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[Recensione] Dark Sector

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Moderatori: Nina125, Staff

[Recensione] Dark Sector

Messaggioda Xlight87 » sab giu 26, 2010 6:31 pm

Un tentativo non costa nulla :D

La storia videoludica ci insegna che, talvolta, alcuni titoli richiedono una quantità di tempo nettamente superiore a quella prevista, prima di essere portati a termine e spediti nei negozi. Nel corso degli anni, tale sorte è toccata a svariati prodotti tra cui Prey, presentato nel lontano 1995 e giunto sugli scaffali ben undici primavere più tardi, e lo stesso Dark Sector, annunciato quando Playstation 3 e Xbox 360 rappresentavano solo un vago miraggio. Sono passati quasi quattro anni da quel primo, brevissimo trailer mostrato da Digital Extremes ed ora, alla luce di quanto proposto, appare chiaro come il tempo abbia cambiato totalmente le caratteristiche di questo titolo. Una così lunga attesa sarà stata sufficiente per soddisfare le nostre aspettative?

Una missione senza ritorno?
Dark Sector ci mette nei panni di Hayden Tenno, un agente speciale impegnato in una one-man mission a Lasria, una città diroccata dell’est Europa, caduta nelle mani del “classico” scienziato, ossessionato del desiderio di dominare il pianeta. Mezner, questo il nome del nostro nemico, è infatti colpevole di aver diffuso nell’ambiente un terribile virus in grado di trasformare uomini, donne e perfino animali in creature senz’anima, governate soltanto da un’incontrollabile sete di sangue. Com’è facile intuire, il nostro obbiettivo sarà quello di uccidere Mezner, per porre fine all’infezione prima che si diffonda al di là dei confini di Lasria. La missione appare quindi quasi impossibile, ma fortunatamente, nel momento più difficile, accadrà qualcosa di assolutamente inaspettato che rovescerà, in maniera permanente, le sorti dello scontro. Il nostro eroe, anch’egli contagiato dall’infezione, riuscirà, almeno parzialmente, a frenare la mutazione genetica e così, anziché trasformarsi in una creatura immonda, acquisirà un potere a dir poco straordinario, capace di garantire non solo la sua sopravvivenza, ma anche il successo dell’operazione: il Glaive. Questa letale arma, che potremmo definire come un semplice boomerang metallico, ci permetterà di combattere a viso aperto contro qualsiasi nemico dovesse decidere di intralciare il nostro cammino.

La storyline, seppur apparentemente affascinante e coinvolgente, nasconde purtroppo ben pochi spunti d’interesse, che vanno via via scemando con il passare delle ore. Il susseguirsi degli eventi è infatti confusionario e talvolta davvero difficile da seguire e come se non bastasse, gran parte degli interrogativi che sorgeranno spontaneamente nel corso dell’avventura, come le origini dell’infezione ed il passato di Hayden, non troveranno mai alcuna risposta. La buona longevità proposta, perde quindi gran parte del suo significato, portando ad un’interminabile serie di combattimenti privi di qualsiasi filo logico.

Glaive: Croce e delizia
Il Glaive si dimostrerà sin da subito un’arma imprescindibile sul campo di battaglia, poiché oltre a risultare utile nei combattimenti corpo a corpo, potrà anche essere lanciato contro qualsiasi avversario, causando terribili danni. All’inizio, l’uso di quest’arma sarà sostanzialmente limitato, ma con il passare del tempo, acquisterà nuovi e migliori utilizzi, fondamentali per superare alcune fasi di gioco improntate sulla risoluzione di enigmi; sarà possibile caricarlo con forze elementali quali elettricità, fuoco e ghiaccio, sfruttarlo per raccogliere oggetti altrimenti irraggiungibili, o addirittura variarne liberamente la direzione mediante l’inclinazione del SixAxis. Nonostante delle potenzialità davvero devastanti, l’arma nasconde però dei limiti tutt’altro che trascurabili, legati, quasi esclusivamente, alle fasi di combattimento corpo a corpo. Affrontando un avversario a distanza ravvicinata, i nostri colpi saranno infatti quasi ininfluenti, al punto che, per eliminare il bersaglio, potremmo aver bisogno di un numero di colpi decisamente superiori a quelli previsti. Questo limite, apparentemente superfluo, potrebbe causare grandissimi problemi nel caso in cui ci trovassimo a fronteggiare più di un nemico contemporaneamente; il tempo richiesto per l’eliminazione di un solo avversario, sarà infatti talmente elevato da rendere la sopravvivenza di Hayden praticamente impossibile. Oltre al Glaive, potremo contare su un buon numero di armamenti, come pistole e fucili, che andranno ad aggiungersi alla nostra pistola di ordinanza. Per arricchire l’equipaggiamento saremo però costretti a rivolgerci ad alcuni “rivenditori” del mercato nero, poiché le armi in possesso dei nostri avversari saranno tutte munite di un avanzato sistema “anti-infezione” che porterà alla loro autodistruzione pochi secondi dopo che l’avremo impugnate.

