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TechnoCop
per Commodore Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64, DOS, Sega Genesis, ZX Spectrum

Gremlin Graphics stupisce a colpi di violenza gratuita

Censura? No grazie

Ai nostri giorni gli enti come la ESRB e la PEGI esaminano e vagliano tutte le possibili restrizioni che posso essere applicate ai videogiochi immessi sul mercato. Deciso se adatto ai minori o agli adulti, a seconda del genere e dei contenuti, viene applicato un bel bollino sulla confezione, in modo che tutti possano valutare di proprio conto. Se la censura di adesso rimane perciò attenta (a volte anche troppo) a tutte le sfaccettature che un videogioco può presentare, lo stesso non si può certo dire di quello che succedeva vent’anni fa, altrimenti un titolo come “TechnoCop” sarebbe passato direttamente sotto i colpi di scure degli epuratori dell’epoca. Nei panni di un poliziotto tutto armi e poco cuore, la vostra missione sarà quella di eliminare uno per uno i componenti di una banda criminale nota come D.O.A. (Death On Arrival). I vostri mezzi? Una potentissima e futuristica automobile, dotata di ogni tecnologico accessorio, e la vostra fida pistola Magnum. Il gioco si divide in due precisi momenti. Il primo, abbastanza classico e vagamente rimembrante il grande “Chase H.Q.” (Taito, 1988), ci vede alla guida del mezzo cercando di arrivare nel luogo dove si trova ciascuno dei criminali ricercati, ed in aiuto a ciò interviene il computer dell’auto, che grazie al suo display ci permette di vedere sia l’ubicazione del malvivente sia una sua foto segnaletica. Naturalmente sulla strada, come da copione, auto avversarie cercheranno in tutti i modi di rallentare la nostra corsa verso l’obiettivo della missione. Ma non temete; la nostra macchina è dotata di un efficientissimo sistema difensivo e qualche bella mitragliata e missilata avrà ragione di questi disturbatori. Non è da dimenticare inoltre il fattore tempo, in quanto avremo un limite scaduto il quale la preda ci sfuggirà e ci toccherà di nuovo metterci al volante per ritrovarla.

Cerca e distruggi

Una volta raggiunto il luogo del misfatto, il nostro agente cercherà di intrufolarsi nel palazzo dove il target si è rifugiato. Un piccolo computer da polso ci indicherà su di una mappa la sua posizione. A questo punto avrete due possibilità: potrete catturarlo vivo (così come i vari nemici che vi si pareranno davanti all’interno delle stanze che andrete ad attraversare) sparandogli addosso una rete che lo intrappolerà, oppure opzionare la possibilità estrema, ovvero l’eliminazione diretta. Comunque sia la scelta, una volta compiuto il tutto ritornerete in auto alla ricerca dei rimanenti uomini della gang (in tutto dieci) per poi affrontare in ultimo il boss a capo dell’organizzazione. Come ricompensa per aver portato a termine ogni stage, avrete una promozione e di conseguenza un aumento della potenza di fuoco sia della vostra auto che della vostra arma. Prodotto dalla Gremlin Graphics, della quale ricordiamo, tra i tanti suoi titoli, la nota serie rappresentata da “Lotus Esprit Turbo Challenge” (1990), “Lotus Turbo Challenge 2” (1991) e “Lotus III: The Ultimate Challenge” (1992), oltre che da perle come “Disposable Hero” (1993), pregevole sparatutto alla “R-Type”, e “Celica GT Rally” (1990), eccellente simulatore di rally, “TechnoCop” si presenta come un prodotto di più che discreta fattura, soprattutto nelle fasi di guida, monotone ma ben rappresentate, per poi presentarci una resa grafica di qualità leggermente più bassa nelle scene prettamente action, dove a farla da padrona, come accennavamo all’inizio, è la a dir poco esplicita violenza. Se deciderete infatti di colpire, sparando, il malcapitato di turno, lo vedrete letteralmente esplodere in mille pezzi, con tanto di effetto sangue ed i suoi rimasugli ben visibili sullo schermo. Come “TechnoCop”, ed altri titoli a dire il vero, riuscirono indenni a superare le maglie, si larghe ma comunque presenti, della censura del tempo, rimane un mistero. Se adesso vedere un gioco del genere può portare a sorrisi e considerazioni meno pesanti, nel 1989 tutto questo gettò un’ombra sulla Gremlin, accusata di portare la violenza nelle case dei ragazzi con prodotti del genere. Fu in ogni caso il suo unico titolo a vantare (per modo di dire ovviamente) una così esplicita brutalità.

Al di là di tutto, comunque, il gioco si lascia giocare con facilità e risulta quasi appagante, considerando che potrete sempre e comunque catturare, e non massacrare, i vari nemici. E a riprova di questo, va sottolineato come le recensioni del tempo, pur evidenziando l’altissima violenza, ebbero parole tutto sommato d'elogio, sottolineandone anzi la buona resa a livello di giocabilità, di longevità e di divertimento.


A cura di : Leonardo "Leonardo71" Masciadri

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Gremlin Graphics
GENERE
Azione
CONSOLE
Commodore Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64, DOS, Sega Genesis, ZX Spectrum
Pagella
Voto Attuale: 75
Voto Passato: 75



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