Sanctum
Però... davvero gradevole questo primo tower defence in prima persona!
By Pier Giorgio Liprino, 05/01/2011
Spazio ai giovani!
Loro sono un gruppo di studenti dell'Università svedese di Skövde che ha deciso di mettersi in affari creando la software house indipendente Coffee Stain Studios. Nata nel 2010 questa piccola compagnia focalizzerà i propri sforzi sullo sviluppo di videogame per Windows e iOS. Il loro primo prodotto è Sanctum, nato come semplice mod per Unreal Tournament è in seguito diventato un gioco a se stante decisamente originale. Il team svedese infatti, sfruttando l'Unreal Development Kit, ha confezionato un tower defence (e c'era bisogno di sfruttare l'Unreal Engine 3?!), ma in prima persona! Quando avviamo il gioco ci troviamo quindi davanti al primo tower defence in prima persona mai realizzato e il risultato è degno di nota.
Trama o non trama... questo è il problema
Secondo le parole degli sviluppatori inizialmente Sanctum avrebbe dovuto avere una storyline ben definita, diversi personaggi con relative voci e dialoghi. Purtroppo però, durante la versione alpha, hanno riscontrato che al pubblico non interessava particolarmente la trama (che novità!), ma che al contrario i videogiocatori apprezzavano e focalizzavano la loro attenzione esclusivamente sull'innovativo gameplay. Quello che però sappiamo è che il nostro personaggio sarà una donna. Più precisamente un soldato d'élite di nome Skye, mandato a difendere la sua città, Elysion One, da dei misteriosi mostri alieni. Nel livello che ho potuto provare era presente anche un personaggio non giocante intento a lavorare ad una immensa postazione computer, ma che non sentiremo mai aprir bocca. Le voci che si possono udire sono invece quella dell'eroina che ci troveremo a comandare e quella robotica e femminile del computer molto simile a quella già sentita in Portal. Anche se sono presenti voci doppiate non si può comunque parlare di veri e propri dialoghi, visto che il computer sarà solo una guida di supporto e che le parole di Skye sono semplicemente delle esclamazioni di gioia dovute all'uccisione degli alieni nemici.
Maledettissimi alieni
La demo (scaricabile direttamente dal sito della Coffe Stain Studios) ci mette in mano solo due tipi di armi tipiche degli sparatutto, un fucile da cecchino e una pistola, e tre tipologie di torrette automatiche tipiche dei tower defence, tra cui delle postazioni antiaeree. Gli alieni che infatti ci troveremo a combattere saranno sia terresti sia volanti, ma soprattutto variegati visto che già nella demo sarà possibile ucciderne cinque tipi, differenti per caratteristiche e per grandezza. Ovviamente i programmatori hanno promesso all'uscita del gioco, che avverrà in una generica prima metà del 2011, la disponibilità di molte più armi, torrette ed alieni. Già alla fine della demo è infatti possibile vedere la protagonista, con una particolare capigliatura in stile manga, raccogliere una super arma che ci è stata paracadutata da un aereo. Che sia questo il metodo con cui ci verranno dati nuovi gadget a fine livello? Oltretutto la costruzione delle torrette, che da una prima superficiale analisi sembrerebbe un meccanismo complesso, risulta davvero immediato, soprattutto grazie alla possibilità di edificare particolari ascensori che ci permetteranno di salire sui muri difensivi da noi costruiti. Ovviamente, come ogni buon tower defence che si rispetti, anche in Sanctum potremo aggiornare sia le postazioni automatiche sia le armi in dotazione. Nella demo sono presenti tre livelli di upgrade contraddistinti da tre diversi colori: blu, viola e rosso. La costruzione e l'aggiornamento degli oggetti costerà un tot di punti accumulabili naturalmente attraverso l'uccisione degli alieni. Inoltre è interessante l'idea degli sviluppatori di non inserire dei colpi limitati agli armamenti, ma solo un sistema di surriscaldamento che ricorda molto da vicino le armi al plasma di Halo.
