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500 Giorni Assieme

A volte innamorarsi è lo sbaglio migliore che si possa fare  

Questa non è una storia d’amore, miei baldi giovani. Non temiate l’assenza di effetti speciali. Perché, complice la primavera, il vostro affezionato ha voluto puntare i riflettori su questa pellicola deliziosa e dall’aroma squisitamente indie. Nel senso più buono che si possa intendere. Qualche tempo fa Hollywood sembrava capace di produrre piccole commedie intelligenti poi, qualcosa deve essersi rotto. Forse anche da quelle parti hanno capito che il cinepanettone parodistico incassa di più. E quasi nessuno ha saputo produrre una commedia che facesse ridere, sbellicare dalle risate per la verità, senza essere volgare mai. E soprattutto tremendamente ben raccontata.

Poi invece arriva questo 500 Days Of Summer (che diciamocelo, se ha un punto debole è proprio quello di un adattamento non esattamente vincente!) a cambiare le carte in tavola e, in effetti, è come se all’improvviso sullo schermo d’argento fiorisca la primavera. A pensarci è Marc Webb, giovane cineasta di poche esperienze e di belle speranze (già al lavoro, per dire, sul prossimo SpiderMan, per cui, si avremo modo di parlare ancora di lui) che si cimenta con la Storia D’Amore Che Tutti I (Bravi)Ragazzi Hanno Prima O Poi Avuto. E, malgrado la scontabilità del soggetto, vi si dedica con energie del tutto fresche donando alla vicenda quel tocco Brit che non guasta affatto e creando personaggi tridimensionali (senza bisogno di occhiali) e assolutamente ben caratterizzati. Tom (Joseph Gordon-Levitt) è un ragazzo del New Jersey, perdutamente romantico che viene completamente stregato da Summer / Sole (Zooey Deschanel, leggiadra) , la segretaria del suo capo, fondamentalmente non convinta dell’esistenza dell’amore romantico. Ora, alzi la mano , chi non ha mai perso la testa per qualcuno che non lo ricambiava con la stessa identica intensità. I poeti si struggano pure, ma difficilmente ho visto questa storia raccontata meglio. Attraverso di un meccanismo di salti temporali, la loro storia ci viene raccontata in tutta la loro onestà. Una giovane coppia che litiga, sorride, corre all’Ikea. Un ragazzo che parla agli amici di quella ragazza meravigliosa che adora gli Smiths. Un ragazzo che spacca i piatti, uno dopo l’altro, convinto che non ci sarà un domani.

Il meccanismo è perfetto, ben strutturato e con tempi meravigliosi. Si ride quando si deve, ci si commuove nel mezzo, ed alla fine, quando le luci si riaccendono, un piccolo sorrisetto ci rimane stampato addosso. Naturalmente la storia sarebbe più macchinosa senza il fascino da bravo ragazzo di Gordon-Levitt e senza la deliziosa spontaneità della Deschanel. Attrice incredibilmente espressiva, interpreta alla perfezione il ruolo di oggetto del desiderio di Tom. E davvero l’intera vicenda avrebbe perso di credibilità se al suo posto fosse stata scelta la solita esplosiva bionda californiana. Ma il vero fascino della pellicola è riposto nell’uomo dietro la macchina da presa. I campi di tempo sono eccezionali, lo stile di ripresa, ben capace di mescolare campi lunghi e piani all’americana abbastanza classici, con inquadrature dal sapore vintage che incorniciano, spezzettano l’immagine. La modernità dello storytelling, è efficace proprio perché Webb mescola bene citazioni, strizzate d’occhio a 40 anni di cultura pop. Perché fondamentalmente è un romantico nerd che ha senz’altro incontrato la sua Sole e ne è uscito trasformato (la prima sequenza della pellicola è abbastanza esplicita della questione), forse ferito, ma anche ispirato, elettrizzato pronto a raccontare una storia così universalmente condivisibile, con un guizzo nuovo, brillante.

Complice del successo della pellicola è di sicuro il passaparola mediatico che ha contribuito a generare l’hype per l’uscita domestica di una pellicola quasi dimenticata al momento dell’uscita cinematografica. Ad essere sinceri, la pellicola sa cogliere lo zeitgest, anticipa di poco i tempi ma parla esattamente la lingua che il pubblico si aspetta. I suoi riferimenti sono calibrati per i thirtysomething di twitter, per un pubblico che è alternativamente casual. Un plauso merita la scelta della colonna sonora, composta quasi esclusivamente da musica pop d’autore, dagli Smiths agli She and Him (in cui canta la stessa Deschanel) deliziosa e raffinata. Insomma, una pellicola leggera, ma intensa. Assolutamente da non lasciarsi sfuggire. Per inguaribili romantici, ma anche no. Perché ricordatevi, miei fidi, prima di tutto, questa non una storia d’amore!
Punto.


A cura di : Mario "flywas" Moschera


Scheda Film
Voto
Regia
Marc Webb
Cast
Joseph Gordon-Levitt, Zoey Deschanel
Durata
95 minuti
Distribuzione
20th century fox
Titolo Originale
500 Days of Summer
Genere
Commedia
Formato Video
DVD
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