NBA 2K12
La migliore incarnazione dello sport della palla a spicchi sta per tornare sui nostri schermi
Alias: NBA 2K 2012
By Nicolò Azzolini, 31/08/2011
Lockout? No problem
Dopo un anno emozionante e pieno di eventi che rimarranno nella storia, come l'addio definitivo di Shaq o la straordinaria e meritata vittoria dei Mavs sugli Heat del prescelto Lebron James, il provvedimento del lockout adottato dai dirigenti rischiava di mettere in ginocchio non solo la lega e i giocatori ma anche gli sviluppatori dei videogiochi che puntualmente ogni anno ci permettono di imitare le gesta dei nostri atleti preferiti. E, forse per allentare la tensione e offrire una valida alternativa al basket vero e proprio, quest'anno Visual Concepts ha deciso di puntare ai tempi che furono, migliorando nel frattempo il gameplay e limando alla perfezione ogni dettaglio.
Are you ready to become a legend?
L'anno scorso l'aggiunta di Michael Jordan al franchise NBA 2K ha dimostrato come una trovata apparentemente solo pubblicitaria si sia rivelata in realtà una grande ventata di aria fresca innestata nel già ottimo prodotto di 2K Sports e Visual Concept, tanto da annullare addirittura l'unico rivale esistente, NBA Elite di EA. Riprendendo il grande successo ottenuto con la modalità Jordan, gli sviluppatori hanno tirato fuori dal cilindro una nuova modalità ad hoc, chiamata NBA’s Greatest che espande il concetto delle Jordan challenges, introdotte nella versione rilasciata un anno fa. In NBA 2K12 incontreremo non una ma ben 15 leggende! Di chi stiamo parlando? Questa volta gli sviluppatori sembrano essere profondamente intenzionati a regalare una delle esperienze più profonde e complete che si siano viste in un titolo sportivo: in un lasso temporale che spazia dal 1950 circa ai primi del nuovo secolo sarà possibile gestire le prodezze di Kareem Abdul-Jabbar, Larry Bird, Wilt Chamberlain, Julius Erving, Patrick Ewing, Magic Johnson, Michael Jordan, Karl Malone, Hakeem Olajuwon, Scottie Pippen, Oscar Robertson, Bill Russell, John Stockton, Isaiah Thomas e Jerry West. Probabilmente chiedere di più non sarebbe stato possibile, dato che nella lista figurano i giocatori che probabilmente più degli altri hanno lasciato un segno nell'associazione e nel basket mondiale. La modalità NBA’s Greatest si discosta leggermente da quella Jordan. Invece di concentrarci unicamente su di un unico giocatore, cercando di racimolare un numero predeterminato di punti, rimbalzi e assist, questa volta si è scelto di dare spazio all'intera squadra. D'altronde, lo stesso Kareem Abdul-Jabbar disse a suo tempo che One man can be a crucial ingredient on a team, but one man cannot make a team (un giocatore può essere l'anima della squadra, ma da solo non può costituire l'intero team). In che modo ciò dunque sarà reso possibile? Semplicemente vincendo la partita! NBA's Greatests metterà a disposizione una serie di partite storiche che hanno fatto parlare a lungo appassionati di tutto il mondo, partite nelle quali i 15 giocatori sopracitati hanno dato il meglio di se stessi. Vincendo una di queste partite, saranno sbloccati entrambi i team nelle altre modalità. Quello che appare come un meccanismo piuttosto semplice trova però altrove la propria forza, ovvero nella presentazione generale e nell'attenzione ai dettagli. Ricordate l'ottimo lavoro svolto l'anno scorso nel ricreare gli ambienti e i contesti delle partite chiave della carriera di Michael Jordan? Ebbene, i ragazzi di Visual Concept sembrano essersi impegnati al massimo quest'anno nel riportare alla luce partite disputate anche decenni fa. Giocando con i Celtics degli anni '60 (provando l'ebbrezza di gestire una leggenda come Bill Russel, uno dei più grandi atleti che abbiano mai calcato il parquet dei palazzetti sportivi americani) ogni cosa è come dev'essere apparsa a uno spettatore davanti alla tv in quegli anni; visualizzazione in bianco e nero, immagine disturbata da un filtro pellicola efficace, un sonoro maggiormente “antiquato” ed uno stadio storicamente accurato. I cambiamenti si riflettono anche in termini di gameplay. Poiché la linea dei tre punti fu introdotta ufficialmente solo dopo il 1979, tutte le partite prima di tale data non presentarono sul campo l'ormai consolidata linea da 3. Anche il regolamento cambia di conseguenza, con punti da 2 in ogni parte del campo (e 1 per i liberi come di consueto). Andando avanti con le sfide l'aspetto grafico e il regolamento cambierà di conseguenza, dimostrando una cura ineccepibile per i dettagli da parte degli sviluppatori. In tutto sono state annunciate ben 34 squadre storiche (più due disponibili tramite il preorder), una quantità notevole rispetto al passato 2K11.
