Split/Second
E' tempo di
By Crescenzo Mugione, 15/11/2010
Gare tamarre e frenesia “POWERPLAY”
Frenesia, in una parola, il nuovo gioco targato Disney Interactive, che al momento della presentazione poteva suscitare qualche palese critica dettata dalla sfacciata somiglianza con un titolo ben noto ai veterani del mondo dei videogiochi. La pretesa di essere un diretto rivale della ormai celebre serie di Burnout, che negli anni si è posta come pietra miliare di un genere sicuramente rivoluzionario e divertente. La sensazione che il titolo sia una brutta copia del blasonatissimo rivale targato EA è sicuramente immediata, ma scompare sicuramente non appena inizia l’azione di gioco. Avviata una gara veloce, la selezione delle auto mette in bella mostra fiammanti autovetture, tutte rigorosamente inesistenti nel mondo reale, segno che il punto di forza del titolo non è sicuramente evidenziato dalla quantità di licenze dei marchi originali. Le vetture mostrano comunque all’impatto iniziale una realizzazione non trascurata, i modellini sono ben realizzati e, mentre si scorre la lista, si ha una vaga sensazione di deja vu, dato che sono molto somiglianti a vetture realmente esistenti. Esse hanno tuttavia le più svariate caratteristiche che ne influenzano comunque il comportamento in fase di gara, che vanno da auto con una maggiore accelerazione ma una minore versatilità e, manovrabilità, specie in fase di derapata, a vetture molto lente ma piuttosto controllabili che permettono di esibirsi in spettacolari (!?) frenate controllate per divertimento dei giocatori più smaliziati. Sul terreno di gara, si nota la cura posta per i particolari, da un piccolo filmatino introduttivo in cui vengono spiegate le modalità di gara e illustrate sezioni del tracciato da percorrere. Ma è quando ci si pone sulla linea di partenza, che inizia lo spettacolo. Una gran varietà di vetture, 8 per la precisione, si stagliano sullo schermo alla linea di partenza, trascinandoci immediatamente nell’azione, in quanto il countdown è praticamente assente, segno dell’attenzione posta alla sola frenesia e all’azione pura che il titolo mira a somministrare. Azione allo stato puro, e subito, scompare quel senso di già visto che ci aveva colto nei menù principali, infatti, il tracciato è realizzato con cura veramente maniacale, con la cura di chi sa che l’attenzione dei particolari non è dettata da una mera scelta stilistica, ma da un impegno fine all’azione di gioco e alle dinamiche frenetiche che accompagnano e caratterizzano il titolo. In gara si potranno sfruttare le numerose insidie del tracciato per poter scaraventare gli avversari fuori dal circuito, farli cadere da un precipizio, e addirittura, usare alcuni elementi attivi tramite l’introduzione che costituisce l’idea rivoluzionaria di questo titolo e la differenza sostanziale con il concorrente tamarro. Infatti, la novità che caratterizza il gioco, e componente essenziale di esso, è l’utilizzo di una funzionalità chiamata “POWERPLAY”, da utilizzare quando sull’abitacolo degli avversari appare un simboletto blu a forma di esagono, che creerà le condizioni per uno spettacolare incidente, dettato dalla struttura del livello, che potrà consistere nell’esplosione della cabina di un aereo e conseguente rotolamento della stessa sulla strada, spazzando via un gran numero di nemici, implementata in maniera dinamica, ovvero, facendo modo che la povera vittima, con l’aiuto di riflessi particolarmente pronti, possa comunque sfuggire alla minaccia procuratagli dall’avversario e magari rendergli il benservito alla prossima. L’unica difficoltà particolare consiste nella taratura del modello di guida non completamente ben realizzata, che porterà spesso le furiose auto da corsa a girarsi su se stesse alla più piccola curva, anche senza usare il freno a mano, oltre a molti altri piccoli accorgimenti che avrebbero potuto rendere le sessioni senz’altro molto piacevoli, fra una difficoltà e l’altra.
In dirittura d’arrivo
Di primo impatto sembra di essere a confronto con un titolo dalle buone idee e nemmeno mal realizzate, caratteristica, testimoniata dalla cura certosina prestata alla realizzazione dei modelli delle auto e delle ambientazioni, destinate al solo scopo di creare spettacolo, così come sono spettacolari le sezioni di gioco, in stile Burnout, per quanto riguarda la possibilità di destabilizzare i veicoli avversari, schiacciandoli contro una parete, o buttandoli fuori dal guard rail con una spinta. Senz’altro innovativo il “POWERPLAY”, sempre fantasioso e capace di sfruttare la particolare struttura dei livelli in modo da poter creare, oltre che vere e proprie catastrofi, scorciatoie e altre mille funzionalità di cui servirsene, per un unico obiettivo, lo spettacolo. A tutto questo si aggiungono, una grafica, non allo stato d’arte ma comunque di buon livello, 8 avversari di IA tutt’altro che trascurata, gestiti benissimo dalla cpu e dal motore grafico, che non esiteranno ad usare il “POWERPLAY” contro di noi e a speronarci per eliminarci e conquistare il podio, 72 eventi totali, sfide aggiuntive per la versione PSP, 25 veicoli divisi in classi, multigiocatore fino a 4 giocatori contemporaneamente, e un comparto sonoro accurato, il gioco sembra essere davvero una manna per i nostalgici della serie Burnout, assente da un po’ troppo tempo dalla scena.
Insomma, allo stato attuale, Split/Second sembra un gioco ispirato, è proprio il caso di dirlo, che presenta una buona varietà di sfide e un numero di auto che, seppure in numero piuttosto esiguo rispetto alle major, risultano ben caratterizzate e realizzate. L’intelligenza artificiale punta sull’aggressività dei piloti avversari che, benché pilotati dalla CPU, sono gestiti piuttosto bene e capaci di usare il “POWERPLAY” nei momenti più opportuni anche se senza mettere particolarmente in difficoltà il giocatore. La grafica è gestita piuttosto bene, sulla piccola piattaforma SONY, anche se non è il meglio visto su PSP, risulta essere accettabile e il numero di frame non scende mai al di sotto del livello minimo anche nelle situazioni più concitate, indice della stabilità e leggerezza del motore grafico. Non ci resta che aspettare l’uscita per godere di questo ennesimo piccolo videogioco targato Disney Studio.
Pagina ufficiale: Split/Second
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Info
SVILUPPATORE:
Disney Interactive Studio - BlackRock Studio
EDITORE:Sumo Digital, Disney Interactive
GENERE:Guida
SOTTOGENERE:Azione
CONSOLE:PSP
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Ultime news
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