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Okamiden

Tutti i colori di un lupo

By Alessandro Di Pietro, 22/01/2011

Creativity Lover Clover Studio, team un tempo interno a Capcom, potrà essere a ragione ricordata come una delle Software House più talentuose ma sfortunate ad essersi affacciate sul mercato videogames. Chiusa, probabilmente, per colpa di un estro che non riuscì mai del tutto a far breccia in modo dirompente nei cuori di quei milioni di giocatori che non sostennero in termini commerciali quelle piccole “opere” permeate da uno stile sopra le righe, loro è lo strampalato eroe Viewtiful Joe, ma anche da una visione artistica di indubbio valore. Questo ingegnoso gruppo di persone, che racchiudeva le genialità di personaggi oggi confluiti in Platinum Games, è ormai ricordo del passato, anche se un loro gioco, in particolare, è riuscito a valicare il confine che viene posto tra videogioco e arte. Da Okami... Agli inizi del 2007, per l'allora console regina PlayStation2, veniva lanciata sul mercato Occidentale una piccola perla con il nome di Okami. Il giocatore era catapultato in un atmosfera storica giapponese dai contorni imprecisati, nei panni di un lupo bianco rincarnazione di Amaterasu, Dea del Sole, che nell'avventura aveva il compito di riportare il colore e la luce nel mondo del gioco attraverso un pennello magico: quest'ultimo aveva la capacità di modificare il paesaggio circostante reso oscuro e spoglio dal demone Orochi. Dire che le schermate di gioco sembravano dei piccoli quadri in movimento è riduttivo, ma purtroppo come tutto ciò che meriterebbe destini migliori, il gioco non riuscì ad ammaliare con le sue caratteristiche i potenziali clienti e anche la sua uscita su Wii, avvenuta nel 2008, non riuscì a ribaltarne le sorti. Ad Okami non restò altro da fare che mettersi da parte... fino all'annuncio, avvenuto un po' a sorpresa da parte di Capcom, di nuova fiducia nel lupo bianco che poteva continuare le sue gesta su Nintendo DS aiutato nuovamente dal pennello celestiale che tornava a nuova vita attraverso lo stilo della console. …ad Okamiden Uscito in Giappone già da diverso tempo, il 30 Settembre 2010, con una più che buona risposta di pubblico, la vicenda di Okamiden prende il via da un nuovo attacco demoniaco a cui fa seguito l'invocazione alla Dea del Sole per scongiurare questo nuovo pericolo. Ciò che appare questa volta però è un ancor molto giovane lupo bianco dal nome Chibiterasu, discendente del più maestoso lupo bianco apparso nel capitolo precedente: quale entità divina è scesa ad aiutarci questa volta? Probabilmente la storia farà luce anche su questo aspetto, ma nel frattempo, ad accompagnare il lupetto, ci sarà Kuni, figlio del guerriero Susano già visto nel primo gioco, il quale però non sarà l'unico personaggio ad affiancare il protagonista. Saranno diversi i comprimari lungo il nostro cammino e ad ogni incontro, si potrà fare affidamento sulle loro diverse abilità per completare missioni e progredire nella sua incantevole storia. Come per Okami ci troveremo con un buon mix tra esplorazione, combattimenti e puzzle solving. La parte più importante, nemmeno a dirlo, è affidata al pennino del DS che tornerà utile per risolvere puzzle ambientali semplicemente tracciando la soluzione sul touch screen: dobbiamo riparare un ponte crollato per poter proseguire? Pochi tratti e il gioco è fatto; nello stesso modo sarà utilizzato per attivare alcune abilità del nostro protagonista. In questo caso l'utilizzo del touch screen non ha fatto altro che dare un valore aggiunto, per certi versi superiore, alla pur gratificante esperienza con il Wiimote del capitolo precedente. Lo si può inoltre utilizzare come arma durante i combattimenti per liberarci la strada dai fastidiosi nemici. Gli scontri per certi versi risultano, proprio per tenere alto il ritmo dell'azione, più semplificati rispetto al capostipite e, non ultimo, avrà il compito di far rifiorire con delicate pennellate una vegetazione che all'apparenza è ormai morta. La veste grafica di Okamiden rimane affascinante con i suoi splendidi colori tenui ed è stata ottimizzata per fare la sua figura sugli schermi della console. Magari per chi ha avuto la fortuna di giocare ad Okami, risulterà un po' meno d'impatto se rapportata al colpo d'occhio che si poteva avere su PS2 o Wii che però, ricordiamolo, beneficiavano di prestazioni tecniche maggiori. Ciò non toglie che il minuzioso lavoro di trasposizione di questo mondo permeato nelle antiche credenze giapponesi non risulti godibilissimo e pieno di spunti interessanti, arricchito da un gameplay come dire... artistico e ben congegnato, che ben si adatta al fattore portabilità della console: questo per renderlo appagante sia se affrontato in lunghe sessioni di gioco sia in quelle più brevi senza far perdere neanchè un po' il sapore di ciò che si sta vivendo. La visuale del gioco segue automaticamente i nostri eroi posizionandosi dietro le spalle dei personaggi. La scelta si giustifica probabilmente nella voglia di far concentrare di più il giocatore sull'azione senza costringerlo, magari, a continue pressioni di un tasto per trovare quella più consona. Attenzione viene data anche alle zoomate utilizzate in modo più accentuato, soprattutto durante i combattimenti, per farci entrare davvero nel vivo degli attacchi che effettuiamo. Last but not least La non ultima speranza è che nella sua uscita ufficile il 18 Marzo 2011, Okamiden possa avvalersi della traduzione anche nell'italico idioma (forza Capcom rendici felici) per poter assaporare ancora meglio questa piccola opera digitale sulla quale potremo discutere ancora meglio una volta che, giocato tutto di un fiato, ci si potrà lanciare in sede di recensione, in considerazioni più approfondite sulla storia e le reali sensazioni che il gioco riuscirà a dare. Nel frattempo vorrei lasciarvi con una citazione: “Nel mio piccolo mondo cerco di dire che attraverso il colore, si può credere,sperare,vivere per qualcosa, e che tutto questo è positivo e possibile” (Tratto dal catalogo della mostra “Va dove ti porta il colore” del pittore Dalo). Ed è con queste parole che mi ronzano nella testa che già posso vedere il nostro amico lupetto portare i suoi colori in un mondo che ne ha bisogno per ritrovare se stesso.


Pagina ufficiale: Okamiden, Okami
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Info

SVILUPPATORE:

Capcom

EDITORE:

Capcom

GENERE:

Avventura

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

Nintendo DS

GIOCATORI:

Singleplayer