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Splinter Cell: Chaos Theory
per Pc, Playstation 2, Xbox, GameCube

Third Echelon ritorna a combattere in segreto il terrorismo


La teoria del caos studia i 'sistemi caotici'...

Per la terza volta Ubisoft, dopo aver conseguito ottimi risultati con i passati Splinter Cell e Pandora Tomorrow, apre le porte di Third Echelon, agenzia di spionaggio super-segreta, grazie a questo terzo capitolo della saga di Splinter Cell: Chaos Theory. Per l'occasione, pur non discostandosi troppo dai predecessori, apporta alcune succulenti novità al gioco che ampliano il gameplay e le opportunità stealth offerte da sempre da questa serie videoludica: andiamo a vedere nel dettaglio quali sono.

A chi non sapesse di cosa stiamo parlando, oltre a consigliare di giocarsi i primi due episodi della saga, possiamo dire che Splinter Cell è uno stealth-game: questo significa che per completare le missioni e proseguire nel gioco sarà necessario nascondersi nell'ombra e cogliere i nemici di sorpresa, piuttosto che andare all'assalto come nel miglior FPS che si rispetti. Nei primi due capitoli era presente però un fattore che limitava il gameplay: la linearità. Con Chaos Theory invece il giocatore scoprirà che può avere a sua disposizione molti modi per completare le dieci missioni del gioco, ed inoltre ogni missione è stata suddivisa in: obiettivi primari, il cui completamento è indispensabile per avanzare nel gioco; obiettivi secondari i quali pur non essendo obbligatori servono ad allungare la longevità di gioco nonchè a svelare dettagli aggiuntivi sulla sua trama; ed infine in obiettivi di opportunità, il cui completamento permetterà al giocatore di svolgere la missione più agevolmente. Per la prima volta alla fine di ogni missione verrà mostrata una schermata riepilogativa con delle statistiche ed una percentuale di successo finale.

Un sistema si definisce caotico se contiene....

Eccoci dunque alla trama: Tom Clancy da sempre è sinonimo di garanzia per gli amanti di thriller fanta-politici ed anche questa volta il copione, seppur non originalissimo, riesce a magnetizzare l'attenzione del giocatore sugli sviluppi della storia. Il gioco, ambientato 2 anni dopo la sua uscita, e cioè nel 2007, ipotizza su un furto da parte di pericolosi terroristi di algoritmi informatici (gli stessi incontrati nel primo capitolo) in grado di mandare in blackout qualsiasi apparecchiatura presente sulla Terra, con le relative conseguenze del caso: sarà questa la 'Teoria del Caos' che Sam Fisher deve assolutamente fermare mettendosi sulle tracce dell'unica persona capace di farlo, tracce che porteranno l'agente segreto in giro per diversi siti dell'Asia Orientale e degli Stati Uniti, zona in cui si svolge tra colpi di scena l'avventura di gioco. I filmati d'intermezzo che caratterizzano la narrazione tra una missione e l'altra ripercorrono lo stile dei predecessori, con spezzoni in stile tg in cui vengono raccontati gli sviluppi del gioco misti a scene in cui i membri di Third Echelon pianificano la prossima mossa. Le ambientazioni di gioco sono varie e ben dettagliate, nonostante il giocatore questa volta non si trovi a girare mezzo mondo. Purtroppo la realizzazione della mappa, consultabile tramite l'Opsat in dotazione, risulta poco intuitiva e ostica da padroneggiare, per cui non aspettatevi un grande aiuto da questa nuova feature.

...sensibilità alle condizioni iniziali....

