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iron man 2
iron man 2
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Parte col botto questo secondo capitolo delle avventure del vecchio Testa di Latta. Dopo una scena iniziale dal sapore marcatamente cyberpunk, ambientata in una Russia che non sarebbe spiaciuta a William Gibson, la scena si sposta in una America da luci al neon e lustrini. E così mentre i primi riff della chitarra di Angus Young accompagnano la camminata trionfale del supereroe corazzato è abbastanza chiaro che i fuochi d’artificio ci faranno compagnia per tutta la durata del film. E senza particolari cadute di tono.
In effetti è quasi una decade che gli eroi della Casa delle Idee riescono a fare bella figura sullo schermo d’argento, anche se pareri di pubblico e critica non sempre vanno di pari passo (due casi su tutti, Ghost Rider e Daredevil). Ma col primo Iron Man i Marvel Studios hanno rilanciato alla grande. L’idea di base è semplice, se nei comic books d’origine tutto è collegato e gli eroi vivono nello stesso universo, per quale ragione non dovrebbe essere così anche nel mondo del cinema. A pensarci, è l’idea più semplice e potente che si potrebbe avere, di sicuro capace di lasciare il campo a mille possibilità differenti. Tre anni dopo il progetto continua, Se, dopo, i titoli di coda del primo Iron Man si intravedeva un Samuel Jackson, molto badass, nel ruolo di Nick Fury (il leader del servizio segreto dell’universo Marvel) ed alla fine del secondo Hulk era lo stesso Tony Stark a comparire lasciando presagire il futuro, in questo Iron Man 2 il quadro comincia a farsi incredibilmente più chiaro e, quello che poteva essere in precedenza solo una sotto trama embrionale assume qui una dimensione più corposa e portante.
La storia principale riparte esattamente da dove si era interrotta nel prequel, con Tony Stark, uno strepitoso e squisitamente sopra le righe Robert Downey Jr, industriale, mercante d’armi pentito, braccato da esercito e governo che vorrebbero rivelati i segreti dietro l’armatura di Iron Man. Come se non bastasse, vecchi amici (War Machine) ed insospettati nemici (Whiplash - un Mickey Rourke finalmente maledetto e credibile) contribuiranno a rendere complicata la vita del supereroe metallizzato. Il primo vero pregio di questa pellicola è quello infatti di essere strutturato su di una sceneggiatura ben sviluppata e assolutamente priva di tempi morti. Il ritmo è scoppiettante e c’è di che rimanere divertiti dall’inizio alla fine. La sensazione, in effetti, è quella che Jon Favreau, che riesce a ritagliarsi anche una piccola comparsata, abbia voluto dirigere una pellicola euforica, dall’attitudine spiccatamente rock ‘n roll in cui prima di tutto trasuda il divertimento. Consideriamo per un istante il personaggio: il suo vero superpotere, sono di fatto i soldi che possiede. Senza, non potrebbe permettersi nessun dei gadget di cui l’armatura è dotata. Senza nessuna particolare motivazione morale, e nessuna vera nemesi (storicamente la versione in quadricomia aveva un avversario noto come il Mandarino, dotato di miracolosi anelli del potere alieni, ma gli sceneggiatori moderni sembrano averlo dimenticato) : il rischio di appesantire la storia e renderla, mi si passi la battuta, ferraginosa era notevole. Al contrario la versione cinematografica, forse non propriamente fedelissima all’originale, è divertente, persino cialtrona. E Downey Jr riesce a dargli la giusta profondità.
Al contrario la trama, complice qualche strizzatina d’occhio di troppo ai Veri Credenti (non si nomina ma si capisce chiaramente che l’armatura è alimentata a Vibranio) rischia di essere meno godibile sotto alcuni punti di vista. L’ambizione di inserire ogni pellicola in un contesto più ampio è un gioco rischioso che rischia di mettere a dura prova l’interesse dello spettatore casuale, che forse potrebbe perdersi in un riferimento di troppo. Ma il film in sé è godibilissimo, merito soprattutto di un cast stellare (la Paltrow, la Johanson) che non gioca a voler primeggiare ad ogni costo ma che anzi si adatta alla perfezione alla necessità della storia. La regia, come gli effetti speciali, è impeccabile. Le scene di volo funzionano alla perfezione senza lasciare spazio a sbavature e grossolanità : fondamentalmente divertenti. Solo i primi due Spiderman ed il secondo X-Men sono a questo livello. Perfetta la scelta della colonna sonora che non perde mai una battuta e che funziona alla perfezione. Non manca nulla insomma per farne un perfetto blockbuster. Si può solo ipotizzare che un quarto d’ora di pellicola in più avrebbe di certo contribuito ad approfondire alcuni aspetti dei personaggi comprimari che, in un certo modo sembrano dati per scontati. Del resto però, se lo si considera come un semplice episodio di una colossale serie di supereroi, si ha in mano tutto il tempo del mondo. Ed una lunga serie di titoli di coda. A proposito, avete visto cosa è appena caduto nel deserto?
Punto.
A cura di : Mario "flywas" Moschera
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Scheda Film
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Regia
Jon Favreau
Cast Robert Downey Jr, Mickey Rourke, Gwyneth Paltrow, Scarlett Johansson
Durata 124 minuti
Distribuzione Paramaunt Pictures
Titolo Originale
iron man 2
Genere
Fantascienza
Anno di Pubblicazione
2010
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