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Assassin's Creed: Revelations

Nuovo anno, nuovo proseguo per le avventure di Ezio!

By Giovanni Vincenti, 19/07/2011

Assassin’s Creed: un progetto vincente fin dall’inizio In questa settima generazione videoludica diversi personaggi sono stati in grado di lasciare un segno indelebile nelle menti dei videogiocatori per via del loro unico ed inimitabile carisma. Diverse volte si è cercato di proporre un modello di eroe/protagonista fresco e originale per una produzione di livello; una software house che ha sicuramente saputo farlo è stata Ubisoft con il suo imbattibile brand Assassin’s Creed. Capitolo dopo capitolo abbiamo assistito ad un miglioramento graduale sotto tutti gli aspetti. Il solo pensare che Ubisoft abbia parecchio affrettato i tempi nel rilasciare ben tre episodi in soli quattro anni, ha reso scettici molti pareri della critica ma il terzo capitolo della saga, Brotherhood, ha dimostrato di saper come migliorare quegli aspetti che nell'episodio precedente risultavano più o meno sottotono nonostante i ristretti tempi di sviluppo. Ora l’ultimo erede della saga, Assassin’s Creed: Revelations, ha come principale obiettivo quello di replicare e possibilmente andare anche oltre gli ottimi livelli qualitativi dei suoi predecessori e far risplendere nuovamente la tanto amata serie Assassin’s Creed! Tutto sarà rivelato… A Novembre avremo di nuovo modo di rientrare nell’Animus (il quale è stato anche soggetto ad una procedura di upgrade del firmware) e tornare all’epoca Rinascimentale grazie all’esplorazione genetica della memoria di Desmond Miles, il quale avrà un ruolo chiave per la rivelazione di diverse sfaccettature e misteri che non sono stati chiariti o approfonditi negli episodi precedenti. Ritorneremo dunque nei panni di Ezio Auditore Da Firenze che ormai ha addirittura superato i cinquant’anni; ma l’apparenza, in questo caso, inganna di brutto. Proprio così! Nonostante il nostro eroe sia in la con gli anni, possiamo tranquillamente affermare che lo troveremo più in forma ed atletico che mai. L’età nel caso del nostro amato Ezio ha apportato più cambiamenti positivi che negativi; oltre all’immutata agilità, forza e determinazione, saggezza, consapevolezza ed esperienza, completano il tipico eroe in passato soggetto a progressivi cambiamenti. Ma con l’aumentare degli anni, Ezio inizia anche ad essere costretto a portarsi sulle spalle grandi responsabilità e perfino temere di non sapere distinguere per la prima volta in vita sua tra bene e male; aggiungeteci pure l’incombente spirito dell’antenato Altair e vedrete come l’italico Assassino Rinascimentale sia bersaglio di paure e avversità! In Assassin’s Creed: Revelations, infatti, le storie dei tre personaggi principali della serie, ossia Desmond Miles, Altair ed Ezio formeranno un complesso intreccio di vicende ed eventi che permetteranno la rivelazione di dettagli che nei precedenti capitoli erano solo abbozzati o appena accennati. Una trama quindi che sicuramente non mancherà di stupirci con grandi colpi di scena e con toccanti verità… Attraverso un’attenta analisi dei teaser trailer rilasciati nel periodo pre-E3, c’è chi si è cimentato nello sviluppare possibili spiegazioni ed ipotesi riguardanti uno dei misteri più interessanti e celati della saga legati al Soggetto 16, anch’egli un discendente di Altair ed Ezio che sembra avere in Revelations una parte particolarmente importante per lo svolgersi della trama. Pur essendo solo supposizioni, tutti questi dati sembrano essere molto plausibili se raccolti e raggruppati con un sistema ragionato, logico e ordinato ma anche in questo caso speriamo in futuri chiarimenti ufficiali. Tra realtà e finzione La lotta tra Assassini e Templari continua ed Ezio sente che ormai è arrivata l’ora di scoprire veramente cosa significa e che responsabilità porta l’essere un Assassino; per scoprirlo, il nostro eroe supera letteralmente mari e monti arrivando a quella che era fino al 1453 la capitale dell’Impero Romano d'Oriente prima del suo decadimento, ovvero Costantinopoli, punto di scambio e comunicazione economico-culturale tra Europa cristiana ed Impero Ottomano. Lasciata la sua madrepatria, la nostra amata Italia Rinascimentale, l’Assassino quindi si reca a Masyaf dove ha scoperto che viene custodito un artefatto potentissimo che non deve assolutamente cadere nelle mani sbagliate (naturalmente quelle dei Templari). Per recuperare l’oggetto, bisognerà trovare cinque reperti che permetteranno l’apertura dei sigilli posti circa quattro secoli prima dall’antenato Altair, le quali gesta potranno essere ricordate attraverso l’Animus da Desmond che successivamente potrà tornare a rivivere gli anni di Ezio per attuare le strategie scoperte con l’Assassino medioevale. Uno stratagemma funzionale e apparentemente complesso con cui però avremo modo di controllare tutti e tre i personaggi. Nonostante ciò, si continua