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Breve anteprima su Super Scribblenauts

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Breve anteprima su Super Scribblenauts

Messaggioda Waldenlost » mer nov 10, 2010 1:06 pm

Posto una breve anteprima riguardo il gioco per NDS Super Scribblenauts, scritta tempo fa e mai pubblicata da nessuna parte. Siate sinceri e spietati :evil: ;)


Maxwell, lo “scribacchionauta” ritorna sul doppio schermo del portatile Nintendo in un’avventura tutta da giocare, o meglio da scrivere. Senza lesinare sugli aggettivi.

Il primo episodio di Scribblenauts, sorta di mix fra un platform e un puzzle-game, aveva inaugurato una meccanica di gameplay innovativa, permettendo al giocatore di scrivere sul taccuino presente nel touch screen del DS un sostantivo che, se riconosciuto dal gioco, veniva immediatamente trasformato in una controparte virtuale che permetteva di risolvere gli svariati enigmi. Un albero ti bloccava la strada? bastava scrivere “accetta” oppure “motosega”e una volta comparso l’oggetto lo si metteva in mano al simpatico Maxwell, si toccava l’albero col pennino ed era fatta: il piccolo ometto si direzionava verso il fastidioso tronco e lo tagliava.

Nulla di più semplice, ma forse proprio nulla di più. Infatti, nonostante a fare da padrona alla longevità del gioco fosse la fantasia (e la conoscenza del vocabolario) del giocatore tramite la scrittura dei più svariati nomi di cose, la “sintassi” della rappresentazione “in game” delle parole scritte era piuttosto povera, tanto che si poteva ad esempio scrivere diverse volte “re” e vedersi apparire sullo schermo sempre lo stesso identico barbuto sovrano.
Tuttavia questi difetti pare siano destinati a rimanere legati solamente al primo capitolo, poiché il seguito, denominato Super Scribblenauts, promette di aggiungere grandi novità al proprio gameplay, innanzitutto facendo finalmente muovere Maxwell tramite la croce direzionale e il tasto “B” per il salto, senza dover ricorrere all’uso del pennino, utilizzando quest’ultimo principalmente per la scrittura sul “magico” taccuino. Gli sviluppatori della 5th Cell hanno potenziato la caratteristica principale, facendo sì che oltre ai sostantivi si possa ora aggiungere ad essi anche degli aggettivi; non per forza aventi un nesso logico fra loro.

L’ennesimo albero blocca di nuovo la strada? Nessun problema, si può risolvere con una “spada pelosa”, donando al nostro eroe un arma con un folto e irsuto rivestimento ma sempre adatta al tagliente scopo. L’enorme numero di 120 livelli inoltre saprà donare longevità ad un gioco che, se sfruttato a dovere, dovrebbe avere l’unico limite dell’immaginazione dell’utente, che una volta per tutte potrà vedere materializzarsi il famoso “asino che vola” tante volte pronunciato.
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Re: Breve anteprima su Super Scribblenauts

Messaggioda Cloud » mer nov 10, 2010 9:41 pm

Ciao, eccomi qua! Dunque l'articolo è scritto molto bene... solo è un tantino corto per giudicarti pienamente. Perché non mi prepari una recensione completa con tanto di valutazioni? Non credo avrai problemi nel passare dalla parte dei collaboratori! ;)
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Re: Breve anteprima su Super Scribblenauts

Messaggioda Waldenlost » gio nov 11, 2010 12:14 pm

Cloud ha scritto:Ciao, eccomi qua! Dunque l'articolo è scritto molto bene... solo è un tantino corto per giudicarti pienamente. Perché non mi prepari una recensione completa con tanto di valutazioni? Non credo avrai problemi nel passare dalla parte dei collaboratori! ;)



Posto un abbozzo della rece sull'ultimo titolo basato su Ken Il Guerriero. Non è completa, ma almeno i vostri consigli e le vostre critiche mi salverebbero in tempo :)

FIST OF THE NORTH STAR: KEN'S RAGE (Xbox 360)

Una ventina di anni fa (e per molto tempo a seguire) l'Italia venne invasa dalla generazione “adulta” dei cartoon giapponesi: messi da parte i vari Georgie o Hello Spank, era giunto il momento di vedere personaggi come quelli di Dragon Ball o dei Cavalieri dello Zodiaco darsele di santa ragione ad ogni episodio, con il solito fine di salvare il mondo da una qualche minaccia. Fra questi cartoni animati ve ne era uno che da noi prese il nome di “Ken il Guerriero” (Hokuto no Ken in originale) e sostanzialmente riguardava un mondo colpito e ridotto in macerie a seguito di un conflitto nucleare a fine XX secolo, in cui i sopravvissuti, assediati da bande di predoni, invocavano di continuo un aiuto, trovato alla fine in un misterioso uomo di nome Kenshiro.

