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Anteprima di
Operation Flashpoint: Red River

per XBox360

La guerra vera secondo Codemasters  


Dragon Fail

Codemasters ha deciso di riprovarci annunciano l'arrivo del terzo capitolo della serie iniziata dagli ottimi Bohemia Interactive, ovvero Operation FlashPoint: Red River. Purtroppo il secondo capitolo ha dimostrato quanto il cambio di paternità faccia male alla discendenza... infatti Operation FlashPoint: Dragon Rising si è rivelato un titolo piatto, noioso e ripetitivo; pesantemente criticato dai fan storici e giudicato alquanto mediocre da buona parte della stampa specializzata. Pesanti pecche sul fronte dell'intelligenza artificiale, l'incredibile ripetitività delle ambientazioni e delle missioni, nonché i fastidiosissimi bug ne minarono pesantemente la qualità... per non parlare dell'increscioso fatto degli screenshoot pubblicizzati online, scandalosamente ritoccati “a Photoshop” e spacciati come in-game. Insomma ce n'è di lavoro per i programmatori che già sotto molti punti hanno assimilato le critiche. Ma entriamo nei dettagli....

Cambio di Look

Come prima cosa Operation FlashPoint: Red River cambia completamente ambientazione, proprio per ovviare ad una delle maggiori critiche del titolo precedente. Questa volta non combatteremo su un'isola inventata, ma entro i territori del Tagikistan, ovvero uno stato dell'Asia situato in un punto caldissimo, ovvero tra Afghanistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Cina. La storia vedrà tale nazione invasa da forze Afgane e dell'Esercito di Liberazione Popolare cinese, e noi come USA dovremo preservare gli equilibri geopolitici limitando il potere cinese e la sua ideologia comunista. Tutto questo visto dal punto di vista dei semplici militari. Tale cambio di setting ha permesso ai programmatori di creare un maggiore varietà dei livelli, alternando deserto, citta, foreste e montagne... rimanendo comunque molto fedeli al reale aspetto del Tagikistan, con le sue architetture di impostazione sovietica (infatti si è reso indipendente dalla Russia solo negli anni '90). Il tutto spalmato su circa 200 Km quadrati da percorrere. La trama si dipanerà entro tre atti che ci vedranno prima entrare nel Paese, fortificare le nostre posizioni per poi respingere l'esercito cinese.

Il peso dei maestri

Per cercare di evitare quel senso di straniamento che molti giocatori hanno provato in Dragon Rising (provato pure dal sottoscritto) la soluzione è stata alquanto semplicistica ma indubbiamente efficace, ovvero ispirarsi alle produzioni di successo. Dalle parole del direttore creativo Sion Lenton: “Abbiamo fatto in maniera che i livelli iniziali di Red River assomigliassero, stilisticamente, a quelli presenti in serie come Call of Duty o Bad Company”...un po' come il proverbio “Se non puoi sconfiggerli unisciti a loro”. Mentre per cercare di riproporre il dramma della guerra nella sua cruda essenza i programmatori hanno preferito volgere lo sguardo alle produzioni cinematografiche, ammettendo di essersi ispirati a tre film in particolare, ovvero: Generation Kill, Jarhaed ed il pluripremiato The Hurt Locker. Insomma si vuole evitare in qualunque maniera il senso di vuoto e inesistente che faceva provare Operation FlashPoint: Dragon Rising, visto che almeno un po' di trama è gradita al gamer moderno. Anche sul fronte del gameplay sono in programma pesanti modifiche visto che lo stesso Sion ha dovuto ammettere che: “Ci sono state sicuramente delle caratteristiche e delle meccaniche che hanno fatto “incavolare” (vi assicuro che non ha usato questo termine politicamente corretto) molti giocatori, per questo Red River si stà sviluppando con l'utente in mente”. Mentre il nocciolo rimarrà quello presentato nel secondo capitolo, cioè vedrà noi a capo di un gruppo di soldati specializzati, ovvero un Fuciliere, un Medico, un Granatiere ed uno Scout... anche se è stato ammesso che l'AI verrà pesantemente rivista. In tale maniera è stato possibili anche pensare ad un migliorata modalità Co-op che molto si ispira al massimo prodotto in tal senso, ovvero Left 4 Dead. Anche perchè è già stato confermato che Operation FlashPoint: Red River non avrà una modalità multiplayer competitiva per motivazioni stranamente ideologiche; infatti per giustificare ciò, Sion arriva persino ad attaccare il prossimo capitolo della serie Medal of Honor definendolo “inquietante”... dalle sue parole: “Non voglio giocare ad un titolo dove dei Talebani sparano su soldati americani”. La filosofia dei “buoni sempre e comunque contro i cattivi sempre e comunque”, sinceramente si poteva trovare motivazioni migliori.

FlashPoint Next-Gen ???

Insomma la volontà di migliorare mi sembra che sia ben instillata nei programmatori, visto le pesanti critiche ricevute mi sembra comunque un ottimo punto di partenza. Ma ovviamente tra il dire ed il... programmare c'è di mezzo il mare, quindi aspettiamo fiduciosi prove più tangibili delle solite promesse elettorali pre-gioco. Il titolo è previsto per una imprecisata data del 2011 per XBox 360, PlayStation 3 e PC, per il momento non ci resta che aspettare... ed incrociare le dita.
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Codemasters
PUBLISHER
Codemasters
SITO UFFICIALE
www.codemasters.com/...
GENERE
Simulazione/Fps
GIOCATORI
1 - ?
CONSOLE
XB360



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