Syndicate - Hands on
Cooperazione sindacalmente violenta
By Giovanni Vincenti, 04/02/2012
Da RTS per antonomasia ad un “normale” FPS?
Forse non tutti conosceranno Syndicate, RTS che nel lontano 1993 sorprese il popolo videoludico dell’epoca con una struttura solida ed affermata ma che tuttavia non riuscì a competere con un prepotente Day of The Tentacle concepito da geniali menti quali Tim Schafer e Dave Grossman che per poco riuscì ad aggiudicarsi l’ambito premio di Game of The Year. Dopo ben 19 anni, il futuro fantapolitico di Bullfrog ritorna sui nostri schermi con una veste ormai estremamente abusata in un contesto come quello moderno; ovvio, quindi, il diretto riferimento al genere FPS che tanto caratterizza il videogioco odierno. Starbreeze decide così di prendere con sé una grande responsabilità riportando in auge una serie che da tempo immemore è rimasta rigorosamente in una biblioteca ludica per quasi due decadi e che ora è pronta a rinascere!
Futuro all’insegna della sindacalizzazione globale
Siamo nell’anno 2069, periodo in cui l’economia mondiale è sinonimo di guerra fra corporazioni e la corruzione è ormai all’ordine del giorno. Ogni Sindacato possiede un agente speciale potenziato con innesti biotecnologici all’avanguardia disposto a tutto pur di affermare la corporazione per cui lavora… Durante la campagna principale, impersoneremo proprio un guerriero biotico dalle modalità di approccio poco amichevoli, con l’obiettivo di sterminare sindacati altrui e ricercare nuove tecnologie evolutive per l’Eurocorp con tutta la dovuta violenza del caso. Partendo da questi presupposti narrativi caratteristici peraltro anche della stessa produzione originale, Syndicate fa di un futuro avveniristico il proprio punto cardine anche sul fronte stilistico, su cui Starbreeze anche stavolta si dimostra maestra con un dettaglio cyberpunk affascinante e molto significativo nell’ambientazione di gioco che dopotutto non si smentisce neanche dinanzi ad una qualsiasi situazione. Analizzando attentamente questi aspetti, si nota immediatamente come il team di sviluppo sia stato responsabile di altri titoli quali la saga di The Chronicles of Riddick o del primo The Darkness, da cui riprende molti spunti caratteriali ed il tipico sistema di gameplay che vede numerosi nemici su schermo. Ciò che in realtà sembra promettere faville per Syndicate, è la diversa concezione di difficoltà del genere che finalmente sembra essere tarata verso l'alto, capace perfino a difficoltà normale di mettere alle strette anche i giocatori più esperti. Non è un caso infatti se durante le prime prove ci si troverà a dir poco spaesati visualizzando un HUD estremamente complesso ed articolato come interfaccia di gioco. Non è impossibile instaurare un certo appeal con il sistema di controlli, sia chiaro, ma la produzione Starbreeze sembra davvero essere un pozzo di difficoltà come non se ne vedevano da anni. Durante lo sviluppo, EA ha precisato come Syndicate beneficerà di una co-op estremamente corposa e longeva (si contano ben 50 ore a detta del publisher, tenendo conto naturalmente di tutti gli sbloccabili e bonus vari), tant’è che il singleplayer risulterà una sorta di esperienza preparatoria ad una ben più difficoltosa modalità multiplayer. Considerando che l’FPS potrà godere solo di questi due comparti e non di un qualsivoglia multigiocatore competitivo, la cooperativa non sembra essere un semplice palliativo alla campagna principale né tantomeno quest’ultima sarà qualitativamente inferiore all’altra. Il futuro sindacale di Starbreeze ci riserva ben altro e la demo che abbiamo avuto modo di provare ne è una chiara testimonianza…
Misure di prevenzione
La demo co-op ci vedeva svolgere una missione nel tentativo di attaccare la Cayman Global, corporazione che ha tentato di rubare risorse dai mercati dell’Europa occidentale del nostro sindacato; l’obiettivo principale è quello di uccidere il Colonello Gabron. Si tratta quindi di un’azione di gruppo intimidatoria nei confronti del nemico che tuttavia si dimostrerà equipaggiato di sistemi di difesa militari dall’incredibile potenza di fuoco ed informatica. Per addentrarci nel complesso, dovremo infatti fare breccia nei resistenti sistemi informatici dello stesso, in modo da aprirci un varco verso l’interno. Arrivati al punto, ci troveremo faccia a faccia con il Colonello Gabron ed una volta ucciso dovremo estrapolare la sua unità ID… Facile, no? Tutt’altro, appena arrivati sul campo di battaglia, ci troveremo infatti direttamente in prima linea in un violento conflitto a fuoco