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Anteprima di
No more heroes 2: Desperate struggle
per Wii

Sangue, donne, moto e katane laser.
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"I'll be back!"
“I’ll be back!”: con questa frase, presa direttamente dalle tagline di Terminator, Travis Touchdown annunciava il suo inaspettato ritorno sulla bianca console Nintendo, con somma gioia da parte di tutti i Fan che si era guadagnato con l’ottimo primo capitolo uscito nella primavera del 2008 in Europa. No more heroes era eccentrico, violento, fuori di testa; proprio come ci si aspetta da uno dei Game Designer più geniali e folli di sempre, quel SUDA51 (alle anagrafe Goichi Suda) autore dello psichedelico Killer 7, uno dei giochi più strani e violenti mai rilasciati nella scorsa generazione. Ma procediamo con ordine: Chi è Travis Touchdown?
“STRAWBERRY ON THE SHORTCAKE!”
Travis è un Otaku con la passione per l’omicidio (quale Otaku non lo è?) e per il Wrestling che, dopo aver vinto una katana laser su internet, viene contattato da un’avvenente donna chiamata Sylvia Christel che gli propone un patto: se riuscirà a scalare la classifica della UAA (United Assassin Association) e a diventare l’assassino numero uno dello stato, lei passerà una notte con lui. Inutile dire che il buon Travis farebbe qualsiasi cosa per infilarsi nel letto di una signora,specialmente se affascinante come questa Sylvia; se poi l’unico requisito è quello di tagliare teste su teste, il nostro eroe non esita ad accettare la sfida. Inizia così il suo personale viaggio per diventare il miglior assassino attraversando la città di Santa Destroy a bordo della sua truzzatissima moto. Il gameplay del primo capitolo era suddiviso in diverse sezioni: prima di tutto, Travis doveva trovare abbastanza soldi per poter pagare la quota di partecipazione necessaria per poter sfidare un assassino della UAA. Per fare ciò, il nostro Otaku doveva prima eseguire una serie di lavoretti part-time per guadagnare qualche dollaro, che passavano dal raccogliere la spazzatura per le strade al ripulire i muri dai graffiti, per poter poi sbloccare dei contratti d’omicidio molto più remunerativi. Una volta acquisito abbastanza denaro, Travis otteneva la possibilità di combattere contro uno degli assassini della classifica, duelli che erano il vero e proprio fulcro del gioco, dopo aver sterminato tutti gli scagnozzi che si frapponevano tra lui e la sua vittoria. Il combattimento era semplice da imparare: con la ripetuta pressione del tasto A si eseguivano le combo base con la katana che potevano essere arricchite da colpi corpo a corpo premendo il tasto B. Una volta esaurita la vita dell’avversario, su schermo apparivano i movimenti da eseguire con il Wiimote per poter porre fine alle sofferenze del nemico in un tripudio di sangue e arti recisi, o stenderlo con una mossa di Wrestling nel caso esso fosse stato solo stordito. Ad uccisione avvenuta, una Roulette appariva su schermo e, se si era fortunati, Travis entrava in modalità Dark Side; pochi secondi in cui il nostro Otaku, dopo aver pronunciato il nome di uno dei suoi dolci preferiti, scatenava tutta la sua furia in mirabolanti attacchi. Il mondo di gioco, limitato alla sola città di Santa Destroy, era una modesta Sandbox che era possiblie esplorare in moto per passare da una missione all’altra o per andare al negozio di vestiti per modificare il proprio aspetto.
“This isn’t just a battle anymore, it’s a motherf***ing war!”