One man show
Nel corso dell’avventura dovremo vedercela con un gran numero di nemici che, come detto poc’anzi, si divideranno fra soldati scelti, addetti al controllo delle infrastrutture della zona, e non morti. L’intelligenza artificiale di entrambe le tipologie di nemici risulta di ottimo livello, sebbene, come spesso accade, sarà possibile assistere a comportamenti non particolarmente sensati. I soldati, ad esempio, si muoveranno sempre con una buona logica, favorendo l’avanzata dei più forti, mentre i più deboli rimarranno nelle retrovie. In alcuni frangenti potremmo anche assistere a manovre di accerchiamento alle cui, non sempre, saremo in grado di rispondere adeguatamente. Le creature infette, invece, si muoveranno in maniera molto più istintiva, trascurando ogni tipo di strategia a favore della brutalità più pura. Fronteggiando un gruppo di non morti, quest’ultimi ci attaccheranno senza pensare alla propria incolumità, e questo, talvolta, potrebbe anche portarli a danneggiarsi fra loro. Per sopravvivere ad ogni scontro, saremo quindi costretti ad adottare tecniche di combattimento molto diverse, che dovranno necessariamente variare in base allo specifico nemico da fronteggiare.

Comparto Tecnico
Dal punto di vista tecnico, Dark Sector si attesta su dei buoni standard, nonostante alcuni aspetti avrebbero sicuramente meritato più attenzione. Tralasciando texture non sempre convincenti, il comparto grafico si dimostra appariscente e ben curato, specialmente per quanto riguarda il level design; le ambientazioni, pur denotando una leggera ripetitività strutturale, godono infatti di una buona cura dei dettagli, impreziosita da una discreta interattività con gli elementi di contorno. Lo stile cupo e lugubre che permea ogni scenario denota inoltre un’ottima caratterizzazione, che si rivela fondamentale per accrescere il coinvolgimento e l’intensità dell’esperienza di gioco. Il character design, seppur non eccelso, si rivela anch’esso soddisfacente sia per quanto riguarda il look del protagonista, che per quello dei nemici da affrontare; quest’ultimi, purtroppo, spiccano negativamente per una scarsa varietà, che ci porterà ad affrontare, quasi sempre, lo stesso tipo di soldato o zombie, indipendentemente dal luogo dello scontro. Un difetto marginale, che condurrà però ad un leggero senso di monotonia con il passare delle ore.

Il comparto sonoro si dimostra anch’esso di buon livello; i brani di sottofondo sono piacevoli da ascoltare e del tutto adeguati al contesto proposto, ed allo stesso modo, anche gli effetti sonori, tutti davvero ottimi specialmente per quanto riguarda l’uso delle armi da fuoco e del Glaive, ricoprono un ruolo determinante per incrementare il valore dell’esperienza di gioco. Il doppiaggio, fortunatamente localizzato in Italiano, si dimostra di grande spessore, sia per quanto riguarda le voci dei personaggi principali – Hayden in primis – che per ciò che concerne le voci dei nemici; tagliando una gamba ad un nemico lo sentiremo urlare in maniera assolutamente realistica, mentre lanciando una bomba verso un gruppo di uomini, udiremo le loro grida disperate mentre tentano di sfuggire all’esplosione. Tutto questo si traduce in un’esperienza videoludica estremamente intensa, che farà la felicità di qualsiasi videogiocatore.

