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X-Men Origins: Wolverine

Fumetto, film, videogioco: inarrestabile Wolverine!

Alias: Wolverine, XMO

By , 12/03/2009

Wolverine è uscito dal gruppo Con il suo carattere rude ma buono, il fascino dell'eroe alla ricerca del suo passato, l'abilità di risolvere le situazioni col sapiente uso degli artigli di indistruttibile adamantio che gli spuntano dalle nocche, Wolverine non ha impiegato molto a farsi notare dai lettori di fumetti in mezzo alla squadra di supereroi mutanti degli X-Men di casa Marvel. In questi tempi in cui le vignette dei fumetti hanno iniziato a stare strette ai personaggi che le popolano costringendoli a migrare sullo schermo cinematografico, il mutante canadese grazie alla sua fama si appresta alla sua quarta apparizione in un film: ancora incarnato dall'attore Hugh Jackman, a maggio lo vedremo protagonista assoluto dello spin-off X-Men Origins: Wolverine, tratto dalla serie di comics che ripercorre la travagliata storia personale del supereroe. In parallelo con il film, l'avventura di Wolverine sarà presentata anche in un videogame sviluppato dalla Raven Software, che con i supereroi marveliani ha ormai una certa confidenza, vista la passata produzione di X-Men Legends 1 e 2 e di Marvel: La Grande Alleanza. Anche i supereroi hanno messo da parte le buone maniere Impersonare Wolverine in un videogioco d'azione in terza persona non si può considerare una novità, ma gli sviluppatori della Raven ci tengono a sottolineare quanto la sfida principale per loro sia stata proprio quella di non limitarsi a confezionare un frettoloso tie-in che ripropone idee riciclate, puntando con X-Men Origins: Wolverine a dare una personalità molto più decisa all'avventura del supereroe, che rispecchi le caratteristiche del protagonista e la spettacolarità della pellicola cinematografica. Partendo dalla scrittura adulta della serie a fumetti, il temperamento alquanto brutale che caratterizza il personaggio di Wolverine si tradurrà nel videogioco in una messa in scena molto cruenta, non proprio adatta ad un pubblico di minori che magari ha già conosciuto il supereroe in contesti più innocui. Questa volta gli artigli del protagonista non si limiteranno a tintinnare in mosse coreografiche, ma affonderanno nei corpi dei nemici in un diluvio di sangue, mozzeranno arti, asporteranno organi interni: i tempi in cui i classici supereroi sconfiggevano i cattivi con due sani manrovesci sono solo un ricordo. A disposizione del giocatore ci sarà quindi il tipico insieme di combo in continua evoluzione nello sviluppo dell'avventura, mediante un sistema di punti esperienza accumulati da combattimento a combattimento, integrato dagli effetti derivati dall'applicazione di agenti Mutogeni che si possono scovare nei meandri di ogni livello. Ogni sequela di scontri sarà integrata in sequenze d'azione anche su larga scala, che ad esempio ci faranno muovere Wolverine contro uno stormo di elicotteri da guerra in volo o contro le gigantesche sentinelle, gli implacabili automi programmati per perseguitare i mutanti. Volendo rimarcare la parentela cinematografica di questo gioco, per quanto riguarda la trama, integrerà quella del film con situazioni inedite, in un copione scritto in modo indipendente dalla sceneggiatura per il grande schermo; per quel che riguarda la componente visiva, saremo spettatori non solo di filmati introduttivi in grafica prerenderizzata, abbastanza dettagliati da non aver nulla da invidiare alle scene del film con gli attori in carne ed ossa, ma anche di sequenze scriptate durante l'azione che, prendendo il controllo della telecamera dalla visuale gestita dal giocatore, introdurranno in modo spettacolare i momenti clou di ogni missione. Non sono solo gli artigli a fare il mutante Molto del gameplay sarà naturalmente ricalcato sui poteri di Wolverine: la sua agilità ci permetterà di mirare un nemico in lontananza ed essergli addosso con un balzo prima che si possa rendere conto di cosa sta succedendo; i suoi sensi molto sviluppati permetteranno di esplorare in modo più efficace l'ambiente, stanando i nemici prima ancora che entrino nel nostro campo visivo e facendoci rilevare la presenza di oggetti o passaggi nascosti. Gli sviluppatori hanno anche faticato per trovare il modo migliore di gestire la peculiare capacità di Wolverine di rigenerare il proprio corpo senza bisogno di cure; anzi, a dire il vero ormai la difficoltà sta nel trovare il modo più originale di implementare la cosa, visto che un'abilità del genere sta diventando molto comune tra i protagonisti dei videogiochi, senza che siano neanche dotati di geni mutanti. In X-Men Origins: Wolverine, per dare un limite vitale ad un eroe potenzialmente indistruttibile, la parte esterna del corpo di Wolverine funzionerà come un'armatura di carne, in cui vedremo aprirsi fori provocati da proiettili, tagli o lacerazioni; se non daremo loro modo e tempo di rigenerarsi trovando riparo dal luogo dello scontro, le ferite sempre più vistose scopriranno gli organi interni, molto più sensibili agli attacchi. Questa idea lascia intatta come nei fumetti la capacità del nostro eroe di restare in vita anche se scarnificato come uno zombie ma introduce il rischio di esporre almeno un suo tallone d'Achille che può metterlo fuori combattimento. Viste le prove a cui sarà esposto il corpo di Wolverine, non se la passeranno bene neanche i suoi vestiti; per non avere però un protagonista che si muove in tenuta adamitica per quasi tutta la durata del gioco, anche gli abiti hanno ereditato una loro peculiare capacità rigenerativa, tornando integri ogni volta che Wolverine passa ad un livello di abilità superiore; per spezzare la monotonia il guardaroba varierà con costumi bonus, con la possibilità di sbloccare anche capi particolari come la classica calzamaglia gialla e blu dei tempi d'oro. Insomma, realistico e violento sì, ma fortunatamente sempre nei limiti di un videogioco che tratta di personaggi con superpoteri. A maggio, Wolverine non si accontenta di sbarcare nelle sale cinematografiche con un film in cui ha il ruolo di protagonista assoluto, in barba ai suoi colleghi della squadra di X-Men, ma prepara un'incursione su quasi tutte le attuali piattaforme di gioco, PC, Xbox360, PlayStation 3, Wii e portatili, in un videogame pieno di combattimenti cruenti e spettacolari sequenze d'azione. Il triplo salto mortale da fumetto a film e da film a videogioco è riuscito a far precipitare altre creature di Stan Lee non meno carismatiche come Hulk e Iron Man, chissà che almeno Wolverine non riesca invece a lasciare il segno nei videogiocatori. Magari senza dover ricorrere ai suoi artigli.


Pagina ufficiale: X-Men Origins: Wolverine
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Info

SVILUPPATORE:

Activision

EDITORE:

Raven Studios

GENERE:

Azione

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

xbox 360

GIOCATORI:

Singleplayer