I love this ball!
Come già accennato in apertura, 2K 12 non si limita ad introdurre una nuova modalità, ma offre una migliore esperienza di gioco in termini di gameplay rispetto a quanto già visto nei precedenti capitoli. Essendosi ormai consolidata la struttura di gioco già da tempo, gli sviluppatori si sono concentrati nel limare alcuni aspetti che richiedevano una revisione. Il post è ora molto più intuitivo e semplice di quanto non lo fosse precedentemente; sarà attivabile con la semplice pressione di un solo tasto in modo da evitare spiacevoli e non voluti arresti e tiro e scatti di velocità. Molti miglioramenti sono stati apportati al motore fisico che ora riesce a gestire in maniera ben più realistica traiettorie del pallone e movimento dei giocatori. Gli stessi atleti hanno ora un proprio peso: eseguire penetrazioni e crossover con Derrick Rose sarà molto più semplice che eseguire le stesse mosse con Dwight Howard. Oltre a ciò, la fisica migliorata fa si che ora negli scatti i giocatori spingano realisticamente il pallone in fronte a loro proprio come avviene nella realtà. Anche alcune animazioni secondarie sono state aggiunte: per tenere in gioco la palla a spicchi, un giocatore può lanciarsi sul pubblico o addirittura sul banco dei commentatori, creando buffe situazioni. Lo studio americano ha anche trovato il tempo di riscrivere gli script che regolano l'intelligenza artificiale dei giocatori in difesa e senza palla. Ora i compagni di squadra non si limiteranno ad attendere le mosse del portatore di palla, limitandosi a sporadici (e alle volte inutili) movimenti: in modo molto realistico si muoveranno secondo gli schemi, chiederanno palla se in buona posizione e valuteranno al momento se conviene raddoppiare un giocatore o continuare con la difesa a uomo. Gli atleti in campo sono dunque in grado ora di reagire molto più prontamente a blocchi, penetrazioni, raddoppi e via dicendo, per un'esperienza di gioco ancora più viva.
Good, better, best. Never let it rest. Until your good is better and your better is best (Tim Duncan)
I ragazzi di Visual Concepts sono sempre stati in grado di portare sugli schermi delle nostre piattaforme da gioco preferite l'atmosfera che fa dell'NBA il campionato più spettacolare del mondo. Anche in termini di presentazione sono in arrivo grossi perfezionamenti. Il pre-partita sarà condito da scene di giocatori impegnati nel riscaldamento, da inquadrature dello stadio e da highlights di partite precedenti e il tutto accompagnato da varie statistiche relative ai giocatori e ai team in procinto di iniziare la partita. Notevoli miglioramenti sono stati apportati anche alle scene d'intermezzo mostrate durante l'intervallo e a fine partita, con i soliti video highlight generati ad ogni sessione. Anche in termini di puro aspetto grafico, gli sforzi nel rendere più credibili i volti dei giocatori si vedono, ma i miglioramenti più grandi si individuano nella resa degli arbitri, degli allenatori e dei personaggi a bordo campo. Un ottimo lavoro è poi stato svolto riguardo ai commentatori; non solo sono stati aggiunti svariati nuovi discorsi e nuove espressioni ma troviamo bensì anche moltissimi commenti inerenti alla lega in generale e non solo alla partita in corso. Sarà possibile sentire i commentatori discutere tra di loro sul futuro di un certo giocatore o sull'influenza che ha avuto uno specifico allenatore nella tale squadra. Anche per quanto riguarda la modalità NBA Greatests il lavoro è stato encomiabile. Giocando una partita storica sembrerà di assistere ad un match commentato ai giorni nostri dai telecronisti del gioco (ai quali quest'anno si aggiunge Steve Kerr) che potranno dunque istruire su molti fatti realmente accaduti. Se di Isaiah Thomas ne avete sentito solo il nome, durante una partita sentirete i commentatori discutere del giocatore in questione, magari elencandone i punti forti e i successi ottenuti in carriera.
2K12 for MVP!
In conclusione questo nuovo capitolo si conferma già come un riuscito miglioramento di un NBA 2K11 già capace di aggiudicarsi in molte competizioni il titolo di gioco sportivo dell'anno. In attesa di nuove notizie sul lockout, non resta che aspettare il 4 Ottobre, giorno nel quale NBA 2K12 sarà disponibile nei negozi di tutto il mondo.
Pagina ufficiale: NBA 2K12
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Info
SVILUPPATORE:
2K Sports
EDITORE:2K Games
GENERE:Sport
SOTTOGENERE:Simulazione
CONSOLE:xbox 360
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Ultime news
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