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TURRICAN
per Commodore 64

Momenti di gloria per il C64!

“Hello, and welcome to Turrican… Be my guest… Another day, another cry… but remember: Shoot or DIE!”

Con questa frase, pronunciata con tono di voce minaccioso dal cattivone di turno, si veniva introdotti nel mondo di uno dei giochi più memorabili della storia del C64,Turrican appunto. Pubblicato nel lontano 1990 dalla tedesca Rainbow arts (The Great Giana sisters, Katakis, Denaris), ma quasi interamente programmato da Manfred Trenz, Turrican rappresenta a tutt'oggi uno dei migliori titoli mai realizzati per la piccola macchina di casa Commodore. Tecnicamente superlativo, fu forse proprio questo titolo a mostrare alla comunità videoludica del tempo le reali potenzialità grafiche del C64. Non di sola grafica vive però il videogiocatore! Anche le splendide composizioni musicali di Ramiro Vaca e Chris Hulsbeck, e una struttura dei livelli tutt’altro che lineare hanno contribuito a collocare Turrican nell’olimpo dei videogiochi per C64.

C’era una volta …

Onestamente bisogna ammettere che la trama non è certo uno dei punti di forza del capolavoro di Trenz. In breve, in tempi antichi un demone a tre teste chiamato Morgul (il riferimento a Tolkien sembra quanto mai evidente) infestava da tempo i sogni degli abitanti del pianeta provocando loro incubi e paure. Tutto questo fino a quando un leggendario eroe di nome Devolon non si premurò di esiliare il malefico essere in un’altra dimensione. Si potrebbe quindi aggiungere “e tutti vissero per sempre felici e contenti ”. Mica tanto per sempre, invece! Dopo molti anni, infatti, Morgul torna a flagellare i sogni e la vita degli essere umani. Devolon non esiste più ed è qui che entra in gioco il nostro anonimo eroe che, forte della sua potente armatura da battaglia, tenterà di mettere fine una volta per tutte alle malefiche azioni del demone.

Cos’è Turrican

Fondamentalmente Turrican è uno shot’em up a scorrimento con fortissime componenti platform, come dimostra la gran quantità di piattaforme e di livelli su cui il nostro eroe potrà, e dovrà, muoversi fino alla fine dell’avventura. Il gioco è suddiviso in cinque mondi principali che si snodano in un totale di tredici livelli differenti. Ognuno di questi mondi è opportunamente caratterizzato attraverso l’utilizzo di backgrounds, trappole, nemici e boss di fine livello realizzati appositamente e non “riciclati”, se non in rarissimi casi; ogni singolo livello si presenta con una mappa decisamente ampia(in alcuni casi “enorme”), ricca di location segrete e completamente esplorabile nelle otto direzioni consentite.
L’avventura del nostro combattente per la libertà inizierà ai piedi di una catena montuosa,per poi proseguire nelle profondità sotterranee di un mondo popolato da piranha. Dopodiché, indossato il jet pack in dotazione, proseguirà la sua corsa dando luogo ad uno shooter a scorrimento verticale. Portata a termine questa “ascesa” , al nostro paladino toccherà farsi strada all’interno di una serie di caverne dall’aspetto viscido e maleodorante. Per finire, ciò che attende il nostro eroe è la scalata finale alla torre d’acciaio, dimora di Morgul. Lungo il tragitto, il protagonista si dimostrerà decisamente versatile essendo in grado di compiere lunghi salti, accucciarsi, muoversi sott’acqua e trasformarsi in una palla rotante, o “giroscopio”. Nell’ultimo caso si avrà la possibilità di accedere ad aree, più o meno nascoste, attraverso cunicoli altrimenti inaccessibili. Senza contare che in questa configurazione Turrican risulta pressoché invulnerabile, sebbene limitato nei movimenti (sono infatti consentiti solo spostamenti orizzontali). I nemici da affrontare saranno molti e di diversa natura e caratura. Il “bestiario” comprende quindi robot di diverso genere, insetti e piranha , missili teleguidati, torrette di difesa, macchine assassine più o meno letali. Va notato come il gioco non presenti il meccanismo del respawn. Una volta “ripulita” un’area questa rimane definitivamente deserta. In un titolo dalla mappa così ampia e complessa ciò risulterà spesso molto utile, consentendo di capire al volo se una zona è stata già battuta oppure no. Ovviamente non possono mancare i “ boss”,alcuni grandi un terzo dello schermo, come il grosso pugno meccanico volante del primo mondo o il piranha gigante del secondo. Inutile dire che il boss per eccellenza è rappresentato da quel diavolo di Morgul.

