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Silent Hill: Downpour

Fuggire all'Inferno

Alias: Silent Hill Downpour

By Daniele Casadei, 14/08/2011

L'ennesimo ritorno sulla collina silente Chi ama i survial horror, come il sottoscritto, non può dirsi un vero fan se nella sua esperienza non figura una delle serie più importante del genere, ovvero Silent Hill. Iniziata nel lontano 1999 dal Team Silent, dopo gli ottimi primi tre capitoli ed il controverso quarto episodio (ovvero Silent Hill: The Room che comunque ho molto apprezzato) la serie purtroppo ha seguito un lento, ma inesorabile declino. Infatti dopo lo scioglimento del Team Silent il brand è passato da più mani perdendo ad ogni passaggio il lustro iniziale, arrivando così al buono quanto mediocre Silent Hill: Homecoming degli americani Doble Helix. Eccoci quindi all'ottavo capitolo della serie sviluppato dall'ennesima software house, ovvero la ceca (nel senso di Repubblica Ceca) Vatra Games. Sparà Silent Hill: Downpoour spaventarci nuovamente? Seguitemi. Forse era meglio la prigione La storia inizia con il nostro personaggio comodamente seduto dentro un bus, peccato forse per le manette un po' troppo strette ai polsi, altrimenti il viaggio potrebbe dirsi ottimo. Ecco quindi l'entrata in scena dell'ennesima persona tanto fortunata da incappare dentro Silent Hill, si chiama Murphy Pendelton ed è un carcerato in fase di trasferimento. Tutto stava andando secondo i piani (delle guardie ovvio) quando il trasporto per via del fango o della pioggia slitta pericolosamente fino precipitare fuori strada. Fortunatamente (anche se è ancora presto per dirlo) Murphy riesce a sopravvivere alla caduta scappando dal punto dell'incidente. Durante la nostra fuga incappiamo nella classica stazione di rifornimento americana e decidiamo di entrare per trovare riparo... ma l'unica cosa che vi troveremo sarà l'Otherworld... In Silent Hill: Downpour non troveremo solo la classica nebbia divenuta ormai il marchio dell'intero brand, ma anche un'incessante pioggia che puntualmente investirà la città. Questi acquazzoni non servono solo per dare maggiore tono e ritmo alla nebbia (oramai non più sufficente secondo i programmatori) ma anche per segnalare l'ora di fuggire. Infatti ben presto scoprire che maggiore sarà l'intensità della pioggia e maggiore sarà il numero dei nemici da affrontare. Per altro durante tutto questo saremo inseguiti da un strano spettro di fumo chiamato “The Shade” che qualora ci raggiungesse sarà per noi la fine. Qualcosa di simile a quello che abbiamo potuto sperimentare nella modalità The Wall of Death di F.E.A.R. 3. Non ci sarà ostacolo o arma capace di fermarlo quindi l'unica opzione è fuggire il prima possibile con quanto più energia abbiamo nelle gambe. Armi che per altro saranno per la gran parte oggetti contundenti reperiti per i livelli i quali tenderanno a degradarsi con il nostro uso poco ortodosso... per altro potremo portarcene appresso solo una per volta (niente inventari in questo gioco); saranno presenti anche armi da fuoco ma per ovvi motivi saranno molto rare. Anche lo sprint del personaggio non sarà eterno e Murphy tenderà ad affaticarsi abbastanza facilmente quindi altro elemento di tensione. Una delle reali innovazioni in questo ottavo Silent Hill sarà la presenza di missioni secondari opzionali che ci daranno libero accesso ad oggetti e personaggi molto utili durante la storia principale. Infatti i programmatori hanno annunciato che ce ne saranno circa 20 per una durata oscillante entro il quarto d'ora e l'oretta a missione. La grafica del gioco sembra ben riuscita anche se è sul fronte audio che sentiremo la vera differenza visto che per la prima volta nella storia della serie non sarà Akira Yamaoka a comporre la colonna sonora, quanto invece Daniel Licht, artista diventato famoso per il suo lavoro con la serie televisiva Dexter. Otto come numero fortunato? Insomma ci sono dei punti di svolta molto interessanti in questo capitolo e forse Silent Hill: Downpour potrà portare nuova linfa ad una serie che sta arrancando pesantemente negli ultimi anni. Il nostro augurio ovviamente è che possano farcela per riportare in auge uno dei nostri videogiochi survival horror preferiti. I tempi cambiano visto che serie storiche come Silent Hill e Resident Evil (per non parlare del crollo di Alone in the Dark) stentano sempre più in questa nuova generazione di prodotti; speriamo quindi che Silent Hill: Downpour non sia l'ennesimo colpo di pala sulla tomba del brand. Seguite GAME per scoprirlo.


Pagina ufficiale: Silent Hill: Downpour
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Info

SVILUPPATORE:

Vatra Games

EDITORE:

Konami

GENERE:

Survival Horror

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

xbox 360

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

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