
Piattaforma: Xbox 360 Genere: Azione
Sviluppatore: Ruffian Games Distributore: Microsoft Game Studios
Età consigliata: 18+ Data di uscita: 09 Luglio 2010
Tre anni dopo l’uscita del primo Crackdown, eccoci arrivare il seguito di quel gioco che aveva intrattenuto molti di noi in momenti davvero divertenti. Anche in questo capitolo, sviluppato da Ruffian Games, vengono narrate nuovamente le avventure di un Agente, sempre a Pacific City, ma a dieci anni di distanza rispetto a quanto avvenuto nel primo episodio. Purtroppo il titolo non presenta grandi cambiamenti e se nel primo Crackdown certi elementi potevano essere sorvolati, in questo sequel non possono assolutamente passare inosservati come la trama troppo semplice, pochi colpi di scena e la grafica non spettacolare.
Come già detto precedentemente, anche questa volta il giocatore si trova nella città di Pacific City dopo un'introduzione decisamente scarna, che si limita a dare un paio di linee guida e di giustificare le incredibili doti atletiche del super-agente protagonista. Fatto questo, Crackdown 2 smette ufficialmente di dare nuovi input. Anche in questo sequel la parte principale del gameplay è rappresentata dall’esplorazione della città , questa volta in rovina a causa di un’esplosione di un centro di ricerca chimico, alla ricerca di parecchie sfere disperse all’interno dei suoi confini. Queste sfere ci permettono di apportare miglioramenti alle abilità del nostro Agente, però questa volta la ricerca di questi oggetti preziosi è resa più facile dalla possibilità di sfruttare un utilissimo impulso sonar, che permette di individuare sulla mappa le sfere nelle immediate vicinanze. Per rendere ancor più piacevole e appassionante questo elemento del gioco, i programmatori hanno inserito anche un certo numero di sfere ribelli, caratterizzate dalla fastidiosissima capacità di muoversi lungo un percorso prestabilito. La vera novità è che non ci troviamo più a combattere contro gang e boss nemici, ma bisognerà combattere contro due fazioni: la Cellula ed i Contaminati. I primi sono un gruppo di terroristi molto agguerriti, ex abitanti di Pacific City che hanno incolpato l’Agenzia di quanto successo alla città e come risposta hanno deciso di muovere guerra verso chiunque. Invece il secondo gruppo è il resto della popolazione che si è trasformata in orribili mostri. L’unico modo per eliminare tutti i contaminati è utilizzare una nuova e speciale arma che verrà utilizzata dall’Agenzia.
All’inizio del single player (dove non ci vorranno più di 8 o 9 ore di gioco per finirlo),le abilità fisiche come il salto o il volo saranno basse, così come la potenza delle armi in possesso o il veicolo utilizzabile, ma maggiori saranno i nostri progressi, migliori saranno le cose su cui potremo contare con mezzi che cambiano senza evolversi come accadeva nel primo capitolo, armi che diventano sempre più potenti come un cannone che lancia onde d’urto in grado di mandare a terra interi gruppi di nemici o le granate magnetiche che una volta lanciate attirano tutti gli oggetti di metallo vicino creando una mega esplosione. Stessa cosa vale per i poteri fisici, migliori saranno i nostri poteri, più potenti saranno i nostri salti o il tempo che riusciremo a restare in volo planando da un punto all’altro della città . Ad affiancare il single player, sono presenti delle missioni secondarie tra assassini su commissione, raccolta di oggetti e gare attraverso dei checkpoint sparsi per la città . Ed ora ecco entrare in scena le modalità multiplayer, a cominciare dalla co-op a quattro giocatori (che non necessita di grosse presentazioni); oppure si potrà semplicemente giocare in multyplayer, fino ad un massimo di 16 giocatori, in tre diverse modalità : Deathmatch, Team Deathmatch e Rocket Tag. Nonostante tutto questo, si tratta di un comparto multiplayer decisamente troppo povero perchè mancano diverse modalità di gioco come ad esempio cattura la bandiera, difendi la base e gare in auto, in elicottero o a piedi. Manca in assoluto la personalizzazione del proprio personaggio!
In conclusione Crackdown 2 è un gioco che potrebbe avere buone potenzialità , però i suoi creatori non sono riusciti a sfruttarle. Il lavoro di Ruffian Games mostra le medesime lacune e incertezze del primo capitolo nonostante i tre anni trascorsi. Questo titolo ha il pregio di regalare qualche piccolo sprazzo di divertimento, però i difetti sono troppi per consigliarne l’acquisto se non ai veri appassionati di questo genere.