Giocando noteremo immediatamente l'assenza dell'HUD sullo schermo, che è stato ingegnosamente spalmato sull'ambiente sotto forma di enormi schermi. Le indicazioni che ci verranno fornite in questo modo sono: a che punto delle ondate siamo, quante vite restano a Elysion One, quanti alieni rimangono in gioco e ovviamente i punti upgrade che possediamo. Se per caso dovessimo essere toccati dagli alieni o se andassimo oltre la zona sicura (modo carino per confinare il territorio di gioco) saremo teletrasportati automaticamente vicino al muto tecnico che lavora al computer. In prossimità del teletrasporto è inoltre possibile trovare una teca contenente le armi che da qui potranno essere aggiornate.
Wow che giungla!
L'ambientazione in cui è possibile giocare, con la dimostrazione, consiste in un ponte che separa un accesso di Elysion One da una fitta e maestosa giungla con una vegetazione apparentemente non terrestre. In questo livello di Sanctum natura e ultra-modernità lottano tra loro fondendosi insieme in un tripudio di luminosità il cui fulcro è proprio il ponte su cui dovremo edificare le difese. La peculiarità del game design che prima di tutto ci colpirà è proprio l'intensa lucentezza che sovrasta ogni cosa. Lo sfondo su cui si staglia l'area di gioco è anch'essa divisa graficamente in due. Da una parte l'immensa metropoli con i suoi grattacieli bianchi e le astronavi sospese in aria; dall'altra l'immensa foresta vicino a cui si possono ancora vedere i resti abbandonati di costruzioni umane, che mostrano proprio la potenza della natura nei confronti dell'uomo. Quest'ultima fetta di paesaggio resta però la più caratteristica visto che, pur essendo uno sfondo, è totalmente dinamica. Le fronde degli alberi infatti, si muovono sospinte dal vento e ogni tanto nel cielo fa capolino un enorme stormo di uccelli. Alcune chicche del game design sono inoltre i riconoscimenti, che figurano su di una targhetta posta alla base di un monumento a forma di obelisco futuristico presente in game, e i sandwich disseminati per il livello, come se la popolazione avesse dovuto abbandonare in tutta fretta quella parte di paradiso. Gli alieni che dovremo affrontare si presentano come delle creature totalmente immerse nella natura e per niente dotate di tecnologie. I colori principali delle loro texture sono scuri e a questi si accostano ristrette parti di colore arancione che mi ricordano molto le creature di Lost Planet.
Come sfruttare l'Inreale
Per essere una produzione indipendente Sanctum sfrutta degnamente l'Unreal Engine 3. I modelli poligonali sono di ottima fattura come si può notare nelle piante. Le texture sono invece di qualità variabile e, pur riuscendo a sfruttare al meglio la luminosità del livello, risultano in alcuni punti, come nelle rocce, davvero scadenti. In un gioco in cui la luce è centrale bisognerebbe sicuramente aspettarsi delle ombre ben realizzate, cosa che non possiamo dire visto che: il personaggio ne è completamente sprovvisto e quelle presenti soffrono di un forte aliasing. Nel complesso però l'impatto grafico è più che gradevole e soddisfacente.
Anche il motore fisico è stato ben sfruttato come si può constatare dalla modalità con cui muoiono gli alieni, davvero realistica. Purtroppo però quando è presente un sovraffollamento di creature aliene i modelli poligonali tenderanno a compenetrarsi a vicenda. Tra l'altro sono anche particolari i versi prodotti dai mostri sul punto di morte, alquanto grotteschi vista l'ambientazione per niente lugubre.
Aspettiamo quindi con trepidazione questo innovativo ed interessantissimo videogame indipendente. Dalla demo infatti sembra che la Coffee Stain Studios stia svolgendo davvero un buon lavoro, soprattutto considerando che questo è il loro primo casual game. Level design e grafica accattivante faranno sicuramente innamorare anche i giocatori più scettici, soprattutto visto che il team svedese ha promesso di mantenere il prezzo di vendita a livelli accettabili. Purtroppo però sembra che mancherà totalmente una trama, rendendo il gioco giusto un gaio passatempo. Tuttavia in seguito all'uscita ed in base al riscontro di pubblico i programmatori sono propensi a mettere a disposizione un DLC implementando il multiplayer, molto probabilmente co-op. Particolare questo che renderebbe il gioco sicuramente molto più appetibile anche ai giocatori più hardcore.
Pagina ufficiale: Sanctum
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Info
SVILUPPATORE:
Coffee Stain Studios
EDITORE:Coffee Stain Studios
GENERE:Fps
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:PC
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Ultime news
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