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Tekken
per PlayStation 1

Il picchia duro per eccellenza di casa Sony!
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L’evoluzione di Virtua Fighter
Era il lontano 1995 quando la versione per la prima PlayStation del leggendario Tekken entrava nelle console dei videogiocatori. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, i picchiaduro si sono evoluti, nuove serie sono nate e Tekken stesso è giunto al suo sesto episodio. Ciò nonostante, il primo capitolo mantiene il suo indiscusso fascino e, anche se il terzo episodio rappresenta l’apogeo della saga su PSX, il primo Tekken resta ancora un must per gli amanti dei fighting game.
The Iron Fist Tournament
La trama di Tekken è incentrata soprattutto sulla storia della disgraziata famiglia Mishima. Il capo famiglia, Heihaichi Mishima, è un crudele despota a capo della Mishima Corporation, una potentissima e ricchissima multinazionale. Un giorno, una ventina d’anni prima degli eventi narrati nel gioco, Heihaichi spinse il figlio in un burrone perché lo aveva visto mostrarsi gentile nei confronti di una bambina. Pensò di averlo ucciso ma in realtà Kazuya – il nome del bambino – si salvò facendo un patto con una creatura demoniaca di nome Devil, che lo avrebbe aiutato ad uccidere il padre in cambio della sua anima. Sentendo voci riguardo il figlio, Heihachi decise di indire un torneo di arti marziali, “The Iron Fist Tournament”, sicuro che il figlio vi avrebbe preso parte per vendetta: previsione più che azzeccata… Oltre alle disavventure dei Mishima, il gioco possiede diverse sotto trame relazionate ai vari personaggi presenti: tutte, però, si ricollegano in un modo o nell’altro alla faida Mishima.
Il 3D si evolve!
Tekken non è propriamente il primo picchiaduro realizzato in 3D: Sega, infatti, aveva già intrapreso la via dei poligoni nel 1993 con il primo Virtua Fighter. Il gioco targato Sega, però, non regge minimamente il confronto grafico con il titolo Namco: quest’ultimo, infatti, sfoggia degli ottimi modelli per i personaggi e delle belle ambientazioni, per l’epoca. Straordinarie le animazioni dei colpi speciali, molto fluide e luminose. Il comparto audio svolge il suo dovere, con musichette semplici che variano in base all’arena in cui si combatte. Scarni, invece, i temi del menù principale, che si limitano al suono per la selezione della modalità.
3,2,1… FIGHT!
Il primo capitolo di questa longeva serie era un prodotto molto scarno, infatti le modalità presenti erano pochissime: a parte l’onnipresente arcade, ci si poteva cimentare solo in scontri contro la CPU e contro un altro giocatore. La modalità arcade, comunque, è il fulcro del gioco: è attraverso essa che si delinea la trama del titolo e si sbloccano tutti i personaggi (tranne Devil Kazuya, sbloccabile nel minigioco della schermata iniziale). Essa consisteva in una serie di combattimenti dalla crescente difficoltà, che terminati portavano a scoprire la storia del personaggio con il quale la si completava. I combattimenti con la CPU risultavano relativamente semplici, mentre combattendo contro un amico il divertimento cresceva esponenzialmente.
Tekken risultò un ottimo picchiaduro, comunque non esente da pecche (le mosse speciali dei personaggi erano mooolto più potenti dei colpi normali), ma che faceva sognare una generazione appena uscita del 2D. Oggi moltissimi titoli l’hanno superato, compresi i vari episodi della saga stessa, ma resta il fatto che questo primo capitolo conserva tutt’oggi un grandissimo fascino retrò. |
A cura di : Riccardo "RATM1995"
Primavera
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Namco
GENERE Picchiaduro
CONSOLE PlayStation 1
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Pagella
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Voto Attuale:
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80 |
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Voto Passato:
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90 |
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