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Anteprima di
Dead Rising II
per XBox360

Quando sono gli zombie a temere gli umani…
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La rivoluzione dei survival horror!
Uscito in esclusiva per Xbox 360 (e poi, riadattato, su Nintendo Wii), Dead Rising ha rappresentato un punto di svolta nel panorama dei survival horror. Il titolo ci metteva nei panni di Frank, fotografo d’assalto recatosi nella sperduta cittadina di Willamette, che improvvisamente aveva interrotto ogni tipo di contatto con il resto del mondo. Arrivato con l’intenzione di confezionare un ottimo scoop, Frank si accorgerà ben presto che la situazione è molto più critica del previsto: gli abitanti della città sono stati infettati da un misterioso virus e si sono trasformati in terribili zombie assetati di carne umana. I sopravvissuti si sono asserragliati nel centro commerciale cittadino, e Frank si unirà a loro nelle 72 ore che lo separano dal ritorno del suo elicottero. In un contesto simile, Capcom è riuscita a confezionare per i giocatori un’esperienza spesso canzonata ed esilarante: nessuno aveva mai permesso ai giocatori di sterminare zombie con peluche e pistole ad acqua, vestiti da anziana signora ottantenne.
Un ritorno in grande stile
A distanza di quattro anni, Capcom ha deciso di dare un seguito al suo titolo. La vera novità, però, è che il prodotto non verrà sviluppato da un team interno, ma da uno studio di sviluppo occidentale, i canadesi di Blue Castle Games. Come influirà il cambio di sviluppatori, in positivo o negativo? Scopriamolo insieme! Innanzitutto, non rivedremo il fotografo Frank West e la dannata Willamette: ci si trasferisce in Nevada, a Fortune City, versione videoludica della città del peccato, Las Vegas. Inoltre, faremo la conoscenza di un nuovo protagonista, il motociclista/stuntman Chuck Greene. La sua vita è stata sconvolta dall’infezione di massa che ha colpito Fortune City (le origini del virus, però, sono ancora sconosciute): sua moglie è stata uccisa da uno zombie, mentre la figlia è stata morsa durante un assalto delle terribili creature. Per non tramutarsi in zombie, la piccola Katey ha bisogno di assumere un farmaco che frena il virus, lo Zombrex. Sfortunatamente, quest’ultimo è costosissimo e Chuck non dispone di denaro sufficiente, ed è quindi costretto ad accettare vari incarichi, non sempre entro i limiti della legalità, in modo da curare la bambina. Tutto ciò, però, riguarda esclusivamente la modalità single player (e cooperativa): il multiplayer competitivo, infatti, vanta una storia degna del premio di “Demenza dell’anno”: i giocatori parteciperanno ad un reality show denominato “Terror is Reality”, condotto dallo spietato Tyrone King. Lo scopo è quello di massacrare gli zombie facendo uso di molta inventiva, realizzando uccisioni spettacolari che terminino in immani fiumi di sangue.
La fantasia galoppa!
A livello di gameplay, il titolo sarà simile al suo predecessore, anche se non mancheranno differenze sostanziali. La prima cosa che si nota è, senza dubbio, l’ampiezza dell’area di gioco. Se il primo capitolo si svolgeva in un centro commerciale, con sporadiche uscite cittadine, Dead Rising 2 lascerà il nostro protagonista all’interno di un’intera cittadina, ricca di ambientazioni uniche: un casinò, un centro commerciale, varie botteghe e le immense strade, ormai occupate dai soli zombie. Più spazio esplorabile significa, inoltre, un maggior numero di nemici: se il primo Dead Rising ospitava un massimo di 800 zombie su schermo, i ragazzi di Blue Castle promettono di mostrarci nientemeno che 6000 zombie in contemporanea sui nostri monitor! Un’altra novità è rappresentata dalla feature che permette di combinare vari oggetti per creare nuove, potentissime armi. Ad esempio, un remo con due motoseghe fissate alle estremità potrebbe trasformasi in una letale asta maciulla – zombie. Oltre ad affidarci al nostro istinto per creare nuove combinazioni, potremo cercare l’”ispirazione” in vari poster o carte sparsi all’interno di Fortuna City. Ma questi lampi di genio non ci serviranno solo ad uccidere gli zombie, ci permetteranno anche di guadagnare preziosi “Punti Prestigio”, che nel precedente episodio Frank otteneva con scatti artistici. Questi punti ci consentiranno di salire di livello, incrementando la nostra forza fisica e la nostra salute; salute che, come nel titolo precedente, potrà essere ristabilita con le bevande e le cibarie sparse per la città.
E la grafica com’è?
Tecnicamente, il titolo si mostra in forma nonostante manchino circa 3 mesi alla data della release europea. La varietà di ambientazioni servirà a scongiurare la monotonia di fondo della paletta cromatica, che nel capitolo precedente alternava (quasi) solo il grigio degli zombie e il rosso del sangue. Resta da vedere se il motore grafico riuscirà a reggere, senza rallentamenti di sorta, un numero così elevato di corpi e oggetti in movimento (come detto prima, infatti, si parla di qualcosa come 6000 zombie contemporaneamente).
Dead Rising 2 si prepara ad uscire in un periodo abbastanza povero di survival horror, con il solo Dead Space 2 a fronteggiarlo – il quale rappresenta, però, un ostico rivale sul mercato. Capcom ha deciso di rischiare tutto ed affidare lo sviluppo del titolo ad un team d’oltreoceano; scelta che, per ora, sta dando ottimi risultati. Preparatevi, a settembre si torna a massacrare morti viventi! |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE Blue Castle Games
PUBLISHER Capcom
GENERE Azione/Survival Horror
GIOCATORI 1-4
CONSOLE XB360
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