivere brevemente l’intreccio narrativo dirò soltanto che il (giovane) Principe dopo aver rubato (con l’aiuto dell’esercito di suo padre) il Pugnale del Tempo e la Clessidra del Tempo ad un Maharaja della Persia, scatenerà, indotto con l’inganno dallo stesso Visir del Maharaja, le terribili Sabbie del Tempo nel Palazzo di un Sultano. Le magiche Sabbie trasformeranno le persone presenti in mostri di sabbia e soltanto il Principe, il Visir e un’enigmatica ragazza rimarranno immuni agli effetti di questo potente potere…

L’uomo che viaggiava nel Tempo

Se la trama non sembra aver subito alcuna rilevante conseguenza dello scorrere degli anni, rimanendo tuttora affascinante e profonda, si può affermare lo stesso della giocabilità? Purtroppo la risposta è negativa. Ciò che un tempo appariva innovativo e coinvolgente a livelli quasi mai provati prima, oggi non suscita più le stesse sensazioni. Ma attenzione, Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo è ancora un buon titolo, ma inevitabilmente non è più in grado di “colpire” il giocatore come un tempo. Prima di analizzare un po’ più nel dettaglio ogni elemento del gioco è bene, però, descrivere a grandi linee le caratteristiche fondamentali su cui si poggiano le meccaniche del gameplay. Le Sabbie del Tempo è principalmente un action-platform con, ovviamente, visuale in terza persona, ma non è sbagliato definirlo anche come adventure. Tuttavia per la maggior parte del tempo (per fortuna!) il compito del giocatore sarà quello di usufruire delle incredibili doti acrobatiche del Principe e farsi strada negli splendidi scenari. Saltare burroni, aggrapparsi a colonne o aste, correre sui muri, evitare trappole; tutte queste cose si compiono più e più volte nell’arco di una sola giocata. Non è qui, però, che il gioco difetta. Piuttosto è proprio nelle notevoli e impegnative sezioni platform (che vedono il culmine nella lunga sequenza finale) che la giocabilità risulta vincente. La sufficiente varietà di trappole, l’ottima strutturazione degli ambienti da esplorare, la buona mole di azioni concesse al giocatore, la possibilità di manovrare il tempo (riavvolgerlo o rallentarlo) tramite la Sabbia contenuta nel pugnale e la presenza di enigmi più o meno complicati riescono a mantenere il divertimento e il coinvolgimento a valori più che accettabili. Sfortunatamente, il vero tallone di Achille della produzione sono i combattimenti, che ricordiamo vedono come sole armi una spada e il Pugnale del Tempo, utile per utilizzare i poteri contro i mostri di sabbia e unica arma in grado di sconfiggerli una volta atterrati in modo da recuperare Sabbia. Un giocatore abituato all’enorme varietà che caratterizza gli scontri dei giochi Next-gen non può che rimanere deluso nell’affrontare i nemici che il titolo in questione offre. Se all’inizio possono anche risultare piacevoli e appaganti, a lungo andare appaiono troppo ripetitivi e non in grado di soddisfare le esigenze di un giocatore medio, che si ritroverà ad affrontare situazioni sempre uguali e per questo tremendamente noiose. Neanche i poteri che si acquisiranno procedendo nell’avventura riescono a dare un contributo tale da permettere ai combattimenti di risultare più vari. Inoltre i nemici presentano una I.A. non proprio eccellente e troppe poche varianti; una maggior differenziazione di essi non avrebbe guastato di certo. Insomma da una parte il gioco ci offre emozionanti fasi platform costellate da enigmi ben congegnati e situazioni tanto adrenaliniche quanto coinvolgenti, dall’altro lato però i combattimenti non sono in grado di convincere appieno, risultando per quasi l’intero arco dell’avventura noiosi e ripetitivi.

Anche il Principe sente il peso del Tempo

Soffermiamoci ora sull’aspetto estetico del prodotto. Anche se non sarebbe nemmeno il caso di dirlo, la grafica del titolo in questione non può competere minimamente con le moderne tecnologie. Tuttavia, nel 2003, Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo era uno dei titoli più all’avanguardia: texture di ottima qualità, modelli poligonali dei personaggi eccellenti e ambientazioni realizzate con stile e ricche di dettagli donavano al gioco quella marcia in più che ormai è solo un vecchio ricordo. Ciò nonostante il tutto è ancora oggi degno di apprezzamenti, grazie soprattutto all’ottimo e intelligente uso dei colori. Per quanto riguarda il sonoro, invece, non ci si può lamentare più di tanto. Gli effetti non sono moltissimi e forse neanche troppo puliti, ma in ogni caso riescono ad adempire in modo sufficiente al loro scopo. Lo stesso vale per le musiche, ben inserite nel contesto di gioco, ma nulla di particolarmente esaltante. Buono anche il doppiaggio in italiano, che riesce a donare maggior spessore ai personaggi pur non raggiungendo mai vette di recitazione straordinarie. Infine vediamo cosa ci riserva la longevità. Anche se a malincuore, non si può non far notare la indiscussa brevità dell’avventura. Raggiungere i titoli di coda non sarà affatto difficile e nel giro di circa 6 ore (ma se siete svelti anche un paio di meno) si potrà riporre il gioco sullo scaffale. L’unico extra presente, infatti, è il primissimo Prince of Persia del 1989, che seppur sia una cosa gradita, probabilmente non tutti avranno voglia di provarlo, specialmente al giorno d’oggi. Oltre tutto la rigiocabilità è un fattore praticamente assente: ricominciare il gioco non porterà alcuna aggiunta o modalità alternativa (dato anche la natura tremendamente lineare del prodotto), ma soltanto il piacere di ripercorrere la trama.

Tanti difetti: sì, ma chi non vorrebbe il Pugnale del Tempo?

In conclusione Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo pur essendo afflitto da qualche difetto (più che altro una forte ripetitività di fondo), è tuttora meritevole di attenzione. Il gameplay alterna straordinarie e appaganti fasi platform ad enigmi ben calibrati. Purtroppo, oggi come oggi i combattimenti non soddisfano pienamente data la scarsa quantità di azioni disponibili, e appaiono noiosi e a tratti un po’ macchinosi. In più, a ciò vi si aggiunge la scarsissima longevità, che mina anch'essa il giudizio finale. Per fortuna, però, per mantenere il tutto a livelli più stabili ci pensa la stupenda ed entusiasmante trama, che accompagnando divinamente il giocatore nell’azione si dimostra come uno degli elementi fondamentali per la buona riuscita dell’intera produzione. In definitiva se vi siete avvicinatati alla serie di Prince of Persia soltanto recentemente, magari con l’ultima avventura del Principe su console Next-gen, allora anche in attesa de Le Sabbie Dimenticate, l’acquisto di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo è altamente consigliato: scoprire l’origine della saga targata Ubisoft non potrà che farvi piacere.

A cura di : Filippo "Fatum92" Barbuscia

Il pugnale si rivelerà indispensabile per annientare i nemici La trappola classica Anche Farah (la co-protagonista) ci aiuterà in combattimento (e non solo)......più o meno Il Principe sa tirare anche dei calci, ma ciò non basta a differenziare uno scontro dall'altro In bilico, tra la vita e la morte e senza più Sabbie Il Principe in azione
Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Ubisoft Montreal
SITO UFFICIALE
prince-of-persia.it....
GENERE
Azione
CONSOLE
PS2, Xbox, GameCube, PC
Pagella
Voto Attuale: 78
Voto Passato: 90



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