Arma letale…

Per portare a termine la propria missione, il buon Turrican avrà dalla sua una “Santa Barbara” di tutto rispetto. Essenzialmente può disporre del multiple shot e del laser. Queste due armi possono essere ovviamente migliorate attraverso gli upgrades che si trovano disseminati per tutto il livello. Nel caso del multiple shot, dall’iniziale sparo singolo si arriverà ad ottenere uno a sparo a cinque vie con gittata e potenza maggiore; il laser, secondo lo stesso meccanismo, da fascio sottile(mica tanto) si “ingrosserà” e si potenzierà fino a diventare una vera e propria mannaia per i nemici. Vanno poi ancora menzionate mine , granate , e le barre energetiche verticali che a partire da Turrican stesso percorrono l’intero schermo spazzando via tutto quello che incontrano; probabilmente, però, l’arma che meglio identifica e caratterizza il titolo Rainbow Arts è la lightning whip, un raggio energetico(attivabile tenendo schiacciato il pulsante di fuoco) controllabile ed orientabile in senso orario e antiorario, e la cui lunghezza può essere aumentata grazie ai power-ups disponibili. In questo senso il gioco non si risparmia affatto, mettendone a diposizione del giocatore una quantità davvero ingente. Si possono raccogliere quelli disseminati in giro(magari in aree nascoste),oppure quelli rilasciati da piccole astronavi vaganti una volta distrutte, oppure quelli che si ottengono colpendo ripetutamente dei mattoncini inizialmente invisibili ma che si rivelano al primo shot(eh si! Bisognerà anche sparare a casaccio nella speranza di trovarne uno).

Citazioni e scopiazzature

Prima di questo gioco, Manfred Trenz aveva dato scalpore e creato forti polemiche per la realizzazione di Great Giana Sister e di Katakis che a tutti gli effetti risultavano esseri dei veri e propri cloni informatici rispettivamente di Super Mario Bros e di R-Type. A causa di tutto questo, Trenz si rese conto che era necessario creare un titolo privo di palesi plagi di altri giochi, e così gli venne in mente il soggetto di Turrican. Tuttavia anche questo capolavoro ,a ben guardare, ha delle fonti di ispirazione ben precise. Il gioco risulta infatti un mix ben riuscito tra Psycho-Nics Oscar e Metroid. Da quest’ultimo Trenz mutuò l’idea di trasformare il proprio personaggio in una palla rotante, mentre dal primo la struttura dei livelli e il tipo di armamento. Il quarto mondo, inoltre, sia dal punto di vista degli sfondi che dei nemici , è un evidente omaggio al mondo di Alien pensato e ideato da Giger anni prima. Fin qui nulla di male, possiamo infatti parlare di semplice ispirazione. Ramiro Vaca ha invece letteralmente copiato le musiche presenti nella schermata del titolo e nella sequenza finale. I due brani, infatti, fanno parte della colonna sonora del film di animazione dei Transformers. Oltre a questo, la schermata di caricamento del gioco è una palese scopiazzatura della copertina dell’album Kings of Metal dei Manowar.

Come già detto diverse volte, questo titolo è un vero e proprio capolavoro. Negli anni ha dato luogo a molti seguiti e conversioni su diverse piattaforme(fino ai 16bit, praticamente tutte). Graficamente parlando, Turrican porta agli estremi livelli le capacità tecniche del C64 mostrando senza possibilità di discussione quello che questa macchina era in grado davvero di fare. Il gioco fa uso di sprites grandi e ben definiti ad un framerate ottimo per tutta la durata del gioco. I boss di fine livello sono ben realizzati e ben animati. Anche sugli effetti grafici nulle da dire, ben fatti e presenti in quantità opportuna a descrivere e rendere l’idea di quanto danno possa fare Turrican con quel’armamento che si porta dietro. Dal punto di vista sonoro, la colonna sonora risulta ben fatta ed in un certo senso evocativa. Riesce infatti a trasmettere e a comunicare al giocare cosa dovrà aspettarsi dal gioco. Va però detto che le musiche sono presenti essenzialmente nella schermata del titolo, nella sequenza finale e in due soli livelli. Per il resto, saremo accompagnati nella nostra avventura solo dagli effetti sonori, peraltro di ottima fattura. Uno dei punti di forza risulta essere poi un level design davvero eccezionale ed unico per un titolo di questo genere. Livelli enormi, ben definiti e realizzati in maniera tale da spingere alla esplorazione più estrema grazie ad una quantità non indifferente di sezioni segrete strapiene di bonus, power-ups e soprattutto vite extra(in alcune di queste sezioni se ne possano trovare anche fino a dieci!). Non rimane che una conclusione: chiunque in passato abbia avuto la scellerata idea di non giocarlo, si premuri immediatamente di riparare alla cosa! Non se ne pentirà.

A cura di : Federico "pinkdire" Selmi

Turrican piranha gigante un altro boss triplo shot lightning whip
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Rainbow Arts
GENERE
Azione
CONSOLE
Commodore 64
Pagella
Voto Attuale: 90
Voto Passato: 95



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