La settima arte e dintorni...
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da Caprone » lun mar 14, 2011 12:12 am
Dopo aver diretto alcuni tra i più orrendi film nostrani mai prodotti, non pago delle scandalose produzioni a lui legate (ma, fortunatamente per lui, lucrosissime al botteghino), Neri Parenti osa impunemente mettere mano ad uno dei pilastri della commedia italiana, niente di meno che "Amici Miei", capolavoro senza tempo di Mario Monicelli. Sulla qualità del film e sulla scelta degli attori di questo sciagurato "prequel" non mi dilungherò più di tanto, anzi quasi per niente. Voglio solo far notare due cose; come Christian De Sica, che ho avuto modo di incontrare una sera (trovandolo una persona squisita e davvero a modo), continui a prestare la sua abilità artistica in ruoli davvero inconcludenti. Solo Pupi Avati, come a suo tempo con Abatantuono e Boldi, lo ha portato verso il genere drammatico con esiti che definirei buoni. Spiace davvero vederlo sempre alle prese con gli stessi personaggi, triti e ritriti; un attore che forse meriterebbe ruoli più importanti, o che in realtà , probabilmente, dovrebbe egli stesso imporsi in produzioni di qualità . Simil discorso per Michele Placido, che alterna pellicole impegnate a porcate immense (come questa appunto), forse per soddisfare, al contrario di De Sica, una sua voglia boccaccesca e disimpegnata. Certo che in lui non riconosco più, a parte qualche sprazzo come "Romanzo Criminale", il regista e attore superbo di quel grandioso "Mary Per Sempre" che rimane, a mio modesto avviso, un altissimo momento di cinema.
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da Cloud » lun mar 14, 2011 1:29 pm
Su alcuni prodotti nostrani è meglio sorvolare... in questi casi l'unica vera "punizione" sarebbe il botteghino, lasciamoli a secco! Su De Sica sono d'accordo, in alcuni casi ha dato vita a personaggi ben riusciti (anche se sempre lontani da quanto mise in campo il papà ), solo sono stati soppiantati dalle boiate che ogni anno si presta a fare.
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da Caprone » lun mar 14, 2011 2:12 pm
Si Cloud, Vittorio rimane sempre sopra al figlio, eppure, come tu stesso dici, se messo nelle condizioni migliori, Christian può fare ottime cose, considerando anche che come attore è molto duttile; sa ballare, cantare, si muove bene e ha comunque una grande esperienza in campo cinematografico. Purtroppo gli appioppano sempre le stesse parti, rimanendo così prigioniero dei suoi stessi personaggi. Certo, suo padre aveva un'abilità ed una tecnica che senza dubbio lui non ha ereditato, ma è altresì vero che erano altri tempi, più cupi e pessimisti, quelli del neorealismo ("Ladri di Biciclette" sopra tutti), anche se ne "Il Conte Max" e "Il Vigile" offre una stupenda spalla ad Alberto Sordi, sempre con quella eleganza e raffinatezza che ha contraddistinto la sua carriera. Credo che a Christian non si chieda tanto, e probabilmente, con tutto il rispetto, non ne sarebbe nemmeno capace, ma insomma qualche sforzo in più lo potrebbe di sicuro fare...
Altro discorso è l'utilità o meno, del nostro cinema, di andare a rivangare grandi classici per poi distruggerli con improbabili seguiti, come successo per "L'allenatore nel Pallone" o con "Eccezzziunale...Veramente", giusto per citare due titoli tra i più famosi. Certo, anche negli Stati Uniti spesso e volentieri, e sopratutto negli ultimi anni, stiamo assistendo ad un continuo proliferare di remake, alcuni buoni altri pessimi, ma almeno loro l'abilità tecnica, e gli attori, li hanno eccome, perciò il prodotto, anche se non eccellente, rimarrà sempre su valori troppo alti e differenti per le nostre maestranza cinematografiche. Purtroppo ormai, attori come Verdone, Banfi, Pieraccioni, Boldi, lo stesso Christian De Sica (tanto per citarne alcuni), non riescono più a proporre materiale comico soddisfacente, e dopo i primi grandi successi, si ritrovano a riproporre lo stereotipo dei loro stessi precedenti personaggi, ma con esiti assai scarsi. Poi ci sono i "fenomeni", chiamamoli così, come Checco Zalone, comici da TV che magari imbroccano una pellicola e fanno una valangata di soldi, ma non è facile riconfermare il primo successo, e la pellicola successiva ne decreterà o meno la conferma.
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da Cloud » lun mar 14, 2011 2:43 pm
Il confronto con il cinema USA relativo ai remake si spegne proprio sul punto a cui fai riferimento. La c'è la qualità tecnica e artistica che in molti casi soppianta le commercializzate che inevitabilmente vengono tirate fuori anche li. Recentemente ho visto The Fighter (solo per fare un esempio) e l'esperienza che ti lasciano gli attori rimane alle volte indelebile. Andatevi a vedere l'interpretazione di Christian Bale (premiato con l'Oscar), davvero unica e piena di professionalità verso questo splendido mestiere. I film in Italia che ti lasciano queste sensazioni sono rari, gli stessi attori che riescono a trasmettere sensazioni così profonde, pochissimi, quindi gioco forza si è meno magnanimi nei loro confronti.
Tornando a De Sica... dici che gli appioppano sempre le stesse parti... ma finché lui le accetta per me resterà un esempio non propriamente positivo. Dato che, come hai fatto notare, sotto il profilo artistico non è uno sprovveduto, potrebbe fare più attenzione alle sue scelte.
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da Caprone » lun mar 14, 2011 3:25 pm
Cloud ha scritto:I film in Italia che ti lasciano queste sensazioni sono rari, gli stessi attori che riescono a trasmettere sensazioni così profonde, pochissimi, quindi gioco forza si è meno magnanimi nei loro confronti. D'accordissimo! Infatti ti ho citato "Mery per Sempre" che come potenza drammatica ed emotiva mi ha procurato, e mi da sempre, grande emozione. Ma potrei citarti anche "Nuovo Cinema Paradiso", un film che, non mi vergogno a dire, mi ha commosso motlissimo. Purtroppo sono casi rari. Cloud ha scritto:Tornando a De Sica... dici che gli appioppano sempre le stesse parti... ma finché lui le accetta per me resterà un esempio non propriamente positivo. Dato che, come hai fatto notare, sotto il profilo artistico non è uno sprovveduto, potrebbe fare più attenzione alle sue scelte.
Si, vero anche questo. Solo Avati, come ti dicevo, è riuscito a portarlo su un percorso differente, ma è stato un caso.
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