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Project Firestart
per Commodore 64

Il primo, vero, survival horror della storia videoludica!
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La nave spaziale da ricerca Prometheus, in orbita intorno a Saturno, ospita al suo interno laboratori nei quali vengono creati, attraverso esperimenti di genetica avanzata, esseri adatti a lavori di estrazione mineraria su pianeti e lune. E’ il cosidetto “Project Firestart”, finanziato dalla compagnia terrestre System Science Foundation (SSF). Gli scienziati a bordo dell’astronave lavorano seguendo rigide misure di sicurezza per evitare ogni tipo di contaminazione. Improvvisamente però, qualcosa non funziona. Le richieste di informazioni dalla Terra non ottengono risposta. La Prometheus non manda più segnali. Come addetto alla sicurezza della SSF, dovete partire immediatamente e scoprire cos’è successo a bordo dell’astronave. Prodotto nel 1989 dalla Dynamix (che aveva precedentemente ricevuto più che discreti consensi con la pubblicazione di “Caveman Ugh-Lympics”, una divertente parodia, ambientata nella preistoria, dei giochi multi-evento dedicati alle olimpiadi, e di “F-14 Tomcat”, simulazione di volo stile Top Gun tecnicamente modesta ma avvincente), e distribuito dalla Electronic Arts, “Project Firestart” rappresenta a tutti gli effetti il primo, vero survival horror della storia videoludica (ancor prima di quel Alone In The Dark della Infogrames che da molti è considerato il capostipite del genere).
Una pellicola da brivido
Cinque anni prima, la Argus Press Software aveva lanciato sul mercato “Alien”, titolo che si rifaceva alla celeberrima pellicola di Ridley Scott del 1979, e nel quale i programmatori erano riusciti, con una grafica ed un sonoro minimali, a ricreare la tensione e il pathos che del film erano la caratteristica principale. “Project Firestart” prende questi elementi e li unisce ad una grafica spettacolare e di taglio assolutamente cinematografico, creando quel mix di esplorazione e di suspance che fanno di questo titolo un capolavoro senza tempo. I comandi sono semplici, interamente gestibili tramite l’uso del joystick, mentre la mappa di gioco, piuttosto estesa, richiede un accurato lavoro di mappatura. Il sonoro è, come da copione, d’effetto è sottilmente angosciante, con musiche adattissime all’ambientazione ed effetti audio semplici ma pur sempre efficaci. Si aggiunga inoltre la presenza di diversi finali a seconda delle nostre scelte durante lo svolgimento del gioco, una caratteristica questa che amplifica enormemente il valore e la longevità di questa straordinaria realizzazione. E’ comunque l’atmosfera generale che vi regalerà emozioni e più di un brivido, ritrovandovi a girovagare per i corridoi e i ponti dell’astronave nel silenzio assoluto, accompagnati solamente dal rumore dei vostri passi e dall’angosciante sentore di malefiche presenze. Si dice che nello spazio nessuno può sentirti urlare. Potrebbe essere così, ma è altrettanto vero che nel buio della vostra camera, soli con il vostro Commodore 64 e una copia di “Project Firestart”, di sicuro qualcuno vi sentirà gridare.
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A cura di : Leonardo "Leonardo71"
Masciadri
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Dynamix/Electronic Arts
GENERE Avventura
CONSOLE Commodore 64
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Pagella
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Voto Attuale:
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90 |
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Voto Passato:
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90 |
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