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Afro Samurai

Chi ha detto che tutti i samurai devono avere gli occhi a mandorla?

Alias: Afro Samurai il videogioco, Afro Samurai: The Videogame

By , 29/12/2008

Il samurai che viene dal ghetto La prima cosa che possiamo dire con certezza su Afro Samurai è che sarà uno di quei videogiochi che ci fanno vestire i panni di un personaggio a dir poco inedito. Nell'irreale Giappone feudale sospeso tra passato e futuro che fa da sfondo alla storia, prima nel manga, poi nell'anime e infine nel videogioco che si sta sviluppando in casa Namco, Afro è un uomo di colore con una voluminosa capigliatura nera e riccioluta (afro, appunto), la sigaretta perennemente accesa ad un angolo della bocca e abiti orientali che assomigliano stranamente a camicia e jeans a zampa d'elefante degli anni '70. Ed è un samurai. Un samurai micidiale nell'usare la sua katana, soprattutto perché spinto dal desiderio di vendicare il padre, temibile samurai possessore della mitica fascia del Numero uno, ucciso dal Numero due per prenderne il posto e i poteri. L'ascesa di Afro verso l'antagonista finale che sta alla base della trama del fumetto forniva un destro troppo gustoso per non pensare ad una trasposizione in videogame, che si preannuncia come un gioco d'azione cappa e spada in terza persona, immerso in un bizzarro misto di storia orientale, cinema western e cultura hip-hop. Taglia, affetta e sminuzza Nel gameplay di Afro Samurai a far da protagonista sarà la lama affilata della spada del samurai capellone, con fendenti orchestrati secondo una serie di combo, basate semplicemente sulle combinazioni di tre attacchi, quello orizzontale, quello verticale e il calcio. Il numero delle combo a disposizione crescerà nel corso dell'avventura, con l'aumentare dell'esperienza di Afro, fino ad arrivare ad un totale di più di cento mosse eseguibili, ognuna con un nome nel gergo da strada che si addice al protagonista. Ad ogni passo Afro dovrà fronteggiare da solo bande di ninja e samurai, ma gli scontri non saranno del tutto impari vista l'abilità che gli permette di entrare in una modalità focus, in cui avendo a disposizione il massimo della concentrazione vede gli avversari muoversi a rallentatore, con la possibilità di tracciare con precisione chirurgica la traiettoria del fendente di katana. Le animazioni e gli effetti delle combo saranno notevoli, oltre che molto splatter: i nemici cadranno a pezzi esattamente dove li colpiremo, decapitati, mutilati o tagliati completamente in due, con sangue che schizzerà ovunque. Quindi, meglio avvertire: dietro l'apparenza innocua da cartone animato, Afro Samurai non sarà un prodotto destinato ad un pubblico infantile. Violento, ma con stile Se da questa descrizione a grandi linee il gameplay non sembra brillare per innovazione, ad essere invece più promettente è il lavoro svolto dagli sviluppatori sulla messa in scena. Per mantenere la continuità con la fonte di ispirazione, la grafica del gioco sarà realizzata in cel-shading, il particolare accorgimento che crea marcate linee di contorno su personaggi e oggetti tridimensionali facendoli sembrare come disegnati, mentre le inquadrature nelle scene d'intermezzo useranno lo split screen che dividerà lo schermo come nelle vignette di un fumetto. Molto del fascino visivo sarà legato alla realizzazione degli scenari e al creativo character design, che riproporrà soprattutto personaggi già presenti nella serie animata, a cui presteranno la voce attori degni di nota. Se rimarrà il doppiaggio originale, Afro parlerà come Samuel L. Jackson, il killer predicatore di Pulp Fiction, per citare uno dei suoi ruoli più famosi, mentre Justice, il Numero uno che ci aspetta per lo scontro finale, sarà interpretato da Ron Perlman, noto ai più per aver incarnato Hellboy in versione cinematografica. Tra i personaggi, tutti fortemente caratterizzati, una presenza costante sarà quella di Ninja Ninja, alter ego alquanto sboccato del protagonista, che fungerà da spalla in alcune situazioni, ad esempio per fornire indicazioni quando sorgono dubbi sul passo successivo da intraprendere nell'avventura. Certo è che perdersi in Afro Samurai dovrebbe essere abbastanza difficile, vista la struttura molto lineare di storia e level design, che prevede sezioni di azione platform non troppo frustranti e basate su un controllo abbastanza immediato del personaggio con pochi tasti del pad. L'attenzione per la componente sonora non sarà limitata al doppiaggio, ma verrà destinata anche alla musica che ritmerà l'azione di gioco, con una colonna sonora in stile hip-hop su basi che campionano le tipiche melodie orientali, calzante a pennello nel look generale di questo titolo. Per quanto si può essere sicuri che sarà un videogioco action votato all'hack 'n slash, Afro Samurai sembra al momento giostrarsi in bilico tra canoni classici del genere e bizzarri sprazzi di stile, tra concessioni al pubblico poco avvezzo all'hardcore gaming e violenza splatter condita da linguaggio colorito per i videogiocatori dai gusti più maturi. Quanto precari saranno in realtà questi equilibri e se l'originalità degli spunti iniziali darà i meritati frutti sono questioni che avranno risposta all'inizio del prossimo anno, con l'uscita europea che slitterà non si sa di quanto rispetto a quella americana, prevista alla fine di gennaio sulle piattaforme di Playstation 3 e Xbox 360.


Pagina ufficiale: Afro Samurai
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Info

SVILUPPATORE:

Namco Bandai

EDITORE:

Surge

GENERE:

Azione

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

Play Station 3

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

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