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[Recensione] Alone in the Dark: Inferno

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Moderatori: Nina125, Staff

[Recensione] Alone in the Dark: Inferno

Messaggioda Huck88 » mar apr 06, 2010 8:06 pm

Ogni videogiocatore che si rispetti non può non conoscere la serie di Alone in The Dark. Il primo capitolo sviluppato dalla Infogrames e uscito nell’ormai lontano 1992 può essere definito uno dei precursori del genere survival-horror, prima ancora dei vari Resident Evil e Silent Hill. A sette anni dall’uscita dell’ultimo episodio A New Nightmare per playstation, ecco arrivare nei negozi il nuovo capitolo della serie, Alone in the Dark Inferno, sviluppato da Eden Games; vediamo come è andata.

Non c’è pace per Edward

All’inizio del gioco ci troveremo nella stanza di un hotel in quel di New York, abbastanza malconci, con alcuni individui che al termine di un breve dialogo decideranno di uccidere Edward Carnby, il nostro personaggio. Questo ovviamente non accadrà perché durante il percorso verso il luogo dell’esecuzione, in seguito all’intervento di una forza demoniaca saremo liberi e dovremo fuggire dall’hotel, cercando di scoprire che collegamento c’è tra Edward Carnby e la forza demoniaca che sta distruggendo New York.

Libero Arbitrio

L’avventura è molto varia perché contraddistinta da varie fasi di gioco in cui dovremo guidare come dei dannati per non farci inghiottire dal terreno, o fasi di esplorazione in cui bisognerà usare un minimo di ingegno per risolvere dei semplici enigmi, fino a delle vere e proprie fasi action in cui dovremo utilizzare ogni arma e oggetto a disposizione per difenderci dai nemici che vorranno farci la pelle.
Gli sviluppatori hanno cercato di rinnovare questa serie, cominciando dall’ambientazione, non più la solita villa infestata da demoni ed entità malvagie, ma qualcosa di così vasto (Central Park) da costringerci spesso a dover usare dei veicoli per spostarci. All’interno di Central Park sono presenti location differenti, come il museo, le fogne e molti altri luoghi da esplorare con la dovuta attenzione. Alcune di queste innovazioni (quasi in stile free-roaming) potrebbero non piacere ai fan di vecchia data della serie, abituati ad ambienti meno vasti e più oscuri e anche ad enigmi molto più complicati rispetto a quelli presenti in questo capitolo.
Le azioni da compiere saranno molteplici; infatti uno dei lati positivi del gioco è proprio l’interazione con gli oggetti che ci circondano, che ci permetterà nel momento del bisogno di far esplodere macchine sparando al serbatoio, bruciare avversari con del liquido infiammabile o combinare più oggetti creando delle armi molto pericolose, come ad esempio un piccolo lanciafiamme, combinando semplicemente uno spray con l’accendino; riguardo ai veicoli, per la maggior parte macchine, saranno sparsi per tutta Central Park e oltre ad essere utili come mezzi di trasporto, controllando negli sportelli dei cruscotti potremo trovare oggetti indispensabili come medicinali e proiettili; nel caso in cui poi non trovassimo le chiavi nel quadro di accensione, potremo improvvisarci scassinatori facendo partire il veicolo con i cavi sotto al volante; insomma con un po’ di fantasia potremo venire fuori dalle situazioni più disparate nel modo che preferiremo.
I nemici che ci troveremo ad affrontare saranno molti e diversi, da mostri di piccole dimensioni molto simili a dei ragni o pipistrelli, fino ad arrivare a persone possedute dai demoni molto agili e fortissimi, ma solo in rarissimi casi questi ci daranno dei seri problemi, dal momento che l’intelligenza artificiale è uno degli aspetti poco curati del titolo. Per fare un esempio potrebbe succedere di trovarci circondati da demoni che invece di attaccarci ci gireranno intorno per diversi secondi, dandoci il tempo di decidere se attaccare per primi o scappare.
Rispetto alla precedente versione del gioco per ps2, wii, pc ed xbox360 i ragazzi di Eden Games sono inoltre riusciti a migliorare la pessima giocabilità che affliggeva il giocatore, dando la possibilità di scegliere la visuale in prima o in terza persona semplicemente premendo un tasto, cosa che in precedenza non era permessa. Anche la visuale data dalla telecamera, che questa volta avremo sempre alle spalle del nostro personaggio, è stata notevolmente migliorata, rendendo alcune situazioni precedentemente frustranti molto più semplici. Altra innovazione del gioco è il menù di selezione dei capitoli, molto simile a quello di un qualsiasi dvd, grazie al quale i giocatori meno esperti potranno decidere di saltare una sequenza di gioco troppo complicata.


