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Brink

Una nuova apocalisse sponsorizzata da Bethesda

By Daniele Casadei, 15/12/2009

Vecchie meccaniche REMIX Ormai sono pochissimi i titoli veramente innovativi, in questo universo di copie... anche se alcuni di pregevole fattura. Sono invece innumerevoli i titoli copia e incolla che abbiamo potuto (dis)apprezzare in questo periodo videoludico, titoli capaci solamente di rileggere con altre sfumature le solite meccaniche, storie ed atmosfere (un esempio palese per tutti Dreamkiller). Quindi con maggior frequenza vediamo l'arrivo di titoli che cercano di ovviare a questo problema mixando generi e stili differenti... una tradizione videoludica che pesca persino nel lontano passato di System Shock. Il nuovo lavoro di Splash Damage, ovvero Brink, è proprio questo, un melting pot di vari elementi che possono rivelarsi una miscela letale... ma anche un bolla di sapone. Vediamo insieme. Il Protocollo di cosa ? Ormai le apocalissi sono il nostro pane quotidiano e dopo titoli come Fallout 3 e S.T.A.L.K.E.R.: Clear Sky, sono entrati di diritto nel nostro immaginario preferito. Ma non di radiazioni si parla in Brink quanto della buona vecchia acqua... siamo nel relativamente lontano 2035 ed ormai i ghiacciai si sono belli che sciolti a causa del surriscaldamento globale , sommergendo tutte le promesse ecologiche dei politucoli mondiali. L'umanità ormai allo stremo ha pensato bene di creare una città galleggiante su cui rifugiarsi, chiamandola in maniera evocativa L'Arca...ma purtroppo non c'è posto per tutti su questo paradiso ultratecnologico e asettico. Infatti ben presto si arriva alla rivolta civile tra un gruppo di Rifugiati che vuole liberarsi dalle rigide imposizioni dell'Arca e la Sicurezza della cittadella, la quale vuole a tutti i costi mantenere l'ordine prestabilito. Trama che sicuramente non brilla per originalità, ma che risulta comunque funzionale al titolo. Ma le luci non sono puntate su questo elemento. Single-Player o Multi-Player? Tutti e due Molte volte, parlando tra noi accaniti giocatori, arriviamo a discutere della modalità Multiplayer, elemento che per alcuni è fondamentale, per altri no, per alcuni è solo di corredo, per altri è necessaria, per altri soffoca l'attenzione dei programmatori sull'esperienza in Single Brink non si pone certo questo problema cercando di portare il Multiplayer all'interno del Singleplayer, o meglio l'esperienza degli scontri. Iniziando una partita ingle Player potremo giocare tranquillamente in solitario, lasciando che l'IA gestisca i nostri colleghi digitali, ma potremo invitare fino a 8 amici a prendere parte alla campagna, sviluppando quindi meccaniche cooperative. Potremo inoltre far si che altre persone, invece, popolino i nostri nemici, trasformando il tutto in un Team Deathmatch. Tale sistema ha tutto il potenziale per dare fluidità agli scontri, scavalcando il semplice accumulo di punti uccisione per puntare agli obiettivi della trama. Ovviamente c'è il rischio che tale sistema degeneri in puro caos, ma comunque è indubbia la sua originalità. Elemento mutuato dalle esperienze passate degli Splash Damage, visto i loro precedenti titoli Multiplayer (come Quake Wars: Enemy Territory). All'inizio del gioco ci verrà chiesto di creare il nostro personaggio attraverso un editor che, a detta dei programmatori, può arrivare fino a 9 milioni di combinazioni differenti. Quindi non solo volto e fisico, ma anche vestiario, tatuaggi ed accessori. La scelta della struttura fisica poi non sarà semplicemente estetica, in quanto influirà sulle prestazioni del personaggio, ovvero più muscoli – maggiore forza, ma minore agilità e viceversa. Dovremo scegliere anche una delle quattro classi di specializzazione come Soldato, Medico, Geniere, Cecchino... mostrando quindi i benefici influssi da GDR emanati da Bethesda. Altra particolarità sarà nel dinamismo delle classi, le quali non saranno immutabili ma modificabili (previo pagamento di un po' di punti esperienza) al volo, dandoci completa libertà di adattarci alle necessità dello scontro. Ma non solo, all'interno del titolo sarà presente un sistema di movimento denominato S.M.A.R.T. (ovvero Smooth Movement Around Random Terrain) il quale calcolerà in tempo reale il percorso più sicuro all'interno del livello, facendoci concatenare una serie di acrobazie capaci di farci scavalcare in maniera fluida gli ostacoli... la versione semplificata ad un pulsante del sistema di movimento presente in Mirror's Edge. Sarà presente anche un motore dinamico capace di creare in maniera semi-automatica obbiettivi secondari all'interno degli scontri. Perfetta Fusione ? Le idee sono molte ed ottime, dimostrando una buna capacità nel mixare sapientemente diversi elementi ispirati ad altri titoli (Team Fortress 2, Mirror's Edge, etc...) per creare qualcosa di veramente innovativo. Ovviamente il dubbio è alquanto scontato: riusciranno gli Spalsh Damage a fondere tutto questo in un titolo solido e longevo, visto il loro passato non proprio fulgido? La risposta non può che essere rimandata alla recensione, ma molti elementi (tra cui la grafica molto vivace e dettagliata) fanno presupporre molto bene.


Pagina ufficiale: Brink
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Info

SVILUPPATORE:

Splash Damage

EDITORE:

Bathesda

GENERE:

Fps

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

xbox 360

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link