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Red Faction: Armageddon - Hands - On

Nuova trasformazione per la Red Faction.

By Valerio Turrini, 11/05/2011

Si torna su Marte La serie di Red Faction, durante l'arco della sua vita, oltre ad aver fatto la storia videoludica, è anche una serie che ha subito una grande trasformazione, un po’ per seguire il mercato, un po’ per cambiare aria tra un capitolo e l’altro. Infatti come tutti ricorderanno, i primi due episodi erano degli FPS molto validi, che tutt’ora vengono giocati da migliaia di persone. Dopo Red Faction 2 però, si è voluto cambiare aria e visto che in quel periodo i titoli ad impostazione free-roaming vendevano molto, si decise di indirizzare Red Faction: Guerrilla sulle orme del genere del momento. Un buon gioco senz’altro, ma le vendite non hanno prodotto il risultato sperato da THQ e Volition. Ed ecco che si arriva ad un altro cambio di genere, che ritorna un po’ alle origini. Andiamo subito a vedere le caratteristiche di Red Faction Armageddon, TPS che però non ci ha convinti fino in fondo... Fine della distruzione! Una delle tante cose osannate dalla critica in Red Faction: Guerrilla, era senza dubbio il motore grafico Geo-Mod 2.0 che permetteva una distruzione degli edifici in tempo reale come non si era mai vista prima. Inoltre gli edifici distrutti rimanevano tali per sempre, senza ricostruzioni miracolose dopo esserci allontanati dalla zona colpita. Tutto questo era sviluppato perché ogni edificio influenzava il controllo della zona da parte dell’Earth Defence Force. Insomma, oltre all’esplorazione di Marte, si viveva anche la distruzione del territorio. Ed è proprio per questo, che a molte persone non è piaciuta l’idea di modificare di nuovo l’impostazione di gioco in un TPS poco free, che lascerà meno spazio alle manipolazioni delle zone colpite dagli scontri in-game. Andiamo però a vedere la premessa del gioco. Le vicende sono ambientate 50 anni dopo la liberazione di Marte, che ci aveva visti protagonisti in Red Faction: Guerrilla, nei panni di Alec Mason. Stavolta il protagonista sarà il nipote di Alec, Darius Mason, che affronterà un nemico molto più potente dell’EDF. Infatti un fanatico Marauder ha richiamato delle creature mostruose e ha invaso Marte. Il tempo passato si fa notare sin da subito, visto che gli scenari spogli di Red Faction Guerrilla, hanno lasciato spazio a degli edifici tecnologicamente più avanzati e complessi. Anche le armi hanno subito uno sviluppo tecnologico, sia nell’estetica, che nella loro utilità. Le armi mostrate nella demo sono state 4. Inoltre adesso sarà possibile portare altrettante armi da fuoco, con il nano proiettore miniaturizzato nel nostro braccio. Oltre al classico fucile d’assalto, le armi mostrate sono risultate tutte inedite o quasi. La prima è il Lanciacariche, uno spara cariche esplosive che sputerà granate di discreto impatto. Arma piuttosto curiosa è la Pistola Magnetica. In poche parole, si possono sparare due colpi che si attraggono tra loro, cosa molto utile per far schiantare due nemici tra loro, ma anche per immobilizzarli al muro. Arma invece devastante è il Cannone Gravitazionale, in grado di creare un buco nero capace di risucchiare i nemici al suo interno. Molto ingegnosa è stata la nuova implementazione del Nanoproiettore. Infatti, differentemente da come veniva impiegato in Guerrilla, quest’arma servirà a ricostruire gli oggetti invece di distruggerli. L’arma ha principalmente tre colpi in Armageddon. Il primo serve a ricostruire gli oggetti, il secondo lancia un’onda d’urto che li distrugge, mentre il terzo sostituisce il martello e serve soprattutto per il corpo a corpo. La cosa che sicuramente da fastidio è che passeremo molto più tempo a ricostruire gli oggetti piuttosto che a distruggerli. La distruzione servirà soltanto ad aprirci dei varchi per strade alternative, niente di più utile e strettamente inerente al gameplay principale. E’ senza dubbio uno spreco abnorme delle potenzialità del Geo-Mod 2.5. Siamo sempre là… Il comparto tecnico di Red Faction: Guerrilla non era per niente male, anzi per il periodo era piuttosto avanzato soprattutto per la distruzione degli edifici, ma adesso non risulta al passo con i tempi. Purtroppo il comparto grafico del gioco non si è evoluto di molto. Le texture sono leggermente più definite di Guerrilla, le ombre sono più definite, ma il resto è praticamente uguale. Le animazioni sono ancora piuttosto legnose e troppo banali in certi casi, come quando si aggiusta un oggetto, che si rigenera semplicemente dietro un effetto stelline blu. Su questo fronte c’è ancora molto da lavorare, mentre il comparto sonoro è piuttosto valido, come pure la giocabilità, che non presenta delle difficoltà enormi e permette di giocare a tutti grazie ai 4 livelli di difficoltà selezionabili. Purtroppo non c’è ancora molto tempo dall’uscita del gioco e soprattutto non ce ne è abbastanza per migliorare il comparto grafico, ma chissà che Red Faction Armageddon non si riveli poi all'altezza della situazione i classici schemi del genere. Quindi non ci resta che attendere il prossimo 10 giugno, data di uscita ufficiale del titolo previsto per Xbox 360, PlayStation 3 e PC. Il quesito è: Red Faction: Armageddon riconquisterà il pubblico fan della serie? oppure abbraccerà un nuovo tipo di mercato? Dobbiamo solo aspettare per avere le risposte.


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Info

SVILUPPATORE:

Volition Inc.

EDITORE:

THQ

GENERE:

Sparatutto

SOTTOGENERE:

Azione

CONSOLE:

xbox 360

GIOCATORI:

Singleplayer