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Nightmare (2010)
Tiepido ritorno ad Elm Street Per il Signore Della Notte
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Dal profondo della notte
Non è ancora uscito in tutte le sale del mondo e già sta facendo parlare molto di se il nuovo film del regista Samuel Bayer intitolato Nightmare e remake della celebre serie che ha spaventato i teenager negli anni 80 e che si ripropone in una confezione rinnovata che tenta di far rivivere ai giorni nostri gli orrori perpetrati dall’orribile “Squartatore di Springwood” dopo lo scarso successo portato sugli schermi da Ronny Yu intitolato Freddy VS Jason. Il film si ripropone in una veste completamente rinnovata, a partire dal cast, che ripresenta le carneficine consumate dal terribile killer dei sogni in chiave moderna, con una sceneggiatura evoluta e una storia che, pur rimanendo abbastanza vicina all’originale, ne stravolge completamente gli eventi riportando sui nostri schermi un contesto interessante ma a tratti senza spessore. Lungi dallo svelare completamente la trama è degno di nota il fatto che nel nuovo capitolo della serie il famigerato Fred (o Freddy) Krueger prima di morire non era un assassino e seviziatore di bambini, ma semplicemente il giardiniere di una scuola pubblica che si sospettava avesse abusato di alcuni ragazzini dell’asilo bruciato vivo dai genitori dei bambini in questione e dimenticato da tutti. Il film quindi, o almeno il soggetto, rimangono comunque fedeli alla trama dell’originale, ma con qualche colpo di scena in più, ovvero nel corso del film verrà insinuato nello spettatore il dubbio sulla colpevolezza o meno di Krueger, il quale popola i sogni di un gruppo di ragazzi, all’interno dei quali imperversa un mostro con un guanto artigliato che tenta di ucciderli. Un cast di nuovi attori correda quello che è un titolo che vuole tagliare tutti i contatti con il passato, cambiando i ruoli dei protagonisti, optando quindi per una scelta che potrebbe sembrare ragionevole dal punto di vista del realismo in quanto l’originale Nancy, allora interpretata dalla mitica Heather Langenkamp, sarebbe ormai poco ideale per rappresentare il ruolo di un’adolescente così come per gli altri.
Un film da incubo
Mentre sotto i nostri occhi attenti scorrono le prime immagini che ci introducono in una tavola calda di Springwood, si nota come un budget gonfiato e l’utilizzo delle moderne tecnologie in campo cinematografico possano fare prodigi, infatti, la scenografia risulta essere molto ben curata. Sarà proprio qui che uno dei ragazzi, tormentato da un po’ da terribili incubi, si uccide misteriosamente recidendosi la gola con un coltello. Da qui conosceremo tutti i personaggi, stereotipati, del film e da cui cominciamo ad accorgerci di come sia stato meno certosino il lavoro di cura e selezione dello staff. Ciò che colpisce è la quasi totale inespressività degli attori in alcune scene, o l’inadeguatezza delle loro espressioni secondo il momento, propria di molti attori di Fiction che popolano lo staff del film e che popoleranno i nostri incubi per un bel po’. Se da un lato gli attori sono privi di una qualunque caratterizzazione appare un vincente Jackie Earle Haley, che prende il posto del mitico Robert Englund, nel ruolo di un Freddy Krueger ben lontano dall’irriverente e ironica figura del perverso maniaco che si diverte uccidendo in fantasiosi contrappassi le proprie vittime, ma nondimeno risulta essere una drammatica figura che tende, non senza un briciolo di spettacolarità, ad enfatizzare la tragicità delle situazioni donando una mole non indifferente, e conforme alla trama, al suo personaggio, enfatizzando la sua crudeltà, con una voce cavernosa (nella versione inglese la voce di Freddy è veramente profonda) da far rizzare i capelli. Freddy tenterà, come in tutti i capitoli della serie, i disperati ragazzi nella dimensione onirica di cui è il padrone per colpire i figli di