
Dopo il fantastico successo di Modern Warfare 2, Activision è pronta a lanciare sul mercato Call of Duty: Black Ops! Il titolo sembra essere già un successone sia graficamente che come gameplay, capace di proporre svariate novità di assoluto rilievo. Attendendo di poterlo “toccare” con mano, vi propongo la mia recensione con tutto quello che conosco del gioco.
Si preannuncia un gran successo
Con questo nuovo capitolo sembra che i ragazzi di Treyarch stiano facendo centro. Vogliono stupirci, divertirci, appassionarci e allo stesso tempo coinvolgerci a pieno nel gioco. Dopo essersi fatti “le ossa” con World at War (personalmente bello ma non un capolavoro), quest’anno sembrano pronti a compiere il grande salto e abbandonare il ruolo di “allievi” della Infinity Ward (studio creatore della serie Call of Duty) per essere definiti dei veri maestri. Il titolo si differenzia dai suoi predecessori perché propone una serie di caratteristiche completamente nuove come ad esempio grafica strepitosa e dettagliata con scenari davvero mozzafiato, varietà di missioni, arsenale ampliato, comparto multigiocatore perfezionato e modalità cooperativa da due a quattro giocatori. Inoltre i programmatori di Treyarch hanno lavorato anche su parecchi aspetti del gioco per renderlo ancora più spettacolare, utilizzando come base il motore di Call of Duty: World at War (che era già un’evoluzione dei capitoli precedenti). Ogni singola componente del motore di base è stata potenziata, dalla distanza dell’orizzonte ancora più elevata e nitida, a una nuova rappresentazione dell’acqua e del fuoco, al controllo di velivoli e veicoli, al realismo degli effetti sonori e ambientali e al sistema di matchmaking.
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Cosa ci aspetta…
Il gioco è basato su avvenimenti accaduti ad alcuni membri del SOG, un gruppo di soldati specializzati nello svolgimento di missioni quasi impossibili e in totale segretezza. Si è sempre sentito parlare molto poco di questa unità speciale quindi vediamo meglio insieme chi sono.
L'unità, comunemente conosciuta come Studies and Observations Group - SOG fu creata il 24 gennaio 1964 ed era unità segreta interarma che conduceva operazioni speciali durante la guerra del Vietnam. Il SOG svolgeva una gran varietà di missioni: guerra non convenzionale, guerra psicologica e informativa, raccolta informazioni, cattura prigionieri, eliminazioni mirate, e varie azioni contro la Repubblica Democratica del Vietnam del Nord.
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Per quanto riguarda l’ambientazione e il contesto storico della trama del gioco, Treyarch conferma la presenza di una molteplicità di ambientazioni che spazieranno dalle foreste vietnamite alla Russia, dove il giocatore sarà chiamato ad affrontare pericolose guerre e cospirazioni mondiali da più punti di vista.
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Le missioni svelate…
All’inizio del gioco ci troveremo su un SR-71 Blackbird, aereo che fu un’icona della guerra fredda, nel bel mezzo di un’operazione segretissima nei monti Urali. I SOG dovranno investigare su una fabbrica di munizioni, teoricamente abbandonata, ma che in realtà pare andare in pieno regime. Si inizia con una ricognizione in aereo e tramite una telecamera montata sotto lo scafo dovremo individuare le pattuglie nemiche ed eliminarle dando indicazioni alla nostra squadra di terra. Poi passeremo nella veste di soldati e dovremo uccidere tutti i gruppi nemici senza destare alcuna attenzione. Raggiunto l’edificio, ci caleremo lungo la parete della montagna e dovremo irrompere al suo interno rompendo una finestra; successivamente si scatenerà una travolgente sparatoria che culmina con una fuga e un salto nel vuoto.
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Nella seconda missione saremo nel bel mezzo di una sanguinosa e spietata battaglia a Hue City, in Vietnam. Tra esplosioni e sparatorie memorabili, assumeremo il comando della squadra MAC-V, dando ordini ai soldati e segnalando gli obiettivi agli elicotteri. La quantità di esplosioni ha davvero dell’incredibile e tra fumo, detriti e cadaveri sembra di essere in un vero inferno.
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All’inizio della terza missione, ci troveremo a nuotare nell’acqua putrida del fiume Huong, ancora una volta in Vietnam. Dovremo subito piazzare un paio di cariche di C4 per infiltrarci in un accampamento dove saremo immediatamente assaliti da pattuglie nemiche.
Una volta entrati nell’accampamento, grazie a un bel lanciarazzi potremo completare il nostro obiettivo facendo esplodere una batteria di contraerea, permettendo così ai nostri compagni in elicottero di intervenire e seminare morte nelle file nemiche.
Tutto brucia ed esplode, il risultato è davvero impressionante!
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La quarta missione, rivelata da Treyarch, è ambientata in Laos dove un gruppo di SOG riesce a rubare un elicottero Hind Russo e saremo noi a pilotarlo! Il tutto risulta spettacolare, con una bellissima visuale in soggettiva, e dovremo lanciare missili e mitragliare tutte le basi nemiche che ci capiteranno davanti.
Il quantitativo di esplosioni e oggetti in movimento ha davvero dell’incredibile, e tutto senza un minimo calo di frame rate.
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Il Multiplayer
Eccoci entrare in gioco il comparto multiplayer, il cavallo di battaglia della serie Call of Duty.
Il multiplayer competitivo, a parte promettere una nuova frontiera della personalizzazione del proprio soldato, rimane completamento avvolto nel mistero.
Invece gli sviluppatori del gioco si sono dimostrati davvero molto eccitati alla modalità cooperativa, che permetterà, da due a quattro giocatori, di spalleggiarsi in una nuova avventura. Il bello è che tutto questo non sarà limitato a Xbox Live o al system link, ma potrà essere goduto anche in split-screen.
Al momento le informazioni terminano qui, però da quello che sono riuscito a raccogliere, il titolo mi sta piacevolmente stupendo e non vedo l’ora di mettere le mie zampacce sul gioco vero e proprio, previsto per novembre di quest’anno.












