
Project Origin si presenterà a noi con una "potenza" incredibilmente superiore all'acclamato F.E.A.R. Molti sono i punti su cui hanno lavorato i ragazzi della Monolith: primo tra tutti il delicato connubio tra le atmosfere horror e la frenesia dei combattimenti...che a detta dello stesso Mulkey: <<...è stato portato ad un altro livello>>. Armi e mostri sono stati incrementati, senza toccare il vero "cardine della paura" del suo predecessore: Alma Wade, la "dolce" bambina vestita di rosso; che in questo gioco riverstirà , di nuovo, un ruolo fondamentale. La trama prenderà spunto dal finale del primo F.E.A.R. (per intenderci le due espansioni non sono state prese in considerazione), esattamente dopo che un'esplosione sovrannaturale ha devastato la cittadina di Auburn (sotto la quale era intrappolata Alma). Faremo parte delle forze speciali DELTA impegnate in una missione di recupero, azione che poi si trasformerà in una lotta alla sopravvivenza contro le forze sovrannaturali scatenate dalla piccola Alma.
Il motore grafico che gestirà questo tripudio di horror e azione sarà una evoluzione del "Jupiter Extended" (quello di F.E.A.R.), potenziato per poter gestire, solo in parte, le meraviglie delle DirectX 10. Soprattutto sarà interessante la possibilità di poter distruggere gli edifici, grazie all'aggiornamento del motore fisico Havok. I programmatori poi hanno confermato che non ci sarà bisogno di un PC alla Crysis per poter giocare degnamente a Project Origin, anche se per il momento i requisiti minimi non sono stati confermati ufficialmente. Comunque è stata confermato lo sviluppo parallelo per PlayStation 3 e Xbox 360.
Mentre aspettiamo la sua uscita, prevista per il periodo natalizio di quest'anno, una domanda sorge spontanea: <<Cosa ci dobbiamo aspettare da Project Origin ?>> John Mulkey ha risposto: <<Preparatevi a morire di paura, un'altra volta...>>.

E poi è già il terzo scritto che mandi, complimenti!