coloro che lo condannarono. Come nel primo film non viene spiegata la presenza e la natura degli incubi generati dall’orribile mostro (che come sappiamo nella serie originale aveva stretto un’alleanza con i demoni del sogno di cui in questo remake non si fa alcuna citazione) tra l’altro risulta molto efficace la possibilità di Freddy di squarciare, quasi, quel velo sottile fra la dimensione onirica e quella reale, dettata dall’incapacità dei personaggi di rimanere svegli malgrado la loro volontà di non dormire, infatti, quasi sempre risulta difficile allo spettatore capire se il personaggio stia vivendo un incubo o se è sveglio, memorabile la scena in cui Kris, l’amica di Nancy, torna a letto e vi trova al suo fianco, invece che il suo ex ragazzo visto nei fotogrammi precedenti, il maniaco che la uccide. Insomma, non mancano i momenti in cui riusciamo a sobbalzare dalla sedia, ma risultano d’altronde così rari e così isolati che il film non si salva dalle tremende critiche già ricevute tra l’altro negli states, dove il film è uscito intorno ad aprile di quest’anno. In USA la pellicola è stata un un flop al cui confronto i titoli originali sono dei veri “mostri sacri” per gli amanti del genere, la cui colpa è imputabile però, non solo al regista che non ha saputo dirigere un nugolo di attori (se non alle prime armi, completamente scialbi che rendono lo spettatore indifferente), quanto alla mancanza di irriverenza, non imputabile di certo all’attore che interpreta il mitico Freddy, non sufficientemente marcata in questo nuovo episodio. Anche la colonna sonora partecipa a questa parziale delusione... Difatti quest'ultima, rimane praticamente anonima, priva di spessore, davvero da paura sotto un certo punto di vista e lontana dall'originale. Inoltre l’assoluta mancanza della nenia, che nei precedenti capitoli subiva continui ampliamenti, accompagnata dalle figure delle bambine uccise dal folle Krueger, caratteristica morbosa della serie che ne sottolineava sempre più il sadismo, traccia quello che è un punto di profonda rottura con questo film che non è in grado di infondere quella artigliata tipica dei film della serie.
1…2…3… Freddy arriva da te
Nightmare sarà proiettato nelle nostre sale nelle prossime settimane, un titolo veramente senza spessore, con il quale un regista talentuoso, sfruttando l’interessante concept e il geniale soggetto ideato dallo storico Wes Craven, avrebbe potuto realizzare un capolavoro in grado di far rinascere il mitico Freddy che sarebbe tornato a popolare i nostri incubi mietendo, nella sua fantasiosa maniera, tutte le giovani vittime con le quali avrebbe potuto realizzare la sua vendetta. Sicuramente la trama, comunque abbastanza interessante, una fotografia sicuramente più che buona, un Freddy Krueger caratterizzato al meglio (ma ci manca sempre Robert Englund) anche se non irriverente come l’originale, che ci farà rivivere alcune scene dell’originale rivedute in digitale, come la scena di Freddy che esce dalle pareti sul letto di Nancy, e il guanto artigliato che esce dalla vasca. È insomma ampiamente negativo il giudizio su quest’opera che poteva essere largamente migliorata e curata dal punto di vista del trucco (il trucco di Freddy si attiene alla quasi totalità dei film del genere generando quasi un senso di repulsione per gli amanti del nasuto Robert Englund). Un film da non vedere!
A cura di : Crescenzo "blackjackpsp" Mugione
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Scheda Film
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Regia
Samuel Bayer
Cast Jakie Earle Haley (Freddy Krueger), Kyle Gallner (Quentin), Thomas Dekker (Jesse), Kellan Lutz (Dean), Rooney Mara (Nancy), Katie Cassidy (Kris), Clancy Brown (Alan Smith), Connie Britton (Dott.ssa Gwen Holbrook)
Durata 90 minuti
Distribuzione Warner Bros
Titolo Originale
Nightmare On Elm Street (2010)
Genere
Horror
Anno di Pubblicazione
2010
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