Questi era il successore della scuola di arti marziali "Divina Scuola di Hokuto" e con la sua devastante tecnica di combattimento era in grado di atterrare ogni avversario, mettendo di fatto nelle sue mani il destino di tutti i sopravvissuti alla catastrofe.
Sull'onda del successo del manga e della serie animata non mancarono i primi tentativi di una trasposizione videoludica di Hokuto no Ken, ma fino ad oggi ogni prova è risultata quasi sempre deludente, almeno finché la Tecmo Koei Games non si è messa al lavoro sull'odierno titolo, per Xbox 360 e PlayStation 3, ispirato a tale saga: "Fist of the North Star: Ken's Rage". Avremo questa volta un prodotto finalmente degno di questo nome? Vediamo come si presenta il titolo in questione, analizzando la versione per la console di casa Microsoft.

Il gioco di nuova generazione si basa interamente sulla prima stagione del cartone (che vede Ken sfidare direttamente il potentissimo Raoul, suo stesso fratello), ma la prima differenza che balzerà agli occhi degli aficionados dell'anime è il livello di violenza implementata nel titolo Tecmo-Koei. La censura, infatti, si faceva sempre sentire ad ogni localizzazione italiana delle avventure post- atomiche di Ken, ma qui si è deciso di fare sul serio, rappresentando maggiormente le esplosioni dei corpi dei nemici a seguito dei colpi messi a segno, senza lesinare sulle copiose fuoriuscite di sangue.

Da qui in poi iniziano però i dolori (non quelli che produrrà Ken sul malcapitato di turno): chiunque abbia giocato a un titolo della serie “Dinasty Warriors”, sempre della Tecmo Koei, si accorgerà presto che anche Fist of the North Star: Ken’s Rage utilizza la stessa, vecchia di anni, meccanica di gioco; ovvero sviluppare un personaggio mentre si procede contro centinaia di nemici nello stesso tempo, completando obiettivi molto semplici nei restanti momenti in cui non si combatte. Tutto questo, aggiungendo anche partite co-op con amici, può essere molto divertente, ma fa capire come la serie Dinasty Warriors sia stata non solo una mera ispirazione, ma una base vera e propria, tanto che Ken's Rage usa lo stesso tipo di gameplay, denotando una mancanza di immaginazione e ahimé, risultando persino peggiore.

La sensazione, infatti, è quella di avere tra le mani un hack 'n slash relativamente poco sviluppato: il gioco inizia impersonando un Kenshiro dalle movenze più pesanti di un carro armato; potente, ma piuttosto lentino nel mettere a segno i colpi. Un esempio è la presa, che richiede due secondi pieni per essere eseguita; cosa che in gioco di lotta può essere a volte anche fatale, poiché lascerebbe la guardia scoperta per troppo tempo. Progredendo attraverso il gioco, Ken sale di livello e acquisisce nuove mosse, e siccome i livelli non sono propriamente una passeggiata, considerando l'osticità nell'affrontare fiotti di nemici in una volta sola, man mano che si va avanti vengono sbloccati nuovi personaggi giocabili, ognuno con la propria tecnica di combattimento e storia.


Devo ancora dedicarmi al comparto sonoro, grafico, alle altre modalità di gioco e rivedere comunque il tutto.

P.S.: Potendo provare solamente una demo, mi sono basato su delle fonti sia italiane che anglofone. E comunque, come dice U.Eco, finché si parafrasa non è plagio :P

Ringrazio per la pazienza e la disponibilità :)
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Re: Breve anteprima su Super Scribblenauts

Messaggioda Cloud » gio nov 11, 2010 2:03 pm

Fin qua ottimo lavoro. Aspetto la parte finale per procedere all'"arruolamento"! :D
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Re: Breve anteprima su Super Scribblenauts

Messaggioda Waldenlost » ven nov 12, 2010 12:00 am

Cloud ha scritto:Fin qua ottimo lavoro. Aspetto la parte finale per procedere all'"arruolamento"! :D


Ciao, ecco qui la recensione completa. Spero possa andare bene :)



FIST OF THE NORTH STAR: KEN'S RAGE (Xbox 360)

Una ventina di anni fa (e per molto tempo a seguire) l'Italia venne invasa dalla generazione “adulta” dei cartoon giapponesi: messi da parte i vari Georgie o Hello Spank, era giunto il momento di vedere personaggi come quelli di Dragon Ball o dei Cavalieri dello Zodiaco darsele di santa ragione ad ogni episodio, con il solito fine di salvare il mondo da una qualche minaccia. Fra questi cartoni animati ve ne era uno che da noi prese il nome di “Ken il Guerriero” (Hokuto no Ken in originale) e sostanzialmente riguardava un mondo colpito e ridotto in macerie a seguito di un conflitto nucleare a fine XX secolo, in cui i sopravvissuti, assediati da bande di predoni, invocavano di continuo un aiuto, trovato alla fine in un misterioso uomo di nome Kenshiro.

