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Angeli e Demoni

Robert Langdon torna in azione: il Vaticano è in pericolo!  

Esco dal cinema verso mezzanotte e un quarto, chiedendomi una cosa: "Perché snaturare in questa maniera la trama di un libro?".
Eh si, perché questo Angeli e Demoni, pellicola creata dal regista Ron Howard per Sony Pictures non rispecchia assolutamente in maniera fedele il libro di Dan Brown (l’autore de “Il Codice Da Vinci): se sono comprensibili tagli e leggere modifiche in nome della trasposizione cinematografica, non lo sono invece i completi stravolgimenti della trama, in quanto Dan Brown nel suo libro rende già molto “action” la storia.

La trama è la seguente: la Città del Vaticano, durante il Conclave (l’elezione del nuovo Papa) è in pericolo, minacciata da un antico nemico della Chiesa cristiana: gli Illuminati, setta composta da scienziati brutalmente perseguita dalla Chiesa secoli addietro, che attraverso un assassino temibile e pronto a tutto hanno rapito i quattro cardinali papabili per l’elezione, e rubato dai laboratori svizzeri del Cern (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire) un dispositivo contenente l’antimateria, un agglomerato di antiparticelle che se messo in contatto con particelle normali provoca una devastante deflagrazione.
Per salvare il Vaticano da questo immane pericolo viene chiamato Robert Langdon (interpretato da Tom Hanks),professore americano e esperto di simboli sacri che insieme alla scienzata Vittoria Vetra (Ayelet Zurer), creatrice dell’antimateria.
In loro aiuto vengono il comandante della Gendarmeria Olivetti (Pierfrancesco Favino) e il Camerlengo Patrick McKenna (Ewan McGregor), con l’obiettivo di ripercorrere l’antico e leggendario Cammino degli Illuminati per salvare i cardinali e disinnescare l’antimateria tra enigmi, segreti e rivelazioni soprendenti attraverso le strade di Roma e i suoi luoghi più famosi, come San Pietro, Castel Sant’Angelo e il Pantheon.
Il finale lascia sicuramente sorpresi quelli che non hanno letto il libro, mentre quelli che l’hanno fatto rimarranno con l’amaro in bocca, per vie delle modifiche apportate alla storia, finale compreso.

Ma con il libro cosa c’entra?

Ho iniziato dicendo che la trama del libro è stata snaturata; lo confermo e lo ripeto, perché chi come me ha letto e apprezzato il romanzo di Dan Brown, non può non storcere il naso di fronte ad alcuni stravolgimenti operati nel film: il primo dal punto di vista temporale, poiché si vuole far intendere che questa avventura avvenga dopo quella del Codice Da Vinci (in realtà avviene prima, anche perché lo stesso libro è stato scritto in precedenza) e Langdon è assurdamente malvisto dagli esponenti della Chiesa; secondo, l’importanza di alcuni personaggi è stata aumentata o diminuita: Vittoria Vetra qui recita un ruolo da comprimaria, mentre nel romanzo è protagonista al pari di Langdon.
Altri cambiamenti discutibili sono stati i tagli di personaggi importanti come il direttore del CERN, Maximilian Kohler, il cui ruolo è stato affidato al comandante delle Guardie Svizzere Richter, e lo scienzato Leonardo Vetra, padre adottivo di Vittoria e vero creatore dell’antimateria (nel film cambiato con Silvano Bentivoglio).
Non mi soffermo troppo sull’altrettanto incomprensibile scelta di cambiare nome ad alcuni personaggi: perché cambiare il nome del Camerlengo Carlo Ventresca in Patrick McKenna, modificandogli addirittura la nazionalità? Questione d’appeal? Mah…

Riprese e interpretazioni

Da sottolineare i non pochi problemi avuti dagli sceneggiatori David Koepp e Akiva Goldsman per effettuare le riprese: la Diocesi di Roma ha infatti negato la disponibilità delle Chiese di Santa Maria del Popolo e Santa Maria Novella, così come il Vaticano non ha permesso di ottenere immagini di San Pietro costringendo la troupe a ricreare l’ambiente negli studi di Los Angeles; nessun problema invece per quanto riguarda i laboratori del CERN a Ginevra, con le scene della produzione di antimateria montate con notevoli effetti speciali (es. blue screen).
Il risultato comunque da un punto di vista della spettacolarità è buono, perché gli effetti speciali danno un tocco di action che non guasta, anche se in alcune situazioni (specie dove l'assassino entra in azione) si ha come l'impressione di assistere ad un film cruento di guerra visto il numero esagerato di morti.
In generale comunque, le riprese colgono per quanto possibile la differenza tra la solennità religiosa del Vaticano con la frenesia moderna del popolo romano e mondiale, in questo scontro perenne tra scienza e religione.
Siccome il cinema è business, non poteva mancare un po’ di pubblicità (non troppo) occulta: ampiamente visibili infatti marchi di ben due famose case automobilistiche e di cui una ha lanciato la propria macchina grazie proprio al film.
Per quanto riguarda l’interpretazione, non si possono non fare i complimenti a due attori in particolare: Piefrancesco Favino che ormai è entrato nel top del cinema mondiale, che riesce a dare al suo personaggio,il comandante Olivetti, un mix di simpatia e umana “pietas” che convince molto.
L’altro è Ewan McGregor, perfetto nel ruolo del Camerlengo McKenna poiché ne rispecchia l’animo moderno (per essere un prete), profondo e pieno di fede.
Tom Hanks, che aveva suscitato molte perplessità nel Codice Da Vinci, in Angeli e Demoni compie un parziale riscatto sembrando più calato nella parte del protagonista Robert Langdon, mentre la bella attrice israeliana Ayelet Zurer non sfigura nel ruolo di Vittoria Vetra, anche se costretta ad una parte minore come coinvolgimento nella storia.

Rispetto al non convincente Codice Da Vinci, Angeli e Demoni si presenta come un film poco più che discreto, che divide il pubblico tra chi ha letto il libro di Dan Brown e chi no: ai primi rimane la perplessità per alcuni arrangiamenti della storia, mentre agli altri la sensazione di non aver capito fino in fondo la trama di questo thriller.
Nonostante la buona dose di dubbi e perplessità, Angeli e Demoni è comunque sufficientemente spettacolare e coinvolgente, anche se personalmente ritengo che il merito di ciò vada attribuito a Dan Brown, non al lavoro di Ron Howard e soci.
In conclusione, se volete vedere un thriller classico, con sfumature action e su cui volete riflettere e approfondire in seguito, Angeli e Demoni va consigliato.
Se volete invece vedere un bel thriller, degno di questo nome, cercate pure da qualche altra parte.


A cura di : Thomas "tommypast" Pastorino

Locandina Langdon e Vetra in Piazza San Pietro Langdon e Olivetti Ritrovamento ordigno antimateria Rogo cardinale rapito
Scheda Film
Voto
Regia
Ron Howard
Cast
Tom Hanks, Ayelet Zurer, Ewan McGregor, Pierfrancesco Favino
Durata
140 minuti
Distribuzione
Sony Pictures Entertainment, Columbia Pictures
Titolo Originale
Angels&Demons
Genere
Thriller
Formato Video
2.35 : 1
Anno di Pubblicazione
2009
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