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Anteprima di
Supreme Commander 2
per Pc

Il ritorno di un RTS dal sapore epico
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Un nome, una garanzia
Gas Powered Games è una software house conosciuta al pubblico specialmente per la saga di Dungeon Siege, action rpg cui il primo capitolo risale all’oramai lontano 2002. In secondo piano passò invece quel Supreme Commander che nonostante abbia incontrato la critica favorevole delle testate giornalistiche non riuscì a far breccia appieno nel cuore dei giocatori, forse a causa di un prodotto dotato di poca personalità che si ritrovò a soffrire la spietata concorrenza. Crhis Taylor, capo degli sviluppatori, tuttavia non è un personaggio nuovo ai fans degli RTS, i quali sicuramente ricorderanno Total Annihilation, suo gioco che uscì a testa alta dallo scontro con un mostro sacro come Starcraft, e che divide molti punti in comune con questa saga. Vediamo quindi quali scelte ha deciso di intraprendere l’eclettico sviluppatore per dar nuova linfa vitale alla sua ultima creazione.
“Io sono il comandante supremo”
Supreme Commander 2 sembra aver fatto tesoro degli errori del predecessore: a chi lo accusava di essere troppo dispersivo ed ingestibile in certi punti, soprattutto per chi non è un esperto del genere, sarà felice di sapere che adesso le mappe di gioco saranno rese più piccole, permettendo un maggior controllo sulle proprie unità; sembra inoltre che non ci sia più bisogno di produrre eserciti in quantità mastodontiche al fine di vincere con la superiorità numerica come accadeva nel primo capitolo, tuttavia permane quel senso di epicità che si respirava nel primo Supreme Commander. Con questo nuovo capitolo sarà necessaria una pianificazione tattica accurata nonostante le facilitazioni messe in atto, grazie anche alla particolare conformazione delle mappe presenti nelle 18 missioni del gioco in single-player. Insomma sì alla semplificazione, che è il cambiamento più grande che ci sentiamo di segnalare per questo episodio, ma allo stesso tempo strategia, ricerca e sviluppo. Proprio così, la ricerca avrà anche qui un ruolo importantissimo, in quanto il giocatore dovrà puntare sullo sviluppo di tecnologie appartenenti a quattro rami diversi, tre dei quali riguardanti l’albero militare – Terrestre, Aereo e Navale – ed uno denominato Strutture e Comando che riguarderà come si può capire la costruzione di edifici o tecnologie di supporto. Tuttavia, a seconda della fazione con cui si giocherà, alcuni rami di ricerca potrebbero essere interdetti; a proposito di fazioni, ne troveremo tre durante la campagna principale: Cybran e UEF, già apparse nel primo Supreme Commander, e gli Illuminati, novità del gioco. La stessa produzione di risorse è stata inoltre semplificata, basti pensare al meticoloso lavoro che si faceva con la costruzione dei diversi tipi di silo, ora non più presenti.
Una partnership che fa ben sperare…
Uno degli aspetti che caratterizzava maggiormente il primo capitolo era la presenza di unità così dette Speciali, enormi ammassi di tecnologia pronti a dare quella marcia in più all’esercito del giocatore con le loro caratteristiche uniche: ebbene, questa particolarità è ancora presente in questo seguito, ed anzi possiamo dire che è stata maggiormente enfatizzata, e questo grazie all’entrata in scena di Square-Enix, casa di sviluppo Giapponese famosa per giochi del calibro di Final Fantasy, Dragon Quest e altri titoli che hanno raggiunto vette epiche di sceneggiatura e tecnologia: Square sarà infatti il nuovo publisher del gioco, a discapito di THQ. Insomma, per dirla in parole povere sembrerà che i robottoni giganti che costruiremo escano per davvero da un cartone animato giapponese di Mazinga o da un Jeeg Robot d’Acciaio che si rispetti; sarà inoltre possibile far entrare in azione queste unità speciali prima del loro completamento, che richiederà un po’ di tempo, con tutti i rischi del caso: questa opzione darà così una grande dinamicità all’azione RTS del gioco. La trama poi, bistrattata in passato a favore di un’immediatezza di gioco, avrà qui un ruolo fondamentale grazie ad un copione che promette di essere ben curato. Vedremo se anche sotto quest’aspetto Square ci metterà il suo zampino.
Tecnologie all’avanguardia
Il motore grafico del gioco ricordo molto da vicino Demigod, altro titolo dell'anno scorso targato Gas Powered Games, a partire dalle mappe per finire alle textures che rivestono le unità di gioco: nonostante questo Taylor e soci assicurano un miglioramento dell’engine, mantenendo così allo stesso tempo una qualità d’immagine alta ed una soglia di requisiti minimi medio-bassa, permettendo la fruizione del gioco anche ai possessori di computer più ‘vecchiotti'. Il multiplayer, dal canto suo, era già ottimo nel primo capitolo, e se saprà riconfermarsi in questo con le aggiunte che abbiamo descritto siamo certi che assicurerà ore ed ore di divertimento agli strateghi incalliti. Nelle mappe di Supreme Commander 2 dedicate al multiplayer infatti, fino ad otto giocatori contemporaneamente partiranno con un’unità ACU e due ingegneri nei pressi di una zona ricca di risorse: da qui in avanti spetterà a loro decidere in quale campo specializzarsi con la costruzione del primo edificio, per accedere così alla ricerca di tecnologie correlate.
Staremo a vedere se Supreme Commander 2 riuscirà ad imporsi come leader nel settore degli RTS (in attesa ovviamente di Stracraft 2), dando così quel qualcosa in più che mancava invece al primo capitolo. Stando al materiale reso disponibile fino ad oggi le premesse ci sono tutte, dal giusto mix di epicità e gameplay mai dispersivo, passando per una grande diversificazione delle unità e tecnologie presenti in gioco, arrivando infine ad una campagna più longeva del predecessore e ad un multiplayer soddisfacente. Se le promesse verranno mantenute, questo gioco entrerà di diritto nella lista dei ‘must-have’ per ogni degno possessore di PC o Xbox 360. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE Gas Powered Games
PUBLISHER Square-Enix
SITO UFFICIALE www.supremecommander...
GENERE Rts
GIOCATORI 1-8
CONSOLE Pc
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