Warhammer 40.000: Space Marine - PC
Abbiamo provato il primo livello ed ecco cosa ne pensiamo!
By Andrea Romaniello , 29/08/2011
La svolta per cambiare idea?
Non sono mai stato un appassionato di RTS. Le ho provate tutte per farmeli piacere ma nemmeno Starcraft II mi ha preso abbastanza da farmi cambiare idea (sono un eretico, lo so). Ho giocato anche alcuni dei titoli Relic, Company of Heroes e Warhammer 40.000: Dawn of War. Inizialmente nel primo avevo trovato interessante gli scenari ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale ma poi la novità è andata scemando e l’ho lasciato sulla mensola. Per quanto riguarda il secondo invece ci ho perso un po’ più di tempo, parzialmente stregato dalla violenza degli scontri e dalle appassionanti battaglie online fino ad 8 giocatori. A che pro questo inizio? Beh, per dire che la virata action di un titolo basato sull’universo di Warhammer non può che farmi molto piacere!
Salve, io sono Titus
E’ proprio il capitano Titus che andremo a impersonare in Warhammer 40,000: Space Marine. Nella demo, abbiamo potuto guidare il nostro alter ego per una missione della trama principale. Veniamo catapultati nella devastazione causata dagli Orchi (d’ora in poi li chiamerò Orki), che stanno assediando il Manufactorum Ajakis per chissà quale motivo. Lo scopriamo subito. Scendiamo una rampa e ci troviamo di fronte ad un teschio che porta delle informazioni: il messaggio arriva dall’Inquisitore Drogan che si è asserragliato nel Manufactorum per difendere un’arma presente al suo interno che non deve, per nessuna ragione, finire nelle mani degli orki. Ci avviamo dunque verso il nostro obiettivo e ci imbattiamo nella prima orda di esseri immondi...
Orcs Must Die!!!
Armati di una lama nella mano destra (potremo poi cambiarla con un’ascia bipenne più potente verso la fine del livello) e nella sinistra del nostro fidato fucile iniziamo la carneficina. Dopo aver sfoltito un po’ i ranghi grazie al fucile (ho provato il gioco sia col joypad per Xbox 360 che con mouse e tastiera. Nelle sezioni shooter mi sono trovato meglio con mouse e tastiera, ovviamente molto più precisi, mentre nei combattimenti corpo a corpo il joypad ha una marcia in più grazie alla sua intuitività che mi ha permesso di padroneggiare attacchi e combo fin da subito), gli orki “da mischia” attaccano in massa ma non utilizzano tattiche specifiche, si limitano ad assalti frontali anche se spesso, riescono ad accerchiarci. Nessun problema o quasi, mettiamo mano alla spada e iniziamo a sventrarli. Dopo aver sistemato questo primo gruppo abbiamo subito potuto notare che il senso del gore di Warhammer è rimasto inalterato. Sangue che schizza ovunque e brutali finishing moves, da attuare solo dopo aver stordito gli avversari col tasto Y, come ad esempio schiacciare la testa dell’avversario sotto i piedi, tagliarlo in due oppure trapassarlo da parte a parte in un tripudio di sangue. Queste mosse finali sono anche l’unico modo per recuperare salute all’interno del gioco.
Avanzando nel livello troviamo un altro teschio. Questo ci fornisce informazioni aggiuntive su quanto è successo. Sono dei collezionabili, delle specie di diari, da trovare tramite l’esplorazione dei livelli. Dopo averlo ascoltato e raccolto, ci troviamo di fronte la seconda ondata di orki. Questa volta però arriva un Mini-Boss, sempre con attacchi da mischia, potenziati però da prese in grado di scagliarci lontano e farci molto male. Insieme ai nostri due compagni di squadra riusciamo dopo qualche minuto ad eliminare l’ondata e a mettere fuori combattimento il Boss... Entriamo dunque in un edificio e troviamo la terza tipologia di orki, quelli armati di fucile. Non sono proprio intelligentissimi però abbastanza efficaci sulla media distanza. Passiamo oltre e troviamo un altro gruppetto, capitanato da un altro Mini-Boss. L’effetto sorpresa è svanito e ce la caviamo un po’ più facilmente di prima. Accediamo ad una sala dove si ha una visione incredibile: un enorme cannone, tenuto su da dei cavi, è puntato contro la porta del Manufactorum, per distruggerla con un solo colpo. Tiriamo una leva e per fortuna i cavi mollano l’arma fatale, che crolla al suolo distruggendosi. Veniamo ora contattati dal Caporale Antioch che ci vuole incontrare presso l’ascensore. Lo raggiungiamo, killando orki a non finire nello spiazzo adiacente. C’è però qualche problema: la sala dell’ascensore viene invasa da una marea di nemici. Questo è sicuramente lo scontro più duro del primo livello, con decine di orki che si scagliano verso di noi, supportati dall’alto da compagni armati di fucile e da due Mini-Boss. Dopo parecchi minuti l’ondata si ferma e noi possiamo incontrare finalmente il Caporale Antioch e salire sull’ascensore.
In un’altra porzione del livello, invece, dovremo entrare nella fortezza del cannone e appena dentro lo scenario troveremo il reattore dorsale, una sorta di jetpack che ci facilita di molto le cose. Grazie al tasto A il jetpack si mette in funzione e col tasto X possiamo atterrare tra i nemici e schiantarli grazie alla forza d’urto. In questo livello abbiamo potuto notare una buona verticalità: mentre i nostri due compagni eliminavano orki al pianterreno, noi pensavamo a quelli dotati di fucile e lanciagranate ai piani superiori. Una volta raggiunta la rokka, ovvero la strada tra le rocce che ha permesso agli orki di invadere la roccaforte, molliamo il jetpack (speriamo che queste sezioni vengano bilanciate a dovere perché il reattore dorsale ci ha facilitato di parecchio le cose) e la demo finisce.
Tecnica Orkesca!
Per quanto riguarda il lato prettamente tecnico della produzione, impostando tutti i dettagli al massimo a 1920x1080, si raggiungono buoni livelli. Il meglio è sicuramente offerto dalla modellazione dei personaggi e dalle armature, curate in maniera maniacale fin nei minimi dettagli. Graffi, lesioni e pezzi mancanti conferiscono un buon livello di realismo. Gli scenari mostrano un po' il fianco: sono un pelo spogli tecnicamente, nonostante i molti oggetti su schermo di cui una parte distruttibili. Abbiamo testato il gioco su un Intel Core i5 650 con 6gb di RAM e una Geforce GTX 560 Ti e non abbiamo riscontrato alcuna esitazione, tutto gira liscio come l’olio.
L’impianto sonoro è un tripudio di lame che cozzano e cervelli che si frantumano, aumentando notevolmente il gore. L’unica cosa che non ci ha convinto è il parlato degli orki che forse avrebbero potuto anche solo emettere versi minacciosi, rendendosi così molto più cattivi e “animaleschi“.
Probabilmente Space Marine non sarà un capolavoro, ma un buon action in terza persona sì. Le perplessità ci sono: l’intelligenza artificiale degli orki, ad esempio, e l’azione ripetitiva che potrebbe indurre alla noia il giocatore. Il sistema di combattimento, il carisma dell’universo di Warhammer e il gameplay veloce e serrato fanno però ben sperare. A settembre manca poco e noi ci schiereremo in prima fila... ovviamente a combattere gli orki!!!
Pagina ufficiale: Warhammer 40.000: Space Marine - PC, Warhammer 40000: Space Marine
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Info
SVILUPPATORE:
Relic
EDITORE:THQ
GENERE:Azione
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:PC
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Ultime news
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