Qualche aspetto da migliorare

Una pecca per questo titolo è sicuramente la grafica, che viste le potenzialità della ps3 poteva essere curata meglio, con una maggiore definizione degli ambienti e degli effetti di luce più realistici.
Riguardo alla longevità si attesta intorno alle 11-12 ore, nella media per il tipo di gioco, con una scarsa rigiocabilità dal momento che non sono presenti oggetti o armi sbloccabili una volta finita la storia, e che l’unica azione che può essere compiuta all’infuori della trama è la distruzione delle radici del male sparse per tutta Central Park, azione che può risultare inizialmente divertente ma che con il passare del tempo può diventare monotona.
La colonna sonora che ci accompagnerà durante tutta l’avventura sarà angosciante al punto giusto e ottima per coinvolgere ulteriormente il giocatore.


Conclusioni

Viste le premesse che hanno accompagnato il lancio di questo Alone in the Dark ci si aspettava certamente di più , a partire dalla grafica non abbastanza curata, dall’intelligenza artificiale su cui bisognava lavorare di più, e dalla giocabilità che è stata si migliorata rispetto alla versione precedente, ma che in alcuni frangenti può dare ancora dei fastidi.
Comunque la trama risulterà avvincente tenendo incollati allo schermo fino allo scorrere dei titoli di coda e l’interazione con l’ambiente circostante, avendo un minimo di fantasia, ci darà la possibilità di sbizzarirci potendo risolvere le situazioni che ci troveremo ad affrontare nel modo che preferiremo. Con Alone in the Dark: Inferno i ragazzi di Eden Games sono riusciti a riscattarsi rispetto alla precedente versione del gioco e chissà se in un futuro non troppo lontano avranno la possibilità di creare un altro capitolo della serie.
Il titolo è consigliato ai fan della serie, che nonostante i notevoli cambiamenti apportati all'ambientazione e al sistema di gioco rispetto ai precedenti capitoli, non possono perdersi la nuova avventura con protagonista il loro amato Edward Carnby e anche a chi vuole provare un’esperienza di gioco non eccessivamente impegnativa ma certamente migliore di molti titoli attualmente in commercio.




Trama 8.0
Giocabilità 7.0
Grafica 7.0
Longevità 7.5
Sonoro 8.0
Ultima modifica di Huck88 il mer apr 07, 2010 1:40 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: [Recensione] Alone in the Dark: Inferno

Messaggioda Cloud » mar apr 06, 2010 11:17 pm

Buona recensione, mi mancano però alcuni dettagli importanti... visto il tipo di gioco vorrei capire meglio dove sarà ambientata l'avventura, o meglio, quali location dovremo affrontare e se quest'ultime rispondono, dal punto di vista coreografico (non solo da quello puramente tecnico come hai descritto), alle aspettative degli amanti di Alone in the dark. Non ho letto molto neanche sui nemici che saremo costretti a fronteggiare e se la loro IA è sufficientemente buona.
Tutto ciò, non per romperti le scatole, :) ma per farti capire quello che un utente X potrebbe cercare nel testo del gioco analizzato. Per il resto ci siamo! Aggiornami quest'articolo, con le indicazioni che ti ho dato, e probabilmente saremo a cavallo.
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Re: [Recensione] Alone in the Dark: Inferno

Messaggioda Huck88 » mer apr 07, 2010 1:42 pm

Ho provato ad aggiungere le cose che mi hai detto, fammi sapere come va adesso e soprattutto grazie per le "dritte" :)
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Re: [Recensione] Alone in the Dark: Inferno

Messaggioda Cloud » mer apr 07, 2010 1:51 pm

Stasera la guardo! ;)
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Re: [Recensione] Alone in the Dark: Inferno

Messaggioda Cloud » mer apr 07, 2010 6:11 pm

Molto meglio! Ricordati sempre di immedesimarti nel lettore e capire le sue esigenze, quindi scrivere tutti gli elementi fondamentali che solitamente si cercano in una recensione o anteprima. Comunque per me sei ok! Entro stasera ti mando il PM. ;)
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Re: [Recensione] Alone in the Dark: Inferno

Messaggioda Huck88 » mer apr 07, 2010 9:47 pm

grazie mille cloud :D
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