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Hard Reset

20 minuti (rigiocabili) per capire se gli sparatutto ignoranti tengono ancora il passo!

By Andrea Romaniello , 11/09/2011

Un primo assaggio! Hard Reset, il gioco di Flying Wild Hog, è in dirittura d’arrivo. Mancano ormai pochi giorni e noi di GAME non ci siamo fatti sfuggire l’occasione, succulenta, di provare la demo. Abbiamo testato una parte del primo livello. Il gioco, sviluppato in esclusiva PC, potrà essere acquistato da Steam a 25,19 € (con un 10% di sconto sul prezzo originario per il pre-acquisto), prezzo decisamente aggressivo. Reset all humans! In un mondo controllato dalle corporazioni, i robot hanno preso il sopravvento. La città di Bezoar, linea di confine oltre il quale i robot non avrebbero potuto spingersi, è stata invasa e gli umani al loro interno fatti a pezzi. Noi siamo proprio uno di questi, in particolare impersoneremo il Maggiore Fletcher, un veterano dell’esercito, impegnati nel disperato tentativo di indagare e poi di respingere l’assalto delle macchine. La demo comincia con un bel filmato introduttivo che ci illustra la drammatica situazione. Entrati nel campo di battaglia, l’umano che ci seguirà per questa porzione del primo livello, ci illustra gli obiettivi. Ci troviamo nel settore 6, compromesso dai robot. Nelle strade troviamo la devastazione. Quelle che, fino a poco tempo prima, erano state strade brulicanti di vita, ora sono deserte. Troviamo rottami da tutte le parti e ci avviamo tra di essi armati di un fucile e di un gingillo che spara cariche elettriche. Da un cunicolo escono i primi robot. Sono molto piccoli ma dotati di una lama rotante che può far male. In questo caso il trucco è, ovviamente, non farli avvicinare. La demo ci permette di scegliere tra ben quattro livelli di difficoltà (quelli presenti anche nella versione finale): easy, normal, hard e insane. Noi abbiamo provato il gioco a livello normal ed a livello hard e, aumentando la difficoltà, abbiamo potuto notare una maggiore resistenza dei nemici e il loot proveniente dai robot decisamente minore. Dopo questo primo assaggio proseguiamo verso il nostro obiettivo, incontrando un robot che si rialza dal suo stato di inattività. Gli spariamo e questo, grazie alla forza d’inerzia, finisce contro un bidone esplosivo, facendo esplodere una parete e facendoci trovare la prima stanza segreta. In queste stanze (ce ne sono 3 nella demo) possiamo trovare medikit, scudi, oppure punti da spendere per gli upgrade. Saliamo una rampa e ci troviamo di fronte al primo gruppo di discrete dimensioni. Saranno almeno una decina e, grazie ad un’attenta osservazione, capiamo che l’ambiente è nostro amico, aiutandoci nel risparmiare munizioni. Attaccati alle pareti ci sono dei generatori di energia che, se messi fuori uso, lanciano scariche elettriche tutt’attorno. I robot vengono distrutti e noi possiamo raccogliere il loot. L’ambiente offre anche l’opportunità di far saltare taniche o bidoni incendiari che, una volta esplosi, causano parecchi danni ai nemici (anche a noi però quindi ocio!). Ci troviamo di fronte una lunga stradina costeggiata da ambo i lati da case. Iniziamo a sentire delle urla. Muoviamo il mouse in maniera convulsa per capire da dove provengono, ma niente. Proseguiamo e alla fine del “corridoio” insieme alla urla, un umano viene lanciato da una finestra, cadendo spiaccicato davanti ai nostri occhi. Scena di un certo impatto per essere solamente al primo livello. Dopo aver osservato il cadavere, lo sorpassiamo e qui troviamo la seconda categoria di nemici. Oltre ai classici robot con lama rotante, ce n’è un altro, parecchio più grosso che ci carica. Questo è molto più difficile da buttare giù e se non evitiamo le sue cariche a testa bassa, possiamo farci molto male. Dopo averli sistemati, il nostro obiettivo cambia. Dobbiamo disabilitare una barriera energetica che ci impedisce di raggiungere la breccia. Facciamo esplodere un’altra porta e ci troviamo, per la prima volta, di fronte alla stazione degli upgrade. Troviamo un’interfaccia molto intuitiva, divisa tra arma primaria, arma secondaria ed equipaggiamento. Nei primi due slot potremo sbloccare nuove armi (es. lanciagranate) oppure potenziare quelle già in nostro possesso. Nell’ultimo slot potremo invece sbloccare parti dell’equipaggiamento: ad esempio potenziare gli scudi, la salute o attivare lo scanner. Così come l’interfaccia di gioco, anche quella degli upgrade risulta semplice e di facile lettura anche per chi non conosce alla perfezione la lingua inglese (si, il gioco uscirà solamente in inglese ed in tedesco). Dopo aver fatto qualche upgrade, ci avviamo a disabilitare la barriera energetica. A seguito di questa azione il nostro obiettivo torna ad essere quello di raggiungere la breccia. A mettersi in mezzo però ci pensano ancora una volta i robot. Quello che incontriamo nella parte finale della demo è sicuramente il gruppo più folto. Si mostra a noi anche la terza categoria di nemici, a forma di palle con sole due zampe posteriori. Ci attaccano in massa. Noi gli scagliamo addosso di tutto, utilizzando anche quello che l’ambiente ci offre. Verso la fine dell’ondata arriva il meglio: tre mini-boss parecchio arrabbiati. Possiamo subito notare la somiglianza col secondo tipo di robot incontrato in questa demo. Questi sono però molto più resistenti ed hanno nel loro arsenale attacchi ad area (sbattono i pugni per terra per creare un’onda d’urto molto potente) e cariche da schivare all’ultimo secondo. A livello hard sono stati tosti da buttare giù (non vogliamo immaginarli a livello insane) ma alla fine la soddisfazione è stata grande. La demo finisce e noi possiamo ritenerci più che soddisfatti, grazie anche ad una discreta componente di rigiocabilità legata agli upgrade. Abbiamo provato Hard Reset su un Intel Core i5 650 con 6gb di RAM ed una Geforce GTX 560 Ti ed i risultati sono stati ottimi. Il motore grafico proprietario di Flying Wild Hog si è mostrato già ampiamente ottimizzato, non avendo avuto alcuna incertezza nonostante la presenza di molti nemici a schermo. A rincarare ulteriormente la dose ci pensano gli effetti grafici come esplosioni e scariche elettriche, rese altrettanto bene, oltre alle ambientazioni, decisamente ricche di dettagli, denotando così l’ottimo lavoro svolto dai grafici di Flying Wild Hog. Il gioco uscirà il 13 settembre e l’attesa è febbrile. Il prodotto targato FWH sembra veramente ben fatto anche se è difficile esprimere giudizi definitivi con una prova così breve. Speriamo solo che non sia un lungo corridoio dall’inizio alla fine; tecnicamente però c’è ed il gameplay sembra veloce e abbastanza brillante da tenere sempre alta l’attenzione del giocatore. Sarà lui il vero erede di Painkiller?


Pagina ufficiale: Hard Reset
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Info

SVILUPPATORE:

Flying Wild Hog

EDITORE:

Flying Wild Hog

GENERE:

Sparatutto

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link