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Suicidio di massa minacciato in una fabbrica XBOX 360

La cruda storia di una fabbrica di XBOX 360

By Giovanni Vincenti, 10/01/2012

La grande industria videoludica e non, trae chiaramente beneficio dalla produzione di massa così da vendere a più non posso i propri prodotti che tanto affascinano l'utenza globale. Spesso però dietro a questi così vertiginosi livelli produttivi, si celano storie di persone a volte quasi ridotte alla schiavitù o comunque sfruttate esageratamente e mal ripagate per tutti i loro sforzi lavorativi e, purtroppo, quello della fabbrica di Foxconn a Wuhan, in Cina, ne è un esempio. Ben 300 operai hanno minacciato il suicidio di massa lanciandosi da un edificio... Sono parole a dir poco scottanti e incredibili, realizzarne l'effettiva veridicità porta pena e compassione nei confronti di quei poveri dipendenti costretti a ricorrere a metodiche così drastiche per far sentire realmente la loro opinione sulla questione dello sfruttamento in ambito lavorativo, come si evince da quanto scritto dai siti antigovernativi cinesi. Le fondamenta della drammatica vicenda sarebbero da ricercare nella mancata compensazione di un aumento promesso dalla stessa società. Il portale Record China precisa infatti come la produzione di XBOX 360 si sia interrotta lungo tutto il periodo della protesta, dal 2, limitatasi poi fortunatamente, al 3 Gennaio grazie all'intervento sulla questione del sindaco. Nonostante la contesa di massa non abbia perlomeno incontrato risvolti pratici alquanto drammatici, bisogna comunque ricordare che 14 lavoratori si sono suicidati nel 2010 per motivi di discriminazione e sfruttamento lavorativo. Tuttavia Foxconn non rifornisce solo casa Microsoft, ma anche Sony e Nintendo. Vi terremo aggiornarti sull'evolversi della situazione... *Informazioni ricavate dal sito Kotaku*


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