Lost Planet: Extreme Condition
Capcom ci congela di fronte allo schermo!
Alias: LP EC, LPEC, Lost Planet EC
By Simone Giorgi, 09/12/2006
Arriva l’inverno e in redazione mi assegnano l’anteprima del titolo più freddo che la nextgen potesse concepire: che dire… è meglio preparare una bella stufetta. A parte gli scherzi, in questi giorni sono stato letteralmente rapito dal gioco che molto probabilmente nel mese di gennaio ruberà la scena e congelerà gli utenti della nuova console Microsoft. Sto parlando di Lost Planet: Extreme Condition; il titolo, in sviluppo negli studi Capcom, ha di fatto conquistato i pareri della stampa e del pubblico che lo ha potuto giocare in forma di anteprima grazie ad Xbox Live, soprattutto grazie alla splendida quanto innovativa realizzazione degli ambienti di gioco. Il protagonista che seguiremo nel corso dell’avventura, infatti, girerà lungo territori completamente innevati i quali colpiscono per la stupenda realizzazione grafica e per l’immensa realisticità espressa.
Una grafica a temperatura zero
Aggirarsi sul manto nevoso ricreato è veramente sensazionale: i movimenti e le animazioni riprodotte poi, sono quanto di più realistico si possa desiderare o si sia mai visto fino ad ora in un adventure game in terza persona. Climaticamente dunque, la situazione ricorda molto quella vista nel film The Day After Tomorrow, in cui la temperatura esterna, scesa a livelli critici, diventava intollerabile al corpo umano. Per fortuna il nostro eroe potrà contare sulla barra energetica chiamata Thermal Energy (sul Display di gioco T-Eng) la quale se mantenuta piena garantirà il sostegno a pieno regime del sistema vitale del protagonista; terminata tale fonte (cumulabile dai nemici uccisi e dalle strutture distrutte) il nostro eroe comincerà a perdere costantemente energia fino a giungere all’inevitabile assideramento. La struttura di gioco in ogni caso non è composta da soli ambienti esterni, ma a spezzare una criticabile linearità, ci pensano le fasi interne costituite dagli edifici e dalle insenature naturali dell’ambiente.
Meglio da soli?
Il cuore del titolo Capcom, sarà sicuramente costituito dalla modalità in singolo, tuttavia le sessione multiplayer, promesse e per di più testate in Live, garantiranno una maggiore longevità e varietà: Lost Planet assicurerà agli utenti del servizio online di Microsoft, diverse modalità di scontro, ove figureranno i classici Deathmatch a squadre e non, il famoso Capture the Flag rivisto e modificato per l’occasione, più una modalità chiamata Foxhunt, in cui chi ucciderà il maggior numero di nemici avrà la meglio. I comandi di gioco hanno evidenziato una buona cura ed un’ottima risposta alle disposizioni impartite; Wayne (il protagonista dell’avventura), sarà dotato di numerose armi più o meno potenti, a media o lunga gittata, abbiamo potuto provare la classica mitragliatrice, ottima nelle situazioni a media distanza, l’immancabile shotgun indispensabile in circostanze di sovraffollamento, ecc ecc. Inoltre per variare le situazioni di gioco e per facilitarci in alcune circostanze, avremo la possibilità di impadronirci di alcuni mezzi meccanici di notevole potenza distruttiva. Per concludere LP si è presentato come un titolo fortemente adrenalinico e divertente, affrontare le orde aliene e i fantastici boss di fine livello si è rivelata un’esperienza unica e godibile, ora aspettiamo la versione definitiva che salvo ritardi, dovrebbe arrivare il 12 Gennaio in esclusiva per Xbox 360.
Pagina ufficiale: Lost Planet: Extreme Condition, lost
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Info
SVILUPPATORE:
Capcom
EDITORE:Capcom
GENERE:Azione
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:xbox 360
GIOCATORI:Multiplayer
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