Questi era il successore della scuola di arti marziali "Divina Scuola di Hokuto" e con la sua devastante tecnica di combattimento era in grado di atterrare ogni avversario, mettendo di fatto nelle sue mani il destino di tutti i sopravvissuti alla catastrofe.
Sull'onda del successo del manga e della serie animata non mancarono i primi tentativi di una trasposizione videoludica di Hokuto no Ken, ma fino ad oggi ogni prova è risultata quasi sempre deludente, almeno finché la Tecmo Koei Games non si è messa al lavoro sull'odierno titolo, per Xbox 360 e PlayStation 3, ispirato a tale saga: "Fist of the North Star: Ken's Rage". Avremo questa volta un prodotto finalmente degno di questo nome? Vediamo come si presenta il titolo in questione, analizzando la versione per la console di casa Microsoft.

Il gioco di nuova generazione si basa interamente sulla prima stagione del cartone (che vede Ken sfidare direttamente il potentissimo Raoul, suo stesso fratello), ma la prima differenza che balzerà agli occhi degli aficionados dell'anime è il livello di violenza implementata nel titolo Tecmo-Koei. La censura, infatti, si faceva sempre sentire ad ogni localizzazione italiana delle avventure post- atomiche di Ken, ma qui si è deciso di fare sul serio, rappresentando maggiormente le esplosioni dei corpi dei nemici a seguito dei colpi messi a segno, senza lesinare sulle copiose fuoriuscite di sangue.

Da qui in poi iniziano però i dolori (non quelli che produrrà Ken sul malcapitato di turno): chiunque abbia giocato a un titolo della serie “Dinasty Warriors”, sempre della Tecmo Koei, si accorgerà presto che anche Fist of the North Star: Ken’s Rage utilizza la stessa, vecchia di anni, meccanica di gioco; ovvero sviluppare un personaggio mentre si procede contro centinaia di nemici nello stesso tempo, completando obiettivi molto semplici nei restanti momenti in cui non si combatte. Tutto questo, aggiungendo anche partite co-op con amici, può essere molto divertente, ma fa capire come la serie Dinasty Warriors sia stata non solo una mera ispirazione, ma una base vera e propria, tanto che Ken's Rage usa lo stesso tipo di gameplay, denotando una mancanza di immaginazione e ahimé, risultando persino peggiore.

La sensazione, infatti, è quella di avere tra le mani un hack 'n slash relativamente poco sviluppato: il gioco inizia impersonando un Kenshiro dalle movenze più pesanti di un carro armato; potente, ma piuttosto lentino nel mettere a segno i colpi. Un esempio è la presa, che richiede due secondi pieni per essere eseguita; cosa che in gioco di lotta può essere a volte anche fatale, poiché lascerebbe la guardia scoperta per troppo tempo. Progredendo attraverso il gioco, Ken sale di livello e acquisisce nuove mosse, e siccome i livelli non sono propriamente una passeggiata, considerando l'osticità nell'affrontare fiotti di nemici in una volta sola, man mano che si va avanti vengono sbloccati nuovi personaggi giocabili, ognuno con la propria tecnica di combattimento e storia.

Ottenuti nuovi combattenti, Kenshiro cede il posto d'onore nella modalità “Storia” (single play) al fine di potersi cimentare con il rapido e letale Rei (divertendosi più o meno come nell'uso di Ken) oppure con la semplice Mamiya, che attacca gli avversari con uno yo-yo (non risultando poi così divertente). Ogni personaggio, al parti del protagonista, può essere sviluppato e accresciuto in esperienza (cosa che, giocando nei panni di Mamiya può, appunto, diventare un processo quanto mai lungo, e per questo anche noioso).

Sebbene la modalità Storia proponga una longevità elevata, dovuta alla possibilità di rigiocarla attraverso gli occhi (e le sberle) di diversi protagonisti dell'universo di Hokuto no Ken, i livelli alla fine si mostrano per quello che sono: gli stessi medesimi scenari e gli stessi medesimi nemici, ma almeno ogni volta si avrà un “motivo” (storyline del relativo personaggio) differente per legnare quest'ultimi.
Fist of The North Star propone inoltre una modalità denominata “Sogno”, nella quale si può scegliere, una volta sbloccato, qualsiasi personaggio e in co-op con un amico si deve percorrere una serie di livelli dove la mappa è contrassegnata (in rosso) dalla presenza della solita moltitudine di (inetti) nemici, piuttosto facili da uccidere (a differenza della modalità in singolo), almeno finché, dopo aver risolto alcuni (inetti pure loro) semplici obiettivi, si affronta il boss di turno, decisamente molto più difficile.