Gli sviluppatori hanno messo a disposizione dei giocatori numerose mosse speciali, alcune già conosciute ai fans come la possibilità di restare sospesi tra due pareti grazie ad una spaccata oppure rimanere agganciati a tubi e altre sporgenze nell'ombra, ed altre nuove tra cui l'opportunità di scaraventare un nemico da un'altura semplicemente restando aggrappati alla parte inferiore e piombandogli addosso quando meno se l'aspetta, o ancora di afferrare dall'alto un nemico per la gola fino a soffocarlo: tutte le altre mosse le facciamo scoprire a voi. Sono state poi inserite altre due novità che modificano il gameplay: Sam Fisher adesso avrà un coltello con il quale minacciare nemici oppure eseguire letali mosse ravvicinate, ed inoltre sulla sua fidata pistola semi-automatica verrà montato un OCP (Potenziatore Convogliato Ottico) che, tramite pressione del tasto di fuoco alternativo, permette di disattivare qualsiasi apparecchio elettronico presente, o addirittura di penetrare in sistemi informatici: questo si rivelerà utile quando ad esempio bisognerà infiltrarsi in sistemi di sicurezza oppure trovare una combinazione numerica che blocca l'accesso ad una determinata zona: si avvierà così un simpatico mini-gioco in cui lo scanner in dotazione passerà in rassegna diversi numeri, evidenziando in bianco quelli corretti; a quel punto bisogna cliccare con tempestività su quel numero prima che scompaia, ma attenzione! Troppi tentavi falliti comporteranno l'attivazione di un allarme. Gli allarmi in Chaos Theory hanno un sistema che si basa su 3 livelli: ad ogni allarme l'allerta sale di un livello ed al livello massimo i nemici si adegueranno, armandosi pesantemente con elmetti, maschere anti-gas e giubbotti anti-proiettile. È stato inoltre introdotto, oltre al classico indicatore di visibilità che indica per l'appunto quanto siamo visibili al nemico, anche un indicatore di rumore, il quale ci mostra la soglia massima di rumore che possiamo produrre, oltre la quale verremo percepiti da eventuali nemici in zona. Interessante anche la possibilità di scegliere il tipo di equipaggiamento disponibile all'inizio di ogni missione, con tre set pre-impostati: assalto, furtività, rendering che è un misto tra i primi due. Oltre alle due armi da fuoco -pistola e fucile semi-automatico-, i gadgets e ammenicoli vari in dotazione al protagonista sono quelli classici: si spazia infatti dai proiettili stordenti elettrici o di gomma, alle microcamere adesive oppure ancora alle più convezionali (e rumorose) granate flash e a frammentazione.

...imprevidibilità...

Sul comparto tecnico Chaos Theory si dimostra ancora una volta brillante, grazie all'uso sapiente degli shaders che hanno permesso di ricreare luci o ombre nel modo più realistico possibile, e ancora oggi a distanza di 5 anni il gioco risulta piacevole da guardare. I modelli dei nemici tendono invece ad essere leggermente ripetitivi, ma questo è un difetto che non influisce sulla qualità di gioco. Menzione d'onore anche per la soundtrack azzeccata, composta dal deejay brasiliano Amon Tobin, e per il doppiaggio, nel quale per la terza volta consecutiva troviamo il timbro vocale dell'apprezzato Luca Ward, noto doppiatore italiano (è sua la voce di Russel Crowe e Keanu Reeves) a prestare le proprie corde vocali all'agente Fisher; i dialoghi via radio con i membri di Third Echelon risultano piacevoli da ascoltare, sarcastici e a volte divertenti, e le frasi con cui Fisher intimorisce un nemico per interrogarlo mai ripetitive. Molto buone anche le voci dei comprimari, che vi accompagneranno come detto nell'avventura con consigli e suggerimenti vari.

...ed evoluzione.

Discorso a parte merita la modalità multigiocatore, ampliata e migliorata rispetto a Pandora Tomorrow. Sono due le modalità disponibili nel gioco: cooperativa e competitiva. Per la prima è stata pensata una storyline diversa rispetto a quella in single player ma che allo stesso tempo si intreccerà con essa in diversi punti, in cui 2 agenti operativi della N.S.A. andranno alla ricerca di pericolose testate anti-aeree nella Corea del Sud. I livelli sono stati studiati appositamente per esaltare la componente cooperativa di questa avvincente modalità, anche se troppo breve, la quale è disponibile sia online che a schermo condiviso. La modalità competitiva invece prevede, oltre al classico Deatmatch, una sfida 2 contro 2 denominata 'Caccia al disco', in cui i giocatori dovranno cercare dei data disks disseminati per i livelli e riportarli alla zona di estrazione.

Conclusioni finali

In definitiva, possiamo concludere dicendo che Splinter Cell: Chaos Theory si rinconferma come scelta obbligata per gli amanti dello stealth, che con questo terzo capitolo avranno maggiori incentivi nel giocarci grazie alla forte componente multiplayer, che affianca una già ottima modalità in singolo.

A cura di : Maurizio "Sky85" Napoletano

Splinter Cell: Chaos Teory Anche soltanto ascoltare delle conversazioni può portare al completamento di un obiettivo La mappa non è stata realizzata bene Vi ricorda un famoso film con Tom Cruise? Carpire utili informazioni ai nemici è ancora una volta la chiave di successo del gioco Le locations da visitare sono piuttosto varie: nell'immagine ci siamo appena infiltrari nel caveau di una banca L'oscurità sarà la vostra miglior alleata
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Ubisoft
SITO UFFICIALE
splintercell.it.ubi....
GENERE
Azione
CONSOLE
Pc, Playstation 2, Xbox, GameCube
Pagella
Voto Attuale: 85
Voto Passato: 90



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