GameWidget
Scarica Game

|
eclipse
it all begins with a choice
|
|
La creazione della Meyer torna in pellicola.
Miei cari vampirofili, dopo l’intermezzo televisivo dello scorso mese, eccomi di nuovo intento a deliziarvi con le primizie dello schermo d’argento. Periodo un po’ fiacco per la verità, come ogni estate che si rispetti sono davvero pochi i titoli che si arrischiano a finire in cartellone col solleone. Può un film sui vampiri fare eccezione? In realtà si, perché si sa, i personaggi creati dalla Meyer sotto il sole, al massimo diventano più brillanti. E, a dirla tutta, l’intento riesce davvero bene, e, questo terzo capitolo, si presenta abbastanza fedele alla sua controparte cartacea, presentando il giusto equilibrio di pathos tardo-adolescenziale e fosche tinte fantasy. La storia riprende praticamente da dove si era interrotta nell’episodio precedente. L’affair tra Bella ed Edward è sul punto di fare un notevole passo avanti, con buona pace del licantropo Jacob che non riesce a smettere di pensare a Bella come ad una semplice amica. Nel frattempo, nuove nubi si addensano all’orizzonte e, il ritorno della vampira Victoria (fugacemente interpretata stavolta dalla brava Bryce Dallas Howard) contribuirà a portare altro pepe al triangolo amoroso. Stilisticamente la pellicola è realizzata in maniera impeccabile. Il nuovo regista David Slade, già mastro vampiro dietro la camera da presa per 30 giorni di notte, riesce a sincronizzarsi alla perfezione con il lavoro dei suoi predecessori, non variando di molto lo stile dei personaggi ma, al contrario, rafforzandolo e rendendolo più spiccatamente britannico. I suoi campi lunghi riescono a dare buon respiro alle scene di combattimento, e, l’uso di colori marcatamente foschi, contribuisce a rendere le scene più introspettive estremamente emozionali. Grande il lavoro interpretativo dei tre giovani protagonisti. Una su tutte Kristen Stewart, brava ed espressiva (andate a recuperarvi Adventureland, che, la riprende tre secondi prima che diventasse famosa, una vera delizia). Il risultato finale, insomma è un prodotto ben confezionato niente affatto privo di fascino, arricchito peraltro da una colonna sonora dal sapore marcatamente indie, eclettica e tagliente. Si tratta per ciò di una pellicola che non mancherà di esaltare i tanti fan della saga vampiresca più famosa del secolo. E qui, sul fenomeno Twilight, vorrei fare due considerazioni. Fermo restando che, qualsiasi fenomeno pop abbia il merito di avvicinare le nuove generazioni alla carta stampata ha tutto il mio rispetto e la mia simpatia, i personaggi di Twilight, sotto certi punti di vista, sono difficilmente sdoganabili. Il triangolo amoroso Edward-Bella-Jacob è presentato con uno stile che ben ricorda gli shojo-manga e che forse proprio per questo intriga le nuove generazioni, ma talvolta è ben poco profondo, lasciando inespresse le passioni più viscerali. Lo stesso mito del vampiro viene ricreato dalla Meyer in una versione all’acqua di rose. Nell’universo di Twilight, il sole non è un nemico naturale dei vampiri che, se uccisi, o mutilati, al massimo si trasformano in cristallo. Sembra quasi che vogliano essere edulcorate tutte le morbosità che nei secoli hanno reso questi characters così affascinanti. Non sempre ritoccare la tradizione rende risultati gradevoli però, un po’ alla stessa maniera degli zombie ‘corridori’ del remake dell’alba dei morti viventi, tanto per intenderci. Il vampiro, per definizione un personaggio maledetto e notturno, piazzato nel contesto estremamente classista e classificabile dell’high school americana si trasforma in un sottogenere di comitiva, al pari di giocatori di football, cheerleaders e membri del club della scienza. Diventa insomma, poco credibile, e, privo della sua sete di sangue e delle pulsioni che ne derivano, è paurosamente simile ad un supereroe qualsiasi alla ricerca della propria identità segreta. Forse, proprio perché tanto sfacciatamente mainstream, Twilight piace così tanto. Fosse più specializzato, resterebbe più rinchiuso in una nicchia. Eppure non posso fare a meno di pensare a tutto quello che Harry Potter è riuscito a creare, partendo dal sottogenere dei romanzi per ragazzi fino a trasformarsi in una serie capace di essere apprezzata da chiunque. Non so se a Twilight capiterà la stessa sorte: sono troppe le alzate di sopracciglia da parte degli over 30 che mi è capitato di percepire in sala, a farmi avere qualche riserva. Al contrario non si può negare che la saga rifletta con estrema precisione il tormento e la ricerca di identità che attanaglia l’adolescenza, con i suoi piccoli traumi e le iperboli sentimentali. Forse può essere difficile comprendere come un vampiro diciassettenne dalle tendenze vagamente neocon possa affermare di non avere anima ed allo stesso tempo di essere innamorato perdutamente della sua Bella. Ma tentare, è un bell’enigma da addentare.
A cura di : Mario "flywas" Moschera
|
|
|
Scheda Film
|
Regia
david slade
Cast kristen stewart, robert pattison, taylor lautner , bryce dallas howard, dakota fanning
Durata 124 minuti
Distribuzione summit
Titolo Originale
eclipse
Genere
Fantasy
Anno di Pubblicazione
2010
|
|