Il comparto grafico di Ken's Rage presenta delle caratteristiche interessanti: i personaggi principali sono decisamente ben fatti e curati finemente nei particolari (così come le loro animazioni durante l'esecuzione delle mosse di combattimento) ma già le orde avversarie iniziano a rivelare qualche problema. Si evidenzia un declino (seppur minimo) del dettaglio e si nota la riproposizione dell'ormai famoso stile di character design di ogni gioco di lotta a scorrimento dai tempi di Double Dragon: i nemici sono tutti uguali; praticamente identici.

E' vero, ogni livello avrà il suo “tipo” di cattivo; ma ognuno di questi sembrerà che prima di gettarsi nella lotta furibonda contro “Ken e Co.” abbia optato per una più “economica” clonazione in massa, piuttosto che chiedere l'aiuto a qualche altro ceffo o pendaglio da forca che sia. Il fondo viene toccato dalla qualità delle ambientazioni: scarne, semplici e decisamente poco definite. Essendo comunque un gioco improntato all'azione nuda e cruda e non all'esplorazione, costruire scenari senza troppi fronzoli estetici era la cosa più ovvia da fare.
Tuttavia, pur non chiedendo il dettaglio e la qualità grafica di un Red Dead Redemption, forse se i ragazzi della Tecmo-Koei avessero tentato qualche sforzo in più, il risultato non avrebbe di certo dato fastidio agli occhi di noi poveri giocatori. Anzi.

Il sonoro presenta, per quanto riguarda la colonna sonora, delle buone musiche metal, adatte a sottolineare vivamente e in maniera adrenalinica i vari pestaggi che si andranno a compiere. Ogni volta che un personaggio si accingerà a parlare, oppure quando vi sarà un effetto sonoro, la musica scenderà in intensità, dando più risalto al parlato oppure ai vari “crash, pum, pam” udibili nel gioco. Ultimo, ma non meno importante, il doppiaggio dei personaggi e in particolar modo di Ken: il suo “atatatatatata (ecc.)" stile Bruce Lee, durante il colpo dei cento pugni distruttivi di Hokuto, non ha prezzo...

In conclusione Fist of The North Star: Ken's Rage è il classico gioco che prima dell'uscita promette faville, ma che una volta giocato risulta mantenere ben poco. La grafica non a livelli della piattaforma su cui è uscito (in questo caso della Xbox 360), il gameplay ripetitivo e la difficoltà dei boss a volte frustrante fanno ottenere al gioco una votazione appena sufficiente. La co-op della modalità “Sogno” e il fatto che prima di essere assaliti dalla noia ci si riesce anche a divertire, fanno sì che il voto sia comunque pieno, anche perché, impersonare Ken, per chi è cresciuto negli 80's a pane e anime è come tornare ragazzi, mentre si cerca di ricordare quando il Guerriero, toccando i punti di pressione vitali di un bandito, diceva:” Sei già morto”.


Voto: 6 su 10
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Re: Breve anteprima su Super Scribblenauts

Messaggioda Cloud » ven nov 12, 2010 12:33 am

Bella bella! davvero scritta bene e piacevole da leggere. Indubbiamente ok! Ti mando MP. ;)
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Re: Breve anteprima su Super Scribblenauts

Messaggioda Waldenlost » ven nov 12, 2010 1:35 am

Riflettevo... in effetti stavo lavorando sulla rece poiché commissionatami da C*G, ma essendo mia la proprietà intellettuale ho potuto farne ciò che volevo... in sostanza; potrei avere il nulla osta per pubblicare tale recensione "ufficialmente" sul sito? Sempre se nessuno si è già prenotato per il gioco :)

P.S.: la prima parte del mex si riferisce al fatto che mi si possa obiettare qualcosa da parte di quel sito, ma mi sono già risposto da solo verso la fine della prima riga XD
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Re: Breve anteprima su Super Scribblenauts

Messaggioda Cloud » ven nov 12, 2010 10:53 am

Se non è andata e non andrà in pubblicazione su altri siti si. Generalmente non potrei per problemi di indicizzazione titolo, ma visto che il topic ha il nome di Scribblenauts, posso editare e spostare la rece di ken sul sito.
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Re: Breve anteprima su Super Scribblenauts

Messaggioda Waldenlost » ven nov 12, 2010 9:31 pm

Cloud ha scritto:Se non è andata e non andrà in pubblicazione su altri siti si. Generalmente non potrei per problemi di indicizzazione titolo, ma visto che il topic ha il nome di Scribblenauts, posso editare e spostare la rece di ken sul sito.


Con gli altri siti non collaboro più. Ora sono prerogativa di questo :D

Vedi tu cosa fare (potrei anche utilizzare il vostro metodo di votazione e cambiare il semplice utilizzato da me) riguardo la pubblicazione.

Ti ringrazio per tutto.
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