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Halo Reach

Bungie prepara il poker!

By Riccardo Primavera, 23/03/2010

Una storia (quasi) infinita… Sono trascorsi ormai più di otto anni da quel lontano 15 novembre 2001, quando l’allora poco conosciuto team di sviluppo Bungie Studios pubblicò un titolo che avrebbe rivoluzionato per sempre il modo di vedere gli FPS, ovvero Halo: Combat Evolved. Un universo bellissimo e mastodontico, un comparto tecnico da urlo ed un gameplay strabiliante decretarono il successo di questo gioco, che conta sino ad oggi 3 capitoli, tutti grandissimi giochi. Con Halo 3 la serie è approdata su Xbox 360, con i due capitoli precedenti usciti per Xbox e successivamente convertiti anche per Pc. E adesso, a 2 anni di distanza dall’ultimo capitolo (e a meno di un anno dalla sua espansione stand – alone, Halo 3: ODST), Bungie ha deciso di dare un degno finale alla sua saga. Halo Reach, però, sarà in realtà un prequel, ambientato durante una delle più grandi disfatte umane mai avvenute nell’universo del gioco, ovvero la caduta del pianeta Reach. Ritorno alle origini Ambientato all’incirca nello stesso periodo del primo Halo, Reach ci porterà ad impersonare un nuovo personaggio, dopo Master Chief e The Rookie. Questa volta controlleremo uno Spartan III, (una versione depotenziata dello Spartan II, Master Chief), membro del team “Noble”, squadra composta da altri 5 Spartan III come lui. Il battaglione è stanziato nel pianeta Reach, pianeta importantissimo per l’U.N.S.C. e per l’umanità intera. Esso funge da base per i vari Spartan ed è anche il luogo dove i nuovi soldati vengono addestrati. Quale posto migliore per i Covenant, quindi, per lanciare un massiccio attacco contrò l’umanità? L’esito della battaglia di Reach è noto nell’universo di Halo, e la storia del conflitto può essere letta sul romanzo omonimo “La caduta di Reach”, quindi Bungie potrà concentrarsi sul modo in cui narrare la vicenda, senza dover badare troppo al finale, già conosciuto. I Covenant come gli Xenomorfi In Reach, i Covenant torneranno ad essere i nemici letali e terrificanti di Combat Evolved. I soldati umani, infatti, si confronteranno con loro per la prima volta, completamente impreparati e svantaggiati a causa della avanzate tecnologie aliene. Gli Elite torneranno ad essere gli spietati e abilissimi guerrieri di punta dell’armata Covenant, e non sarà facile per il giocatore fronteggiarli. Torneranno i Grunt, così come i Jackal, seguiti a loro volta da una nuova specie, gli Skirmisher (nome non definitivo, a detta di Bungie). Queste creature attaccheranno in branchi, spostandosi a balzi e rendendosi molto difficili da colpire. Insomma, non sarà una passeggiata sopravvivere a Reach! Fortunatamente non sranno presenti i Brute, visto che nella storyline “ufficiale” la loro comparsa avviene solo nel secondo episodio della serie. Saranno introdotte, poi, anche nuove armi, per entrambe le fazioni. Per giustificare la loro scomparsa dopo questa battaglia, Bungie ha semplicemente detto che a causa della violenza del conflitto, alcune armi non sopravviveranno, così come spariranno veicoli e persino intere razze Covenant si estingueranno. Quante novità! Come in ODST, anche in questo prequel la salute del nostro personaggio non si ricaricherà automaticamente, ma saremo costretti a cercare dei medikit per ristabilire l’energia vitale al nostro Spartan. Questa scelta potrebbe mettere un po’ in difficoltà i neofiti della serie e in generale i “novellini” in fatto di sparatutto, ma sicuramente spronerà i giocatori ad esplorare l’enorme pianeta in cerca di medi pack. Pianeta, Reach, ricco di fortezze e aree segrete da esplorare o nelle quali cercare le easter eggs tanto care a Bungie. Ma la vera rivoluzione di questo nuovo Halo sarà che, a differenza dei precedenti episodi, il nostro Spartan non sarà mai solo, se non per brevissime sezioni. Saremo sempre supportati da almeno un membro del team, che ci offrirà copertura oppure ci supporterà negli scontri a fuoco più concitati. Ogni membro del team Noble, infatti, vanta delle caratteristiche peculiari: Carter è lo stratega del gruppo, Jorge si occupa delle armi pesanti, Jun è un ottimo cecchino e, infine, Kat ed Emile sono specializzate nelle missioni di infiltrazione. Già, avete letto bene: in questo episodio, gli sviluppatori hanno deciso di variegare ulteriormente il gameplay, inserendo delle interessanti sezioni stealth nelle quali dovremo infiltrarci in navi e accampamenti Covenant senza farci scoprire, con l’appoggio dei nostri compagni. Sono state create per l’occasione alcune mosse per uccidere istantaneamente il nemico, il tutto in assoluto silenzio. Un po’ come Sam Fisher, insomma. Tutto bello, bellissimo ma… Master Chief??? L’hype, nonostante i mesi che ci separano dall’uscita del titolo, è già alle stelle: tecnicamente il gioco promette di migliorare ciò che abbiamo potuto ammirare in Halo 3, soprattutto a livello di dettagli. Il gioco di squadra (sarà presente, infatti, una modalità cooperativa), la componente stealth, la possibilità di modificare esteticamente le corazze del nostro soldato, un nuovo protagonista... insomma di carne al fuoco c’è n’è, e anche tanta. Una sola domanda: se Halo Reach sarà il capitolo conclusivo della saga, sapremo mai che fine ha fatto Master Chief? Lo rivedremo di nuovo?


Pagina ufficiale: Halo Reach
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Info

SVILUPPATORE:

Bungie

EDITORE:

Microsoft

GENERE:

Fps

SOTTOGENERE:

Azione

CONSOLE:

xbox 360

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link