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The 3rd birthday: Parasite Eve

Ritorno in pompa magna per la splendida Aya Brea

By Crescenzo Mugione, 10/01/2011

Quando Square Enix incontra il TPS Il valore effettivo di un titolo non si calcola solo in base al numero di poligoni, ai milioni di fan che si porta dietro, al marchio che ha alle spalle o ad una trama, ma alla sua capacità, malgrado si trovi a confrontarsi con una piattaforma con un comparto giochi stabile ed affermato, di stupire e di sorprendere i giocatori. Square Enix è, da alcuni anni a questa parte, una delle case di produzione più prolifiche, capace di sfornare un gran numero di titoli, quasi tutti, di elevata qualità, caratteristica che ha distinto tutti i suoi prodotti. Che il nome Parasite Eve susciti una profonda emozione a tutti i veterani delle console è chiaro, com’è chiaro che da più di 10 anni l’intero popolo di videogiocatori, che conobbe le avventure della bella protagonista del prodotto, è in attesa di questo fascinoso ritorno. Il gioco che segnò sì la fine della vecchia gloria SONY, torna, in un periodo quanto mai decisivo per la discussa console portatile della famosa casa nipponica, che si avvicina ormai al tempo di essere accantonata e sostituita dalla sua evoluzione. Parasite Eve rappresenta quella serie di videogiochi, sviluppata, quasi per tradizione, nell’anno più maturo di una console, e che riesce nel migliore dei modi a sfruttarne l’immenso potenziale raffigurando il prodotto di qualità per eccellenza, facendo parte di quella “casta” di giochi che caratterizzano una console e che la portano a livelli eccellenti. Anche per PSP sembra essere arrivato questo momento, quando l’attesa di 12 anni non sembrava vedere ormai venire alla luce quel titolo che tanto ci aveva fatto sognare, è stata interrotta il 22 dicembre del 2010, quando in Giappone, il prodotto più atteso per i fan della console portatile firmata SONY, è uscito. Potere Parassita Il nuovo titolo ha stravolto completamente il gameplay dei precedenti capitoli, presentandosi come uno sparatutto in terza persona, con visuale alle spalle della bellissima protagonista, che si mostra in tutto il suo splendore già dal filmato introduttivo. Splendida la qualità delle immagini, mentre scorrono, o meglio esplodono i titoli di testa in un trionfo di azione e spettacolarità, il tutto condito da una colonna sonora veramente accattivante, colonna portante di un titolo che trasuda azione ma allo stesso tempo qualcosa di molto simile alla spiritualità, come un senso di profonda relazione con i titoli precedenti. Remake del primo episodio, ne stravolge una parte della storia, che inizia una mattina di Natale, mentre le persone si affollano nelle strade di Manhattan per i loro acquisti, qualcosa scuote la terra, tentacoli spuntano dall’asfalto aprendo il terreno e distruggendo la Statua Della Libertà, seminando panico e terrore ovunque, mentre strane creature invadono l’intera città. Aya Brea, agente dell’unità incaricata di indagare riguardo alle mutazioni dovute a forme mitocondriali, entra in azione in una città devastata dalle creature. La giocabilità di questo remake, sebbene totalmente stravolta rispetto ai predecessori, prende comunque spunto da essi, infatti, Aya è in grado di muoversi nella città deserta, in cui sono stati organizzati blocchi per fermare l’avanzata delle creature. I movimenti dei personaggi, compresi quelli non giocanti sono molto verosimili, anche se a volte i PNG tendono ad essere eccessivamente meccanici e a limitare al minimo i loro movimenti, oltre ad essere dotati di una intelligenza artificiale poco sviluppata. Quanto al gameplay è uno dei più adrenalinici visti su PSP, secondo solo a God Of War, la protagonista si muove sullo schermo, che a differenza dei capitoli originali non è costituito da scenari 2D, ma da una vera e propria ambientazione tridimensionale quasi completamente esplorabile, le cui strade sono completamente innevate, mentre creature di tutte le dimensioni e forme cercano di attaccarla per porre fine alla sua esistenza. Davvero fantastiche le sequenze di combattimento, cambiate completamente e più attinenti ad uno sparatutto in terza persona, e le sparatorie in cooperativa con i soldati del governo, che ci supportano, risultando a volte semplici pretesti per poter utilizzare i poteri di Aya e sfruttare questi per farla sopravvivere il più al lungo possibile. E sono, infatti, i nuovi poteri della bella protagonista, più in forma e più sexy che mai, il fulcro di questo nuovo lavoro della Square, che la nostra amica saprà utilizzare fin dalle prime battute e che si riveleranno utilissimi nei passaggi più critici, quando ci si ritroverà circondati dai nemici e con