No More Heroes 2: Desperate Struggle incomincia tre anni dopo la fine del primo episodio; Travis ha fatto perdere le sue tracce e la città di Santa Destroy è caduta nelle mani di una megacorporazione. Il miglior amico di Travis, tale Bishop, viene brutalmente assassinato da (indovinate un po’?) l’assassino numero uno della corrente classifica della UAA. Preso da una furia cieca Travis decide di prendersi la sua personale vendetta, massacrando chiunque si metta sulla strada che lo separa dal suo obiettivo. Questo è il semplice incipit che dà il via agli eventi di No More Heroes 2, sequel che sembra prendere tutto ciò che c’era di buono del primo titolo e potenziarlo alla massima potenza. Prima di tutto sarà data ai giocatori la possibilità di controllare in determinate sezioni Shinobu e Henry, due personaggi molto amati dai fan del primo episodio, per vedere da diversi punti di vista la storia; verranno poi aggiunte nuove katane laser ( tra cui un particolare modello composto da una lama principale in una mano e una più piccola in un’altra) nuovi attacchi Dark Side tra cui la possibilità di trasformarsi in una tigre (?!?) e, soprattutto, un'esponenziale aumento di follia, Fan Service e violenza. Ed è proprio questo che rende il Franchise di No more Heroes così particolare e apprezzato dagli Hardcore Gamers del Wii. Se il primo gioco manteneva un minimo di filo logico nella storia perlomeno fino al finale (vero e proprio capolavoro di pazzia e genialità), questa Desperate Struggle si preannuncia sin dall’inizio completamente esagerata e fracassona. Sin dalle prime battute di gioco il quarto muro verrà abbattuto, con Travis che esorterà Sylvia a ricapitolare gli avvenimenti del primo gioco per non confondere i giocatori e questa che risponderà affermando che sarebbe una perdita di tempo, e per tutta la durata dell’avventura il nostro eroe non perderà occasioni di mostrare il suo lato Otaku e folle. Travis combatterà contro Zombie, giocatori di football, Samurai, Robot, Rapper; e che cosa sarebbe un videogioco senza un bel duello a bordo di Mecha armati di missili-cheerleader? SUDA51 non manca poi di esternare la sua passione per il retrogame, infatti tutti i lavoretti part-time che Travis dovrà affrontare per guadagnare soldi (ora completamente facoltativi) saranno rimpiazzati da minigiochi in stile retrò ad 8-bit, senza contare che tutto lo stile grafico di No more heroes 2 è un continuo rimando ai giochi del passato. La grafica pare decisamente migliorata, con un effetto Cell-Shading ripulito e di miglior impatto e una nuova gestione della fisica; peccato che sembrano sussistere gli stessi problemi del primo, ovvero una telecamera non perfetta e qualche bug occasionale, mentre la colonna sonora, composta da melodie Hip-hop, sembra ancora una volta di ottima fattura. Da segnalare infine che l’intera Santa Destroy non sarà più liberamente esplorabile come nel primo episodio, ma verrà sostituita da una comoda mappa; basterà scegliere dove andare e istantaneamente si verrà trasportati nel luogo desiderato.
“Non è una spada laser, è una KATANA laser maledizione!”
In conclusione, No More Heroes 2: Desperate Struggle sembra migliorare tutto ciò che c’era di buono nel primo episodio. Se in un videogame cercate violenza, Fan Service, Katane Laser, minigame, umorismo e una grande dose di follia, nelle avventure di Travis Touchdown troverete tutto questo e anche di più. SUDA51 con i suoi Grasshopper Manufacture sembra aver ancora una volta meritato il titolo di Software House più lunatica dell’intera industria; speriamo che la dichiarazione di SUDA che questo sarà il capitolo che concluderà le avventure di Travis, sebbene non abbia alcuna intenzione di abbandonare il Franchise (come dimostra il porting del primo capitolo in arrivo sulle console HD ),sia solo una trovata commerciale. No More Heroes 2: Desperate Struggle arriverà nei negozi europei in versione non-censurata verso la fine di aprile grazie alla Rising Star, preparatevi quindi a tornare a squarciare nemici al grido di “Strawberry on the shortcake!”. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE Grasshopper Manufacture
PUBLISHER Rising Star
SITO UFFICIALE nomoreheroesgame.us....
GENERE Azione/Avventura
GIOCATORI 1
CONSOLE Wii
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