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Blur

Quando Mario Kart incontra PGR 4

By Daniele Casadei, 06/07/2009

Il divertimento alla base del successo? Passare da studio indipendente a software house del publisher più grande del mondo deve essere stato un passaggio incredibile per Bizarre . Dopo aver abbandonato il pesante fardello di sviluppatore principale per Microsoft, Bizarre ha puntato subito il dito contro “l’eccesso di realismo” di Project GHotam Racing 4 che, secondo le parole di Martyn Chudley (direttore creativo di Blur): …è un gioco che odia i suoi giocatori […] Bravo hai vinto una medaglia d’oro, ma fai schifo perché avresti potuto prenderne una di platino. Così in questo Blur si sta puntando tutto sul senso di divertimento, sviluppando un gioco di corse puramente arcade. Nessuna curva da prendere con una derapata impossibile o percorsi basati su tecnicismi eccessivi… puro divertimento, ecco la promessa di Bizarre. Power Up ?!? La struttura di Blur si preannuncia carica di novità, la trama ci porterà all’interno di una serie di corse clandestine, attraverso le città di mezzo mondo: Los Angeles, San Francisco, Amboy, mezza Europa…finendo a Tokyo. Ciascuna città presenterà un modo diverso di guidare, obbligando il giocatore a modificare il suo approccio al gioco evitando corse ripetitive o banali. All’interno di questi percorsi troveremo una serie di Power Up (alla Wipeout) con cui dare del filo da torcere ai nostri avversari; tali potenziamenti saranno collezionabili fino ad un massimo di cinque liberamente selezionabili (anche se all’inizio del gioco avremo un solo slot)… in maniera da sfruttarli in sequenze strategiche. Tali potenziamenti saranno: Nitro, Shunt (tamponamento), Electro, Scudo, Mina e Ripara… volutamente corti per poterli inserire nelle icone di gioco. Ovviamente il primo problema che stanno risolvendo i programmatori è il bilanciamento di questi potenziamenti, in maniera da evitare momenti di pura rabbia quando ne veniamo in contatto come bersagli. Gli scontri online come per le gare in single player vedranno l’affrontarsi di 20 piloti con un buon numero di vetture… le quali (anche se con qualche modifica) saranno tutte su licenza. Sarà inoltre presente un sistema di danni molto più realistico di PGR 4 (a detta sempre dei programmatori), in cui vedremo la carrozzeria ammaccarsi, graffiarsi e rompersi… tutto per la nostra gioia distruttiva. Racebook? Ed ecco l’elemento veramente innovativo di Blur… la ricerca di un contesto. Molti giochi di tipologia arcade (per esempio, e per assomiglianza, come Flatout: Ultimate Carnage) presentano un susseguirsi di sfide in ordine di difficoltà crescente. Nessuna trama, nessun contestualizzazione. Blur invece si vuole distaccare dalla massa, inserendo una serie di cut scenes per sviluppare una trama che giustifichi gli spostamenti da una città all’altra, come per caratterizzare maggiormente i piloti (ognuno stilisticamente singolare)… tale scenette saranno circa 9 della durata di 45 sec. / un minuto e mezzo e saranno sviluppate dalla stessa agenzia che ha realizzato quelle di Gears of War 2. Quindi come è stato possibile evitare un abuso di scene di intermezzo senza intaccare il carisma del gioco? La soluzione è arrivata proprio da Facebook. L’inserimento di un social network fittizio col quale organizzare le corse, contattare i piloti ed i fan, pubblicizzare le proprie vittorie (e quindi accrescere la propria schiera di fan), riesce a mantenere il senso di scanzonato divertimento del gioco sviluppando al contempo la trama e una buona caratterizzazione dei piloti. Evitando così quelle banali scritte su schermo del tipo “Hai completato 5 eventi e puoi passare al livello successivo”. In questa maniera si giustificano anche le “sconfitte programmate” (riprendendo una strategia da FPS) Bizarre ha fatto in maniera che alcune gare presenteranno un tasso di difficoltà notevole (non impossibile) in maniera da giustificare alcune evoluzioni della storia e potenziare la soddisfazione ricevuta dalla vittoria… dalle parole di Martyn: Incontrerete Morrissey e Kahn a Londra, e l’atteggiamento di Khan non sarà proprio ludico… all’inizio vi stropiccerà quindi ve ne andrete disonorati a Brighton per reclutare un po’ di gente e poi tornare per batterlo. Gli shooter lo fanno da sempre, c’è sempre stato un boss o un mostro che non si può uccidere finchè non si raccoglie il fucile più grosso. Ovviamente starà ai programmatori evitare che ciò venga assimilato dal giocatore come un proprio errore, visto che non è un meccanica tipica del racing game. I fan non saranno solo un corollario per l’ego del pilota, ma serviranno per la raccolta di fondi, infatti maggiori fan vorranno dire maggiori donazioni alla nostra causa… un modo molto originale (e perfettamente in linea con il social network) di sostituire i kudos di PGR…diciamo la reinterpretazione delle donazioni su PayPal. Corri e combatti Insomma un bel passo in avanti se le promesse verranno mantenute. Blur rischia di scrivere un fantastico capitolo dei giochi di corsa arcade. C’è tanto lavoro da fare, come rifinire il motore grafico e limare i Power up… ma le basi sembrano tanto solide da lasciar ben sperare. Rimanete sintonizzati per i prossimi aggiornamenti.


Pagina ufficiale: Blur
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Info

SVILUPPATORE:

Bizzarre Creations

EDITORE:

Activision

GENERE:

Guida

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link