Multiplayer
Oltre alla modalità principale, Dark Sector propone una solida modalità online, suddivisa in due tipologie di gioco, che potranno essere intraprese fino ad un massimo di dieci giocatori. La prima, Infezione, metterà un solo utente nei panni di Hayden, mentre gli altri nove, ricoprendo il ruolo di semplici soldati, avranno il compito di stanarlo ed ucciderlo. La seconda modalità, denominata Epidemia, è una pregevole variazione sul tema, in cui due squadre composte da cinque elementi ciascuna - quattro soldati ed un Hayden - si fronteggiano nel tentativo di eliminare il leader della squadra avversaria. Nonostante cinque sole mappe a disposizione, l’esperienza online si dimostra piacevole e divertente, oltre che utile per accrescere la longevità complessiva del prodotto.

Commento
Sebbene non si possa certo parlare di capolavoro, Dark Sector si dimostra un valido action game, capace di regalare qualche soddisfazione ad ogni amante della categoria. L’avventura principale, pur essendo minata da una trama a tratti inconcludente, propone circa dodici ore di avvincenti scontri all’ultimo sangue, e le due modalità appositamente sviluppate per il multiplayer on-line, garantiscono un ulteriore incremento della longevità complessiva, oltre che una nuova sfida da affrontare in compagnia di qualche amico. Le meccaniche di gioco, seppur impoverite da qualche difetto di troppo, risultano inoltre appaganti e divertenti, anche grazie ad una costante evoluzione delle abilità del protagonista. In definitiva, se foste alla ricerca di un titolo non particolarmente impegnativo, capace però di assicurare un’esperienza videoludica piacevole e duratura, Dark Sector potrebbe fare al caso vostro; se al contrario foste alla ricerca di una vera killer application da aggiungere alla vostra collezione, fareste meglio ad orientarvi altrove. Troverete senz’altro qualche titolo più adatto alle vostre esigenze.

VOTO: 7
Xlight87
 
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Re: [Recensione] Dark Sector

Messaggioda Cloud » dom giu 27, 2010 11:24 am

Appena riesco gli do un'occhiata!
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Re: [Recensione] Dark Sector

Messaggioda BlackSilver » dom giu 27, 2010 2:49 pm

Sinceramente non posso che farti gli auguri per l'ottimo lavoro...ben scritto, fluido e molto dettagliato. Aspetto i commenti di "chi di dovere"...ma sinceramente sono molto colpito. Complimenti :beer:

P.s. Unico consiglio sarebbe evitare la parcellizzazione degli argomenti, riducendo un po' i paragrafi (ma diciamo che è giusto per trovare il fatidico pelo nell'uovo)
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Re: [Recensione] Dark Sector

Messaggioda Semmy13 » dom giu 27, 2010 3:25 pm

Intanto sei invitato a presentarti nell'apposita sezione :beer:
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Re: [Recensione] Dark Sector

Messaggioda Xlight87 » lun giu 28, 2010 4:08 am

Grazie mille dei complimenti e soprattutto dei consigli Black, sono sempre ben accetti :) Ora speriamo che anche "chi di dovere" possa avere la stessa reazione dopo aver letto il pezzo :D

Per il resto che dire, provvedo subito a presentarmi :beer:
Xlight87
 
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Re: [Recensione] Dark Sector

Messaggioda Dokugakuji » lun giu 28, 2010 12:34 pm

Wow, molto molto bravo. L'unica cosa che mi sento di consigliarti è di ridurre il numero di paragrafi - come detto giustamente anche da Blacksilver - e di togliere un paio di virgole di troppo (ne ho trovate almeno 2 o 3 che sinceramente appesantiscono un po' la frase inutilmente). Ma è giusto per dire qualcosa proprio, mi sembra già ottima così questa recensione :)
Dokugakuji
 
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Re: [Recensione] Dark Sector

Messaggioda Cloud » lun giu 28, 2010 3:57 pm

Ottimo articolo! ;)
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