a parlare ancora una volta in modo più approfondito di Ezio e dell’eterna lotta Assassini-Templari, come abbiamo accennato all’inizio del paragrafo; lungo il percorso narrativo di Revelations avremo modo anche di fare nuove conoscenze, come Sofia Sorto, donna per la quale Ezio mostra un certo sentimento amoroso, Yasuf Tazim, un Maestro Assassino Locale con cui il combattivo eroe si confronterà più volte, e ci imbatteremo in vecchie conoscenze avvolte da particolari misteri come la dea Minerva. La vecchiaia del 1500? Una gioventù! Il nostro Ezio è come il vino, invecchiando migliora. Abilità che precedentemente erano appena sfruttate o agilità degne di un eroe come un Assassino, con l’irrimediabile invecchiamento non sono andate perse ma si sono bensì amplificate, potenziate… prendiamo in esempio l’Occhio dell’Aquila, ora trasformatosi in Senso dell’Aquila, grazie al quale non ci limiteremo più ad una categorizzazione degli individui attraverso diversi colori ma potremo anche prevedere i possibili spostamenti dei nostri nemici e mettere in pratica delle tattiche che potranno esserci utili per prevenire strategie offensive di varia natura. Anche il sistema di crafting si è evoluto: se prima per acquistare nuove armi dovevamo racimolare qualche soldo, ora saremo in grado di assemblare ad esempio una moltitudine di diverse bombe per crearne di nuove, così da far diventare il nostro armamentario letale quanto strategico in base alle nostre scelte relative all’equipaggiamento di cui vogliamo farci carico. In Assassin’s Creed: Revelations non mancheranno certamente piacevoli aggiunte al gameplay che questa volta sembrano ancora più decise ad alternare il tipico andamento di gioco da molti considerato molto ripetitivo fin dal primo Assassin’s Creed; questa volta faranno il loro ingresso particolari gingilli e gadget davvero interessanti come l’hook blade. L’hook blade non è altro che un “semplice” uncino che potremo usare anche come rampino durante la normale esplorazione free-roaming acrobatica in pieno stile Assassin’s Creed, oltre come una letale arma utilizzabile durante gli scontri. Spicca anche l’introduzione di più eventi scriptati che renderanno l’azione di gioco più cinematografica ed emozionante, come potete vedere dal gameplay rilasciato durante l’E3. E il multiplayer? Nonostante il brand Assassin’s Creed si basi fondamentalmente su una campagna singleplayer dalla trama articolata ma ben raccontata, il terzo capitolo lasciava spazio anche ad una componente multiplayer molto originale ma priva di mordente anche perché, francamente, un’avventura come Assassin’s Creed non è tagliata per una tale esperienza multigiocatore ma Ubisoft è decisa a tentare nuovamente la sorte. Una particolare caratteristica che nel multiplayer di Brotherhood non ha saputo in un certo senso catturare i giocatori è stata la scarsa personalizzazione dei personaggi che poteva avvenire scegliendo semplicemente colori e modelli predefiniti, in Revelations sembra che le scelte disponibili per l’utente verranno ampliate con un livello di personificazione maggiore che in passato ed un matchmaking ora più consistente grazie a diverse aggiunte, come la valutazione personale di una mappa e la possibilità di votare affinché si giochi una partita nella location desiderata. Come andrà a finire? Assassin’s Creed: Revelations sarà un capitolo decisivo e molto importante per il futuro sviluppo della saga che da Novembre del 2007 appassiona migliaia, anzi milioni di videogiocatori. Ancora una volta la software house francese già detentrice di opere videoludiche di successo come Splinter Cell, tenta ancora una volta la carta del successo con il quarto capitolo della profittevole serie dedicata alle gesta eroiche degli Assassini. Ogni capitolo si è dimostrato migliore del suo predecessore e con una qualità tale da offrire ancor più successo al nome del brand ed anche il nuovo Revelations non sembra tradire le aspettative anche se i tempi di sviluppo estremamente corti per un gioco longevo e funzionale in tutti gli aspetti fanno temere il contrario a molti, ma oltretutto ne abbiamo avuto dimostrazione con Brotherhood che, seppur meno longevo del suo predecessore si è presentato come una formula perfezionata dello stesso. D’altronde le risorse non mancano dato che per lo sviluppo di Assassin’s Creed: Revelations si sta impegnando il team Ubisoft più grande mai formatosi per la creazione di un prodotto della SH in questione. Naturalmente non sappiamo se tutte le promesse saranno mantenute ma ci sono tanti particolari che ci fanno presupporre diversamente… A fine anno tutto (almeno in parte) sarà rivelato e noi non tarderemo certamente di giudicare questa attesa rivelazione!


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Info

SVILUPPATORE:

Ubisoft

EDITORE:

Ubisoft

GENERE:

Avventura

SOTTOGENERE:

Azione

CONSOLE:

Play Station 3

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link