PES 2010
PES sta per tornare!
Alias: PES 2010, Pro Evolution Soccer 2010
By Angelo Bruno, 18/09/2009
PES 2010: hands on!
Dal 17 Settembre 2009, la Konami ha messo finalmente a disposizione degli utenti PC, Xbox 360 e Playstation 3 la Demo di PES 2010 nei rispettivi store di download. Presto dunque potremo mettere le mani sulla build definitiva in uscita in tutta Europa per il 22 e 23 Ottobre 2009. Dopo i tanti rumors riguardanti le novità del gioco, il duello a distanza con Fifa 2010 e il pessimo comparto multiplayer, i ragazzi della Software House giapponese hanno provato a dar vita ad un nuovo capitolo che segni la svolta in positivo che tutti i fan speravano. Tra un mese sulle pagine di GAME ci sarà la recensione di gioco, ma per ora proviamo a dare Uno sguardo alla Demo. Tralasciando tutte le features completamente bloccate in questo assaggio, la Demo di PES 2010 ci propone soltanto la classica amichevole che vede disponibili due squadre di club – Barcellona e Liverpool – e quattro nazionali – Spagna, Italia, Germania e Francia. Le opzioni disponibili sono le consuete: dalla scelta della difficoltà ai settaggi dei comandi, passando per la scelta delle divise fino ad arrivare alla prima vera novità del piano di gioco, ovvero la tipica schermata di scelta formazione, modulo e atteggiamento in campo con una rinnovata veste Grafica e soprattutto una profondità di scelte attuabili nelle tattiche di gioco in tempo reale. Sostanzialmente questa nuova profondità nelle tattiche determinano la propensione dei giocatori nel pressare, attaccare o difendere, allungarsi o accorciarsi. Ovviamente non mancano le vaste personalizzazioni dei moduli con cui giocare e la semplicità con cui possono essere richiamate le tattiche principali durante i 90 minuti. Daremo tutte le notizie e gli approfondimenti nella recensione finale del titolo. Dopo un’accurata scelta degli 11 titolari, finalmente si entra in campo. Pare evidentissima la scelta dei programmatori di migliorare il comparto grafico, che premia gli sforzi: finalmente illuminazione dinamica e giocatori meno plastici e più reali non saranno solo da contorno allo stadio, bensì parte integrante di esso. Il solito campo da gioco ottimo nella riproduzione e nella sensazione di “esserci”, rende assolutamente sensazionale l'enfasi fin dai primi passaggi, lasciando solo dopo qualche minuto spazio alle dinamiche reali del gioco. I volti dei giocatori sono superbi come sempre, le animazioni facciali eccezionali, così come i video d’intermezzo quali la presentazione prima della partita – molto accattivante – la delusione per un’Azione sprecata o l’esultanza dopo un gol. Il tutto si miscela in una goduria per gli occhi davvero niente male. Se da questo lato PES 2010 non delude, da quello del gameplay vero e proprio lascia l’amaro in bocca. Seppur sia migliorato sotto questo aspetto, pare del tutto cozzare il realismo che il comparto tecnico riesce regalare. La velocità di gioco è stata decisamente abbassata, ciò è stata una scelta saggia degli sviluppatori, scelta però non rispettata per quei giocatori “campioni” che considera il gioco, poiché pare abbiano per sé tutto un altro genere di gameplay. Da una parte abbiamo giocatori normali, dall’altra dei fenomeni troppo pronunciati, che saltano l’uomo con assoluta facilità, tirano e il più delle volte segnano da qualsiasi angolazione e pare che vadano contro ogni qualsiasi legge della fisica, del tempo e dello spazio. Se ci soffermiamo all’analisi dei “giocatori normali”, dobbiamo segnalare che le animazioni dei passaggi risultano ancora insufficienti, così come la loro reale utilità nel gameplay: la risposta ai comandi è molto lenta, l’animazione idem. Abbiamo spesso la sensazione di controllare un personaggio goffo, che si gira come vuole lui e passa il pallone con una certa forza che pare non imprima per niente. Anche la corsa palla al piede rimane insufficiente come la scorsa edizione. A preoccupare risulta nel globale la fisica della palla, Uno dei punti di forza da sempre della saga. Rimbalzi poco convincenti, traiettorie troppo telecomandate e precise, daranno vita ad un gioco con le dinamiche d’Azione veloce, ma meno profondo di quanto gli sviluppatori avevano promesso. I passaggi alti ed i cross sono davvero mediocri, così come la collisione piede-pallone e testa-piede. Probabilmente i tiri sono la parte riuscita peggio di tutto il gameplay: colpi troppo forti da posizioni impossibile, strane traiettorie super precise e “combinazioni” di qualche natura misteriosa fanno sì che i portieri si esibiscano in bellissime respinte e i palloni finiscano in porta con spettacolari tiri o viceversa vadano a sbattere contro il palo o la traversa quando il giocatore fa qualcosa di meraviglioso. Il tutto, potremmo concludere, tipico di un arcade ai massimi livelli. Il comportamento delle squadre in campo invece è eccellente: spinta da una meravigliosa, per quanto visto, Intelligenza Artificiale, la cpu in svantaggio proverà ad attaccare in un forcing tanto speranzoso quanto opprimente per la nostra squadra. Viceversa, col risultato a favore ci aspetterà una sana melina da affrontare. I giocatori raddoppiano, pressano e coprono ogni spazio proprio come nelle partite reali, e creare maggioranza numerica saltando un avversario o tagliando il campo con dei bei filtranti si rivela molto importante per l’economia della partita. Peccato però, come detto, che tutto questa bella organizzazione non serva a nulla contro gli alieni Messi, Ibrahimovic, Torres e company. Ormai la super potenza dei campioni in PES è qualcosa che da Pro Evolution Soccer 6 e il suo Adriano si nota a pelle, e fatica ad andarsene. Anzi in questa edizione pare come se quei giocatori abbiano un tempo di risposta e un tempo d’animazione, tutto loro, ovviamente a loro favore. Ciò cozza notevolmente con quanto di buono fatto e quanto sia visibile osservando i movimenti e l’organizzazione dei giocatori. Unendo questo aspetto ad un gameplay che vede animazioni tozze, ruvide e poco armoniose, possiamo quasi con assoluta certezza, confermare che il prodotto finale sarà nuovamente un divertente gioco di calcio che fa dell’arcade il suo punto di forza, poiché della simulazione che sa regalare il diretto concorrente Fifa 2010 non se ne vede traccia. Inoltre, la notizia trapelata fino a pochi giorni fa del movimento a 360°, è assolutamente infondata.
Non ci resta che aspettare
Tra un mese potremo finalmente mettere le mani su PES 2010 e trarre tutte le conclusioni del caso. Quel che resta della Demo è un prodotto tecnicamente validissimo, con un gameplay migliorato rispetto alla scorsa edizione, ma ancora ben lontano dal potersi proporre come gioco di calcio migliore del prossimo anno. In attesa del prodotto finito, con cui potremo provare con mano tutte le nuove features del gioco, i campionati e il comparto multiplayer, PES 2010 si guadagna la sufficienza per la sua prima uscita stagionale aperta a tutto il pubblico, con la speranza che il 22 Ottobre possa guadagnare qualche voto in più.
Pagina ufficiale: PES 2010
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Info
SVILUPPATORE:
Konami
EDITORE:Konami
GENERE:Sport
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:xbox 360
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Ultime news
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