in una struttura a cielo aperto; il gameplay di Syndicate sembra infatti essere proiettato verso moltissime metodiche di approccio entro i limiti della dovute precauzioni di sopravvivenza. Uno dei punti cardine della produzione è infatti una difficoltà a tratti umiliante se a particolari settaggi come “Difficile”, difficoltà presente nella demo peraltro. Catapultarsi al centro dell’attenzione e parecchio distante da una qualsiasi copertura, si traduce in morte certa: in caso ci si trovi in questa situazione bisognerà attendere che i compagni giungano sul posto, anche se non è mai saggio allontanarsi troppo dalla squadra ed in mancanza di una vera e propria azione cooperativa il fallimento della missione è inequivocabile. Tuttavia, oltre a questo, Syndicate non sembra proporre meccaniche di gioco particolarmente articolate in co-op e ciò almeno per ora dispiace dato l’immenso potenziale esprimibile; oltre ad un accordo di squadra quale fuoco di copertura ed assistenza reciproca, il “reboot” del chip vitale di un qualsiasi compagno è l’unica possibilità che ci rimane per rianimarlo ed a conti fatti non tutto funziona perfettamente dal momento che ciò spesso porta a lunghe tempistiche di totale handicap quando lo sciagurato di turno della squadra viene crivellato di colpi dal nemico. Nonostante ciò, non manca di certo un buon bilanciamento generale delle classi che si spaziano da un equipaggiamento offensivo, difensivo ad uno votato rigorosamente al supporto, liberamente personalizzabili a proprio piacimento. Nel corso di svolgimento della missione, ci siamo più volte ritrovati a fronteggiare nemici corazzati impenetrabili, e l’unico modo per disattivare il loro esoscheletro era quello di hackerare i sistemi di protezione delle loro tute così da concentrare il fuoco sul loro bel corpicino senza alcun tipo di protezione. Bisogna insomma pianificare un lavoro di squadra a puntino ed utilizzare l’ambiente di gioco circostante a proprio vantaggio, come precedentemente scritto infatti le coperture sono di indubbia utilità ed il loro funzionamento ricorda molto quello di Killzone 3 anche se con un approccio molto più rapido e forse anche più efficace. Prendete in considerazione questi consigli a meno che non desideriate finire la vostra vita come carne da macello (perdonateci la freddezza).
Ha stile ma…
Come più volte accennato in precedenza, Syndicate può contare su uno stile all’altezza delle migliori produzioni a tema cyberpunk sotto ogni aspetto; peccato però non si possa dire la stessa cosa per il dettaglio grafico che più volte lascia molto a desiderare sia per la realizzazione delle texture di alcuni modelli di materiali che popolano il mondo di gioco, che per la modellazione poligonale dei personaggi, ma è assolutamente non trascurabile il fatto che dopotutto il titolo riesce comunque a preservare una personalità esemplare e mai sottotono, e nonostante si basi su uno stile grafico minimalista e quindi in un certo senso povero di dettagli, ha comunque il suo impatto scenico di livello!
Quando terminano queste divergenze sindacali?
Syndicate è un titolo che ci lascia veramente ben sperare. Finalmente dopo una quantità spropositata di FPS piuttosto semplici e generalmente poco longevi, potrebbe arrivare una produzione pronta a stravolgere il tutto con personalità ed ottima qualità. Non ci troviamo naturalmente di fronte ad una rivoluzione di un genere a dir poco saturo ma le premesse per un titolo all’altezza ci sono proprio tutte. A fronte di una scelta stilistica azzeccata come quella di un'ambientazione fantapolitica e violenta circoscritta in un futuro grigio e comunemente riconoscibile quindi a quella originale degli anni ‘90, si oppone una realizzazione grafica solo discreta che tuttavia non sfigura l’opera nel suo insieme; fortunatamente è visibile come ogni azione di gioco sia orchestrata da movimenti dettagliati e reattivi alle situazioni come solo Starbreeze riesce a fare. Il comparto co-op merita comunque un ulteriore approfondimento specialmente per scoprire se c’è dell’altro in termini di gameplay e se magari nel prodotto finale troveremo meccaniche più raffinate ma il 24 Febbraio è ormai vicino ed un verdetto finale dettagliato è imminente!
Pagina ufficiale: Syndicate - Hands on, Syndicate
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Info
SVILUPPATORE:
Starbreeze Studios
EDITORE:Electronic Arts
GENERE:Azione
SOTTOGENERE:Fps
CONSOLE:Play Station 3
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Ultime news
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