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predators
la paura è tornata
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Miei cari affezionati, mi accingo a dedicarmi al nostro consueto appuntamento con lo schermo d'argento con già la valigia pronta di fianco (ed una dozzina di DVD per sopperire all'inesistente palinsesto estivo). Spero che anche voi riusciate a godervi le tanto sospirate ferie magari leggendo Game tra una lunga nuotata ed una fresca granita. Ma veniamo a noi. Questa volta tocca ad una pellicola dal vago aroma blockbuster che, in teoria avrebbe tutte le carte in regola per alleviare la calura estiva con piacevoli brividi. Ma che in pratica lascia perplessi quasi tutti. Se non gli amanti del genere Pulp, ma veramente Pulp. Stiamo parlando della terza avventura in solitaria dei beneamati alieni cacciatori di Predator.
In tempo di remake, perché mai tralasciare un così ricco franchise degli anni '80? Ora, per chi non ricordasse la storia, i predatori, sono una razza di cacciatori che, provano una particolare attrazione per decapitare gli avversari e tenerne i teschi come trofei (gli ultimi minuti di Predator 2 anticiparono di decenni i sequel a venire, ed i sogni di noi nerd...). Dopo due puntate sul pianeta terra, una volta nella giungla indocinese ed un'altra in una giungla di cemento americano, questa volta i produttori hanno deciso di cambiare le carte in tavola. E ci catapultano, letteralmente, su di un pianeta alieno dove, un gruppo di terrestri viene paracadutato e lasciato in balia di un gruppo di predatori. Ora il gruppo è quanto di più pulp si potesse scegliere, e l'idea funziona! C'è un mercenario, uno spetznaz, un cecchino, un condannato a morte, uno yakuza, un miliziano sudafricano ed un narco trafficante colombiano. Ah già, un medico. Nessuno si conosce, tutti hanno una pessima indole ed una facile adattabilità al pianeta alieno. Tutti tranne ovviamente il medico che è completamente fuori posto. E nel frattempo i cacciatori cominciano a stringere le maglie del loro gioco al massacro. Fermiamoci un secondo. Pensiamo alla prospettiva : un gruppo di uomini pericolosi in territorio alieno inseguiti da una razza che in vent'anni di onorata carriera cinematografica non ha esternato altro nome, se non quello di predatori. Figo? Certo che si. Ed infatti la prima mezz'ora di film scivola abbastanza piacevolmente. Tra i personaggi che cercano di far gruppo e capire come siano finiti nell'incubo e le schermaglie che diventano sempre più violente ed improbabili. Le esagerazioni del canone pulp ci sono tutte e la pellicola funziona molto bene. Buona la colonna sonora ed ovviamente non c'è bisogno di parlare della meticolosità degli effetti speciali (e del resto, già nell'87 il predatore che incontrava Schwarzenegger era davvero ben reso). Allora, direte voi, che succede? Oh ne succedono di cose, ma non voglio rovinarvi la visione a suon di spoiler. Perciò vi basti questo. Ad un certo punto, col il gruppo in via di decimazione, un nuovo personaggio entra in gioco, un sopravvissuto di una caccia precedente. Quello, assieme ad una nuova razza di predatori, faranno la differenza per il fulmicotonico non-finale.
Perché ovviamente, tra esplosioni, riflessioni metafisiche sulla natura di mostri e predatori, e qualche colpo di scena un tantino citazionista il film lascia tutto lo spazio possibile per una seconda pellicola. Ora non si inquino i fatti, idee buone ce ne sono, ed anche il cast, composto da qualche caratterista (l'intramontabile DannyTrejo) e da une serie di interessanti attori (Adrien Brody, Topher Grace e Lawrence Fishburne) fa la sua bella figura. Il problema, risiede tutto nella regia. Nimrod Antal non ha l'esperienza per dedicarsi ad un lavoro simile, e, mostra tutti i suoi limiti. Alcune sequenze si ripetono quasi con incredibile precisione, le scene che dovrebbero essere clou, sono quasi regalate, buttate senza troppa intenzione. Ed è un peccato perché se, ad esempio, il combattimento tra lo yakuza ed il predator al chiaro di luna (che sembra comparire giusto per l'occasione, visto che nella sequenza precedente si erano più o meno tutti lamentati che sul pianeta il sole non si muovesse mai dall'orizzonte) fosse stata gestita da un Rodriguez o da uno Snyder, tutto avrebbe avuto un senso completamente differente.
Una occasione mancata insomma di rivitalizzare l'ennesima icona degli anni '80 (fans dei Gremilins state all'erta, il prossimo giro dovrebbe toccare a voi) che però lascia qualche spunto piacevole. Se quello che cercate è una serata con poche pretese e tanto fracasso, allora questa è la pellicola che fa per voi. Per gli altri, consiglierei l'uscita al videonolo. Perché, come da liturgia, dello sparuto gruppo di combattenti se ne salva una ancora più sparuta minoranza. Ma una serata con grigiore invernale, pizza a domicilio, birra e qualche amico, Predators la salva di sicuro. Punto.
A cura di : Mario "flywas" Moschera
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Scheda Film
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Regia
nimrod antal
Cast adrien brody, lawrence fishburne, topher grace, danny rojo
Durata 107 minuti
Distribuzione twentieth century fox
Titolo Originale
predators
Genere
Fantascienza
Anno di Pubblicazione
2010
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