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Love

Il MMO entra nell’era impressionista

By Daniele Casadei, 25/02/2009

Quel capolavoro che non ti aspetti... Sulla scena dei videogiochi indipendenti non sono molti i titoli capaci di spiccare dalla massa per originalità e creatività, assomigliando molte volte a frullati di pixel senza senso. Questo non è il caso di Love, un gioco che brilla per la sua notevole carica artistica e innovatrice. Direttamente dalla mente del game designer: Eskil Steenberg, quello che potrebbe essere definito un one-man band dei videogiochi.; Love mostra un componente visiva diversa e nuova che saprà di sicuro lasciarci a bocca aperta…ma parliamone meglio. Eros e Thanatos? Pur non sapendo nulla sulla trama, i pochi dati ad oggi disponibili sono incoraggianti. Il sistema di gioco presenterà il magnifico duo che ancora oggi fa da padrone in questa tipologia di giochi: esplora e combatti; al quale però si aggiungerà anche il “costruisci”. Ogni città che incontreremo durante le nostre avventura sarà completamente edificata e pensata dagli utenti (cioè da altri giocatori), un po’ come abbiamo potuto apprezzare in Spore. Tali città saranno infatti oltre che basi operative anche inventari condivisi, infatti esplorando il mondo buona parte degli oggetti che troveremo saranno inviati direttamente in città. Love obbligherà quindi gli utenti a creare dei gruppi che insieme opereranno per costruire, potenziare e difendere le loro città, improntando il gioco sul team vs team. L’interfaccia di giocò sarà semplice, intuitiva e creativa…fattore riconducibile al passato di Steenberg, il quale prima faceva il programmatore di tool…tutto ovviamente patinato, futuristico, un po’ esoterico, tipico del suo stile artistico (se volete sperimentare tali tool, sono tutti open surce, quindi liberamente scaricabili dal sito della Quel Solaar). Uno degli oggetti fondamentali da reperire sarà una radio che oltre a permetterci di parlare con gli altri giocatori, usata con speciali frequenze d’onda, sbloccherà porte e disattiverà bombe…ma sarà anche utile per spiare le conversazioni dei nemici. Il mondo sarà in perenne evoluzione (anche perché potremmo distruggere in libertà) con aree che scompariranno per essere sostituite da altre, creando così quel senso di magnifico e di nuovo che muoverà i giocatori a continue esplorazioni, evitando il camping ossessivo. Tornando al concept grafico, il tutto sembra un magnifico quadro impressionista, niente HD, niente effetti particellari o sistemi di illuminazione pesanti fino all’indigestione, ma solo una bellissima idea artistica, semplice e funzionale, capace di creare quella sensazione di meraviglia che molti titoloni a sviluppo plurimilionario non riescono manco lontanamente a suscitare. L’arte del videogioco Molte volte abbiamo sentito parlare (e mote volte abbiamo parlato) dell’importanza artistica dei videogiochi, Love (forse) sarà uno dei pochi titoli che non avranno bisogno di dimostrarlo, in quanto non siamo di fronte ad un videogioco costruito ad arte, ma l’arte stessa che si fa videogioco. Dimostrando che non c’è bisogno di immensi gruppi di sviluppo e grandissimi capitali per poter creare qualcosa di unico e innovativo. Ovviamente l’essere sviluppato da un genio come Steenberg, con la sua grandissima capacità di programmazione, dona a Love la capacità di tracciare una nuova rotta in un mare ad oggi saturo di banalità e copie. Profondamente nuovo, capace di ibridarsi con tante tipologie (azione, gestionale, avventura, etc…) da crearne una propria, comunque, quando sarà pronto, preparatevi…capirete.


Pagina ufficiale: Love
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Info

SVILUPPATORE:

Quel Solaar

EDITORE:

Quel Solaar

GENERE:

Avventura

SOTTOGENERE:

Gestionale

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link