Call of Juarez The Cartel
Il tipico Western anni '80...ovvero 1980
Alias: Call of Juarez: The Cartel
By Daniele Casadei, 08/04/2011
Strane evoluzioni in casa Techland
Ultimamente il Western tira un sacco, complice quel gran titolo Rockstar pluripremiato (se siete atterrati adesso sul pianeta videogiochi sto alludendo a Red Dead Redemption)...per non parlare dell'ultimo film dei fratelli Coen, ovvero Il Grinta. Ed ecco che i Techland hanno pensato, con grandissima sorpresa da parte di tutti noi, di trasportare la sua serie western fino al midollo nella Los Angeles degli anni '80. Sia lode alla controtendenza sempre e comunque. Nonostante questa mutazione già alquanto criticata dai fan di Call of Juarez, le premesse sono interessanti... ma davvero “il selvaggio West rivive in tempi moderni” come ha affermato Ubisoft? Vediamo insieme se può essere vero in Call of Juarez The Cartel.
Contro il cartello della droga
Questa volta non interpreteremo un povero fuggiasco, un prete con la mania per i revolver o due fratelli avventurieri, bensì un gruppo di tre “tutori della legge” tutto piombo e testosterone (anche la donna ne deve avere tanto in corpo). Abbiamo infatti Kim Evans, agente FBI, donna tutto pepe e pistole con un travagliato passato alle spalle; Eddie Guerra, agente della DEA, con il problematico pallino del gioco d'azzardo e delle stupidaggini facili ed infine Ben McCall, detective della LAPD, discendete di un certo reverendo Ray nonché reduce del Vietnam. Per altro il buon vecchio Ben avrà l'interessante inclinazione a condire la propria furia distruttrice con citazione della Bibbia... o meglio una sua versione leggermente rivisitata: “Il suo nome è Morte e ha una pallottola col tuo ##### nome inciso sopra”... insomma avete capito. Questa volta non saranno gli indiani o banditi ad incassare le nostre pallottole, bensì un cartello di messicani dediti allo spaccio di droga... per altro esiste davvero un gruppo criminale in Messico che si chiama Cartello di Juarez. Tutto questo ci porterà a scorrazzare per Los Angeles e limitrofi, portandoci persino entro il territorio Messicano e precisamente a Juarez, giusto per mantenere qualche aggancio col passato. Il nostro viaggio partirà dall'individuare una talpa dentro le forze di polizia, evento che ci porterà molto più lontano dei confini del nostro dipartimento, portando alla formazione di questo improbabile gruppo di “eroi” dal grilletto facile. Insomma un titolo tutto adrenalina e azione che mal si adatta allo spirito della serie, modificandone lo spirito in profondità. Tanto che sono stati eliminati, per ovvi motivi, i duelli con pistole... relegando quindi il concentration mode alla modalità co-op. Diciamo che, facendo un parallelo cinematografico, i Techland hanno smesso di vedere Sergio Leone e sono passati a John McTiernan (Die Hard). Quindi al momento Call of Juarez The Cartel si connatura come un FPS adrenalinico senza variazioni dal punta e spara, in cui avremo la copertura dai nostri compagni, i quali potranno essere interpretati dai nostri amici in una bella sessione Co-op... elemento che comunque risulta molto interessante. Giusto per sottolineare questo fatto è stato annunciato che avremo a disposizione un arsenale di ben 30 armi utilizzabili; è stato inoltre confermato che potremo giocare in singleplayer con ciascuno dei 3 personaggi principali, anche se non sappiamo se ciò comporterà diversi approcci al titolo. Sono state previste anche sessioni on-rail, ovvero le classiche sparatorie effettuate durante gli inseguimenti di macchine che si preannunciano molto spettacolari, in cui potremo o guidare o sparare. Il gioco si dipanerà all'interno di 15 livelli/missioni, ma ancora sappiamo ben poco dell'effettiva longevità di Call of Jarez: The Cartel o di cosa ci dovremo aspettare sul fronte multiplayer, fatta eccezione per la modalità Co-op a 3 giocatori già confermata. Per altro, un bell'elemento di frattura col passato, il titolo al momento è stato confermato per XBox 360 e Playstation 3... ma non per PC, elemento che non potrà che far infuriare una bella fetta dei suoi fan.
Funzionerà ?
Insomma la perplessità è molta, in quanto questo nuovo setting rischia di stravolgere pesantemente l'approccio tipico, per non parlare della palese overdose di steroidi che questo titolo dimostra. L'idea di trasportare lo spirito western entro un contesto moderno è si interessante, ma molto difficile da realizzare senza cadere o nell'eccesso di licenza artistica o negli stereotipi più beceri. Ubisoft dal canto su ha decretato: “Volevamo offrire qualcosa di nuovo ai giocatori e garantire maggiore varietà. La classica ambientazione da selvaggio West ci limitava molto, mentre questo nuovo approcciò garantirà una ventata d'aria fresca”... ovviamente qualcuno deve avergli fatto presente che un certo Red Dead Redemption è stato un grandissimo successo nonostante “l'ambientazione limitante”, ed ecco cosa hanno risposto: “Non credo siano lo stesso tipo di gioco. Read Dead Redemption è un titolo favoloso ma è un free roaming, il nostro è più un action-shooter, una sorta di corsa sull'ottovolante con alti e bassi. L'obiettivo principale è interessare il giocatore e non reagire alla concorrenza”. Insomma vederemo, l'arrivo di Call of Juarez The Cartel è confermato per l'estate di quest'anno, allora vedremo se Techland è riuscita in questo delicato processo di traslazione o se produrrà solo l'ennesimo FPS senza cervello.
Pagina ufficiale: Call of Juarez The Cartel, Call of Juarez
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Info
SVILUPPATORE:
Techland
EDITORE:Ubisoft
GENERE:Fps
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:xbox 360
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Ultime news
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