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Space Siege

Dai creatori di Dungeon Siege un nuovo action rpg... spaziale!

Alias: Space Siege

By Daniele Casadei, 23/08/2008

Benvenuti nel futuro di Dungeon Siege I ragazzi della Gas Powered Games si sono auto-imposti un’importante ed impegnativa missione: portare una ventata di freschezza in un genere dominato quasi totalmente dal fantasy attraverso l’esperienza di un grande RTS fantascientifico: Chris Taylor (Total Annihilation e Supreme Commander). Ma in Space Siege si è cercato di andare oltre l’esperienza di Dungeon Siege, tagliando di netto i ponti col fantasy e con molte meccaniche tipiche dei GdR. Ma vediamo in dettaglio quello che ci aspetta. Dov'è l’insetticida quando serve? Come in ogni futuro che si rispetti l’uomo è partito alla conquista dello spazio, pronto all’avventura. Però in uno dei suoi viaggetti ha accidentalmente pestato i piedi ad una bellicosa razza aliena, i Kerak, scatenando l’apocalisse. Infatti per farcela pagare hanno pensato bene di radere al suolo la superficie della nostra amata Terra e di annientare completamente la razza umana. Noi impersoneremo il sergente Seth Walker (nulla a che fare con Texas Ranger), sottufficiale del genio specializzato in ingegneria cibernetica, ospite dell’ultima astronave-colonia terrestre: la Armstrong (per sapere cosa è successo alle altre vi basterà guardare il filmato di apertura). Nostro compito sarà di aprirci la strada con qualunque mezzo per evacuare i sopravvissuti e, perché no, uscirne sani e salvi. Saremo in parole povere l’estremo baluardo contro l’estinzione. Ma passiamo al gioco: per prima cosa (e mi dispiace dirvelo così), il simpatico mulo che ci portava l’attrezzatura nei due Dungeon Siege è stato soppresso. Purtroppo il limitato numero di oggetti che potremmo portare ha reso inutile la sua presenza. Le armi saranno in esemplari unici con munizioni infinite e al massimo potremo portare 4 medikit. Nel corso dell’avventura avremo rarissime occasioni di essere supportati nel combattimento da altri umani, ma non vi scoraggiate perché avremo il supporto di un robot (da noi riattivato nelle fasi iniziali del gioco): HR-V, ma per gli amici Harvey. Silenzioso e letale avrà il compito del “tanking”, ovvero del prendersi le pallottole al posto nostro, e non vi preoccupate in quanto sarà riparabile. Altro fattore interessante: potremmo potenziarci a piacimento (Deus Ex docet): nei vari livelli troveremo impianti cibernetici che ci forniranno incredibili migliorie al prezzo però di perdere progressivamente la nostra umanità. Elemento che potremmo controllare attraverso un sistema a percentuale: infatti maggiore o minore umanità influirà sul comportamento che avranno gli altri umani nei nostri confronti. L’albero delle abilità poi è stato ridotto all’osso comprendendo solo due tipologie: combattimento o ingegneria; in cui spenderemo i punti caratteristica che guadagneremo durante il gioco. Un Pc stellare? No A livello tecnico questo gioco è abbastanza “povero”. Livelli e modelli sono alquanto piatti, donando al gioco un'atmosfera un po’ troppo datata, anche se l’architettura di certe sale è molto suggestiva. Non verranno sfruttate le potenzialità (di cui sono molto scettico) delle DirectX 10, preferendo una posizione più conservatrice. Stilisticamente gli interni della Armstrong sono azzeccati; perfetti con il loro asettico grigiore nel contrastare brutalmente con i cadaveri che incontreremo ovunque. Buono è l’inserimento del motore fisico, gestito dal sistema PhysX, con cui impreziosire esplosioni e scontri, anche se ai fini tattici è completamente inutile. La visuale sarà completamene gestibile durante il gioco, decidendo angolazione e zoom (l’opposto del sistema isometrico fisso deciso per Diablo). Successo galattico? Dubito Purtroppo quello che poteva essere una ventata di freschezza si è rivelato una delusione, almeno fino ad ora. Dalla Demo visionata l’unica cosa che spiccava era l’incredibile semplicità e l’eccessiva linearità dei livelli. La filosofia con cui è stato fatto il gioco era sbagliata di partenza, ed infatti in un'intervista Chris Taylor, a cui veniva chiesto quanto Space Siege fosse stato influenzato da Deus Ex (in cui gli impianti cibernetici facevano da padrone), questa è stata la risposta: Space Siege non è così complesso. Abbiamo compreso che il mercato sta cambiando, i giochi sono prodotti di intrattenimento e la gente non vuole perderci troppo tempo. Insomma semplifichiamo il tutto per allargare il bacino di utenza a scapito di complessità e profondità. Un modo di pensare i videogiochi puramente commerciale. Mi dispiace essere duro ma ho il terrore che ci troveremo di fronte un gioco piatto e senza alcuna difficoltà sostanziale, utile solo a passare qualche ora di spensierato divertimento. Starà al suo formato definitivo smentire le mie paure e dimostrare di poter rivaleggiare con i capisaldi del genere... in Autunno sapremo.


Pagina ufficiale: Space Siege
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Info

SVILUPPATORE:

Gas Powered Games

EDITORE:

SEGA

GENERE:

Azione

SOTTOGENERE:

Rpg

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link