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Alice: Madness Returns

The Dark Side of Lewis Carroll

Alias: Alice Madness Return

By Daniele Casadei, 09/11/2010

Malata oscurità American McGee è un nome pesante nel mondo videoludico, un programmatore innovativo ed innovatore votato alla sacra divinità della “Creatività ad ogni costo”. Un personaggio che comunque la si pensi ha sempre dimostrato l'incredibile coraggio di voler fare qualcosa di diverso dal solito bailamme commerciale... incassando grandi alti e profondi bassi. Si passa dall'orrendo American McGee Presents Bad Day LA al mediocre American McGee Presents Scrapland, fino alla sua vera perla per cui forse passerà alla storia dei videogiochi, ovvero American McGee's Alice. L'immensa ed oscura follia che portò dentro questo classico della letteratura, vestendola con una grafica originale e preziosa, produsse un'esperienza incredibile che tutt'oggi ricordo con stupore. Ed eccoci a ben 11 anni di distanza a parlare del secondo capitolo sviluppato dagli Spicy Horse (l'ennesima software house fondata da McGee nel 2007) per conto di EA... ma entrate con me nella tana del bianconiglio. What have you done ? Alice: Madness Returns come trama prosegue direttamente dai fatti del primo gioco, ma ben 11 anni dopo (proprio come il tempo intercorso tra i due giochi... mistero), con una Alice ormai adulta, ma continuamente tormentata dal rimorso. Infatti la povera giovinetta non si è mai ripresa dalla morte dei genitori, periti durante un incendio causato dal suo satanico gatto (giusto per dimostrare la libertà interpretativa del testo classico). Ma pian piano si insinua dentro la nostra mente un tarlo terribile: “Ma la morte dei miei genitori è stata davvero un incidente?”. Eccoci quindi ad indagare su una strada che immancabilmente ci poterà dalla Londra vittoriana al Paese delle Meraviglie ed il passaggio sarà come attraversare il dantesco Stige. Ma il Paese delle Meraviglie ormai di meraviglioso ha poco ma di terribile ed oscuro tutto. Tutto sarà mutato ulteriormente in un eterno processo di corruzione che ha investito gli eterni attori di questa fantastica tragedia: il Bianconiglio, lo Stregatto, il Cappellaio Matto e la Regina di Cuori. Ma parliamo del gameplay, il quale ha subito un profondo mutamento (il primo era un curioso action-shooter in terza persona con fasi platform) a fronte del nuovo stato dei fatti. Allora Alice: Madness Returns vedrà due Alice ben diverse, la vera Alice, quella londinese, debole e timorosa del suo passato e quella dentro il Paese delle Meraviglie, ovvero una Alice fiera, coraggiosa e determinata... la perfetta incarnazione di quello che lei in realtà vorrebbe essere nella sua vita reale. Ma alla fin fine durante il gioco ci chiederemo... cos'è reale? Cos'è effettivamente vero? Il nostro ritorno sarà traumatico perchè tutta la geografia è cambiata, contaminata e devastata. Le Queensland, ovvero le terre della Regina di Cuori saranno completamente pietrificate, con al centro un castello in rovina a difesa di un immenso cuore pulsante in procinto di spegnersi. Ciò ha deturpato ulteriormente anche le sue fedeli carte, portandole ad assomigliare a zombie senza anima. Ma questo è solo un esempio, visto che i programmatori hanno promesso aree talmente differenti e curate da poter essere quasi strutturate in giochi assestanti, con continui mutamenti del gameplay... passando cioè da action a platform a TPS. Anche l'IA dei nemici è stata diversificata talmente tanto da risultare come una serie di puzzle da risolvere per poterli sconfiggere al meglio. In quanto a tecnica il titolo presenta un sistema di Lock-on sui nemici, quindi una serie di salti laterali per scansare gli attacchi, usando come mezzi offensivi sia armi da taglio (il macete di Alice) e armi da fuoco, come uno strano Gatling a forma di macina pepe. Anche graficamente, soprattutto sul fronte dello stile Alice: Madness Returns si sta conformando come un piccolo diamante digitale, grazie ad un lavoro di fino sull'apparire dei materiali e sull'impatto visivo che il Paese delle Meraviglie dovrà avere. La morte dell'infanzia Alice: Madness Returns ha un potenziale incredibile, ha la capacità di divenire un punto fermo dell'arte videoludica, grazie al sua perfetta compenetrazione tra creatività digitale e ventate letterarie. I dubbi ci sono e sono tanti, visto l'hype, il carico storico che si porta dietro, l'allucinante altalena qualitativa dei prodotti di American McGee. Ma questo volta voglio crederci perchè non vedo assolutamente l'ora di tornare in questo oscuro mondo introspettivo dove la realtà e la fantasia sono una cosa sola. Insomma Alice: Madness Returns ha un obiettivo alto e difficile e come fan del primo non posso che augurargli tutta la fortuna del mondo.


Pagina ufficiale: Alice: Madness Returns, alice
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Info

SVILUPPATORE:

Spicy Horse

EDITORE:

EA

GENERE:

Azione

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link