davvero poca vita e con altrettante poche speranze di riuscire a completare la missione. Già dalle prime battute, infatti, la splendida Aya, rappresentata con una silhouette veramente troppo fine, sarà in grado di rigenerare la propria barra della vita, evitando per un bel po’ di essere colpita, di scambiare la sua posizione con quella di uno dei soldati di supporto, e di entrare nel corpo dei nemici per infliggere loro il colpo di grazia. Contrariamente a quella dei soldati che collaborano con la splendida protagonista, l’intelligenza artificiale dei nemici è un po’ più evoluta, anche se spesso sembrerà che essi si limitino ad attaccare prendendo la rincorsa verso il giocatore, ed in alcuni casi risulterà piuttosto semplice abbatterli, ma il livello di sfida salirà a dismisura quando si faranno sul campo un numero veramente grande di nemici, dotati di una serie di mosse particolari ed in grado di dare filo da torcere a tutti i fan dei TPS, che non potranno evitare di trovarsi costretti, in alcune sezioni particolarmente ostiche, a ripetere più volte lo stesso percorso sotto gli incessanti colpi nemici, dovendo elaborare una tattica per gestire al meglio gli avversari, le munizioni ed il numero di soldati/manichini di cui prendere il posto al momento opportuno. Saranno, infatti, non solo le munizioni, specie delle armi pesanti, a dover essere centellinate per evitare di rimanere soltanto con le deboli munizioni della fedele pistola della bella agente, ma anche i corpi dei nemici, che disorientati dall’utilizzo da parte nostra dell’overdrive, e dallo scambio di posizione, si troveranno spessissimo sotto i colpi delle creature facendo molto spesso la nostra fine. Tecnica Distruttiva Tecnicamente siamo allo stato d’arte, è davvero il caso di dirlo, come ci si aspettava, anche questo lavoro risulta praticamente spettacolare da parte dello staff tecnico della Square, il filmato di apertura, non mostrato in nessuno dei trailer resi disponibili prima dell’uscita mette in luce i muscoli del processore grafico della piccola console portatile SONY, mostrandoci uno scenario in stile “Cloverfield”, con tanto di tentacoli che sbucano dal sottosuolo distruggendo tutto, compresa la “Statua Della Libertà”, il simbolo della terra delle opportunità. I filmati d’intermezzo, sono realizzati interamente in computer grafica, mostrano quanto si possa fare quando si conoscono e si studiano a fondo le potenzialità tecniche di una console. Splendido il doppiaggio e la realizzazione delle animazioni dei personaggi, caratterizzate a dovere e corredate di movenze molto verosimili. Il motore grafico gestisce senza incertezze tutti gli oggetti a schermo, anche con un numero di nemici molto elevato, senza cali di framerate e risultando sempre fluido. Gli effetti grafici e di luce avanzati sono molto verosimili, anche se un po’ “tagliati” a causa dei limiti ben noti della GPU della PSP, ma di cui non si nota comunque l’assenza, infatti, molti di questi, specie durante i tour de force di Aya, nelle sequenze in cui utilizza i suoi poteri, rimane particolarmente impresso il gioco di luci e colori che si pongono davanti agli occhi, spettacolari e sorprendenti. Anche il comparto sonoro è meravigliosamente ben realizzato, il parlato splendido, e gli effetti ambientali sono tutti realistici all’inverosimile. Square ha fatto di tutto per sfruttare al massimo le caratteristiche della contestatissima console portatile SONY, e come da tradizione, riesce a presentare e a portare sulle nostre console un gioco “nuovo”, che benché ricalchi le componenti classiche di tutti gli sparatutto in terza persona, rinnova il parco titoli della PSP e porta una ventata di aria fresca, facendoci vedere uno TPS bellissimo tecnicamente, spettacolare, e molto divertente. Il livello di sfida offerto sembra superiore a quello di molti altri giochi dello stesso genere per questa console, che in questo ennesimo tour de force delle sue caratteristiche riesce a mostrare cosa realmente si poteva fare impegnandosi per realizzare un prodotto d’effetto e riuscire ad alzare il livello dei giochi per questa stessa. Un titolo che si spera non faccia la fine del primo prodotto, uscito solo in Giappone, e mai arrivato ufficialmente in Europa, che potrebbe sicuramente incontrare l’interesse di tutti coloro che cercano solo il meglio per la loro console e che in questi anni hanno potuto raramente godere di perle simili e per tutti i fan della sexy agente Aya Brea, in una veste più che mai fascinosa.


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Info

SVILUPPATORE:

Square Enix

EDITORE:

Square Enix

GENERE:

Sparatutto

SOTTOGENERE:

Azione

CONSOLE:

PSP

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link